renga, suap

Cena della “renga”

Mercoledì 13 febbraio 2013 alla Bella Venezia di Latisana; ecco la locandina

Riceviamo e pubblichiamo

Progetto “Sportello unico attività produttive”

Un punto di forza per lo sviluppo dei rapporti tra cittadini e Pubblica amministrazione. Uniti i Comuni di Latisana, Ronchis e Precenicco. L’obiettivo: arrivare a un “procedimento unico”.  Il progetto “Sportello unico attività produttive” promosso dal Comune di Latisana (Ud) è uno dei punti di forza per lo sviluppo dei rapporti tra i cittadini e la Pubblica amministrazione. “Viviamo in momento di contenimento delle risorse – dice l’assessore alle attività produttive, Andrea Tognato -; ciononostante, abbiamo implementato, nel rispetto della normativa e in ambito intercomunale, il progetto Suap/Sportello unico attività produttive”.  “In questi ultimi mesi, anche grazie alla professionalità dedicate al progetto, il Suap di Latisana ha fatto notevoli passi in avanti, implementando in maniera sempre più onnicomprensiva la gestione telematica della quasi totalità dei processi legati alle attività produttive”. “All’inizio di quest’anno si è anche dato avvio a una ulteriore fase di sviluppo dello Sportello: è stato organizzato in primis un incontro con gli uffici urbanistici delle Amministrazioni comunali attualmente facenti capo allo stesso Suap, che sono Latisana, Ronchis e Precenicco. È iniziata, poi, subito dopo, una fase esplorativa centrata su un’analisi accurata dello stato dell’arte. L’obiettivo è l’integrazione delle diverse procedure/aliquote tariffarie per arrivare a un “procedimento unico” per tutti i cittadini che fanno capo allo stesso Suap”.

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Un commento su “renga, suap”

  1. luca menegaldo ha detto:

    Leggendo qua e là
    Ho aspettato un po’ prima di intervenire, un po’ la pigrizia un po’ per vedere come si sarebbe evoluta la storia a ridosso delle ormai imminenti votazioni. Siamo/sono tutti sul chi va là in attesa dell’esito incerto delle nazionali, che, sulla base di queste, condizioneranno non poco le nostre “regionali”. Molti gli interventi che in questi mesi (parto dal 16/12/12 lettera dell’ex consigliere demarchi) hanno trovato spazio su questo ormai fondamentale sito. Fondamentale si ( e non vuole essere uno spot) perché la voce della cittadinanza trova spazio sia in forma anonima e non e a prescindere dall’appartenenza di quel o questo gruppo(tanto poi si sa più o meno da che parte si sta). Lo ripeto perché c’è sempre qualche voce che critica e chi critica dovrebbe essere i n grado di dare un alternativa ma forse non ha le cosiddette p…
    Detto questo parto dall’articolo del consigliere De Marchi sulle responsabilità sia dell’amministrazione comunale sia del Cda della casa di riposo nelle varie progettazioni e qui voglio fare delle precisazioni in quanto facente parte di quel Cda nominato dal consigliere, quindi persona informata e a conoscenza dei fatti.
    E’ vero, il progetto dell’abitare possibile è stato pagato dall’amministrazione comunale passata, ma senza che il Cda venisse coinvolto nella redazione di un programma o una progettualità per capire come intervenire. Insomma per usare un termine molto in voga non c’è stata sinergia o meglio io personalmente (ero vice presidente) non sono stato coinvolto, e mi risulta che anche il Presidente non ne sapesse nulla per gli altri non so. Già perché non sono solo i caffè dei nostri rappresentanti in regione che rimborsiamo ma anche delle progettualità che non verranno mai realizzate(sul terreno di altri tra l’altro)
    Bisogna poi aggiungere che la passata amministrazione ha richiesto e ottenuto da parte del Cda (io ero assente) la promessa alla vendita del lascito corrispondente al terreno di viale stazione.
    Ora in tempi in cui i soldi pesano e molto nelle casse di tutti il comune si doveva impegnare nel tirar fuori circa 1.000.000 di euro per l’acquisto. Così avevano deciso, per poi ritrattare tutto nel post elezioni e partire con la nuova progettazione della cittadella della salute. Cos’è cambiato?
    Probabilmente il consiglio comunale….fuori dai giochi alcune persone che potevano essere d’intralcio e dentro altre che permettano di fare qualche giochino strano…..
    Ma quanto costerà questa cattedrale nel deserto?
    La giudico una cattedrale nel deserto perché verranno spesi un bel mucchio di soldi ,a vantaggio di qualche professionista e impresa amici di potenti e considerando che è quasi certo che il punto nascita e pediatria verranno chiusi avremo ulteriore spazio (a proposito bacucco ma la lettera che hai ricevuto sul giochino della progettazione è finita lì?).
    Poi leggo quasi a caratteri cubitali che si è trovato l’accordo tra ass5, comune e casa di riposo per la sopracitata cattedrale, si firma l’accordo e infine per voce del suo Presidente parla la casa di riposo che con un articolo spiega meglio i dettagli del progetto.
    Ho passato 5 anni nel cda della casa di riposo e i tempi per realizzare una progettazione di una certa rilevanza, diventavano sempre biblici….ora nel giro di qualche mese si mettono d’accordo comune asp e ass5….mah….e il Presidente dice che si riuscirà finalmente a soddisfare l’enorme richiesta d’ingresso. Ma quando? Probabilmente fra circa 4 anni se tutto va bene. Ma allora cos’è questa cittadella della salute Hospice? Rsa? Casa di riposo? Qualcuno ha detto che le prime due esistono già….è vero….ma allora è un ampliamento della casa di riposo ? Nessun doppione quindi? Beh un sospetto è lecito averlo no?
    E poi l Asp aveva già fatto domanda di ampliamento per altri 4 posti ben 8 anni fa, alla fine dei lavori di ristrutturazione, e perlomeno al 2011 non aveva ancora ricevuto il nulla osta da parte della regione.
    Non mi sono mai opposto alla costruzione di un centro Alzheimer e altre malattie degenerative anzi è sempre stata una progettualità condivisa (almeno all’interno del cda)…
    FINE PRIMA PUNTATA

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