Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Comunicato Stampa de “Il Circolo del Basso Friuli”

Dalla stampa apprendiamo che uno dei due coordinatori latisanesi del PdL, Andrea Tognato, di “nomina provinciale”  a capo del coordinamento locale sempre di “nomina provinciale”, ha “nominato” un gruppo di lavoro per un confronto programmatico fra il partito di maggioranza (PdL) e le diverse componenti politiche e sociali del territorio, per esplorare la possibilità di individuare le future alleanze ed il prossimo candidato sindaco.


Il gruppo latisanese de “Il Circolo del Basso Friuli”, che conta attualmente anche oltre cinquanta iscritti al PdL, si chiede perché non venga  applicato lo Statuto del partito che prevede: Il Popolo della Libertà riconosce e promuove la più ampia partecipazione popolare alla vita pubblica, sociale e nelle istituzioni; … esalta il riconoscimento del merito e rifiuta discriminazioni personali, sociali di qualunque natura”.
In particolare il gruppo si chiede dove sia l’altro coordinatore locale D’Andreis ( area ex AN) che sembra escluso da ogni iniziativa  Perché si proclamano incontri con altre forze politiche esterne al PdL prima che sia celebrato un costruttivo confronto interno,  perché al di là delle dichiarazioni si continuano ad emarginare componenti significative del partito facendo decidere tutto a due o tre persone, che sono le stesse da almeno trent’anni, sponsorizzando di fatto la nascita di gruppi autonomi (correnti) avversate a livello centrale.
Certamente il nuovo coordinamento è formato per la metà da giovani, anche se qualcuno sostiene che gli stessi più che partecipare attivamente alle decisioni, ne vengano “informati” dopo che altri le hanno già prese.
Non è certamente questo il metodo per incentivare la partecipazione per allargare la base del PdL, per fare crescere una nuova classe politica locale con l’obiettivo di stimolare la crescita e lo sviluppo di Latisana, per troppo tempo cullata su vere o presunte glorie del passato.
Apprezziamo sinceramente le iniziative e la vitalità del nuovo coordinatore, ma lo invitiamo ad allargare i propri orizzonti, a cercare confronti con tutte le realtà del territorio, in modo da individuare le migliori risorse culturali, sociali e politiche che possano realmente rilanciare lo sviluppo socio-economico del latisanese, senza fermarsi al “canto delle sirene” della stantia politica che ha ridotto Latisana ad un ameno paese dormitorio, controllato in ogni sua espressione da un gruppo di signorotti di altri tempi.
Il vero obiettivo di un iscritto dovrebbe essere quello di partecipare alle iniziative ed ai processi decisionali per determinare il futuro del territorio, cosa che viene sistematicamente negata a tutti coloro che, non omologati al pensiero unico, pretenderebbero di esprimere liberamente la propria opinione.

Latisana, 13 luglio 2010  Circolo del Basso Friuli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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