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Ciao Bacucco, gradirei tu potessi pubblicizzare l’evento per giovani e meno giovani, amanti del rock, nel quale si esibiranno giovani band musicali della zona, Venerdì 13/07/2012  presso l’area festeggiamenti di Latisanotta. Mi permetto di allegarti la locandina . Cordialmente ringrazio. Elena Fantin

Certo, ecco la locandina e in bocca al lupo.

Gemellaggio Latisana – Reichenau an der Rax

Dal sito del Comune di Latisana…..ha ha ha ci avete creduto?? Ma quando mai…… dal sito DEL COMUNE DI REICHENAU AN DER RAX, abbiamo copiato questo programma del gemellaggio appena compiuto e inserito questa foto; ce ne sono moltissime di foto e per chi volesse vederle, e vedere amici e parenti, basta cliccare qui.

http://www.reichenau.at/cgi-bin/VKAL/VKAL.cgi?WHAT=THUMBNAILS&WAS=TUP427-201279.Dat&KAT=&LAYOUTOVER=

Amicizia Week Reichenau – Latisana             Date: 2012/07/07                 Immagine: 1/130  – Da 01.07.  – 2012/07/07 era già la terza  Settimana della lingua per bambini e giovani provenienti da Latisana a Reichenau .  Il programma prevedeva accanto al corso di tedesco per i bambini italiani, e il corso di lingua italiana per bambini Reichenauer una visita al giardino zoologico di Schönbrunn, shopping in Fischapark, una mattina in Family Park di Santa Margherita e le visite alle pozze di Reichenau e Rust / Lago di Neusiedl.  L’acqua museo Kaiserbrunn linea, kayak e trekking valle di inferno sulla Rax non poteva mancare questa settimana.

Che cose che succedono a Paludo….

Aggredisce prostituta che lamenta amplesso lungo, arrestato. La donna era disponibile anche a restituire l’incasso –  (ANSA) – UDINE, 11 LUG – Esasperata da un rapporto sessuale che sembrava non finire mai, era disposta anche a restituire i 50 euro ricevuti dal cliente per la prestazione. Ma l’uomo (R.F. 39 anni, di San Michele al Tagliamento) alla sola idea si e’ infuriato e l’ha aggredita tirandole i capelli e strappandole la biancheria intima, provocandole alcune, lievi, escoriazioni. E’ accaduto ieri pomeriggio, in un appartamento di Paludo di Latisana (Udine). La prostituta friulana malmenata dall’amatore insaziabile, ha chiamato i carabinieri di Latisana che sono intervenuti con due pattuglie nell’appartamento e hanno arrestato l’uomo contestandogli i reati di estorsione aggravata e lesioni personali. (ANSA).

Presi i ladri di appartamenti

Hanno rubato in almeno 18 abitazioni, arrestati in vacanza. Sono due nomadi bloccati dai carabinieri con le famiglie –  (ANSA) – UDINE, 11 LUG – I Carabinieri di Latisana hanno arrestato due ladri in vacanza in un campeggio di Cavallino Treporti (Venezia) con le famiglie. Sono due nomadi, Cinziano Riviera, di 45 anni, di Barone Canavese (Torino),e Carlo Bodino, di 24, di Genova, accusati di essere gli autori di almeno 18 furti in abitazioni della Bassa Friulana, tra febbraio e maggio. I ladri si spostavano con auto di grossa cilindrata ‘pulite’ ma con targa falsificata e durante i colpi spegnevano i cellulari per non essere rintracciati comunicando con walkie-talkie. Recuperati denaro contante, gioielli, orologi, hi-tech e attrezzatura meccanica per circa 100 mila euro, provento di furti compiuti mentre le famiglie erano in spiaggia. (ANSA).

Nomine territoriali, di Luigi Damiani

Ultima ora-territoriali. Sembra che domani, oggi per chi legge, in Giunta Regionale all’ordine del giorno vengano riproposte le figure dei responsabili territoriali. Figure che di fatto sono scadute a fine giugno e che tutti davano per scontato che non essendo state riproposte in Giunta Regionale venivano tolte dall’organico. Ricordiamo per dovere di informazione che il responsabile territoriale per Lignano-Udine è il lignanese Carlo Teghil. Comunque domani sapremo di più su questa vicenda, e se sarà portata e approvata in Giunta regionale. Luigi Damiani.

Ecco come promesso uno stralcio del racconto, proprio uno stralcio; di Chiara Casasola

Titolo: Dal mare guardo le montagne

e questo è il megalink della pagina di Amazon

http://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C5M%C5Z%D5%D1&url=node%3D451122031&field-keywords=dal+mare+guardo&x=0&y=0

Camminando verso il Duomo mi rendo conto delle pietra pulita che caratterizza questa città, anche i negozi nuovi, dai marchi colorati sono incastonati nel marmo e nella pietra e ne sono risucchiati. Mi piace camminare circondato da questi materiali atemporali, la muratura svilisce l’atmosfera di prestigio senza tempo, di durevolezza. Il Duomo visto da fuori è una chiesa di periferia, curata e con il fascino che le chiese emanano al di là della fede o delle credenze. Emana una sorta di suggestione e di tranquillità legata forse alla ricerca di punti fermi, quelli che da bambini ci orientavano e davano le coordinate dei nostri primi, piccoli viaggi. All’interno il silenzio è spezzato dall’odore dell’incenso che sembra saltare le narici per impiantarsi direttamente nel cervello. Le due donne sedute in terz’ultima fila non fanno rumore, sembrano due statue blu piantate sulle panche di legno che non fanno minimamente stridere. Le guardo come opere d’arte, come il Battesimo del Veronese che ho di fianco e che si erge fiero nel buio racchiuso tra quelle pareti. Un’opera d’arte esercita fascino a prescindere, forse solo perché evoca il passaggio delle epoche sulla tela, gli occhi che si sono posati uno dopo l’altro, i terremoti e i bombardamenti, le messe, i matrimoni, i funerali, i battesimi. Appunto. Ogni sguardo, ogni emozione vengono risucchiate, secondo me, dalla tela e dai colori, e vengono restituiti a chi guarda, tutti insieme.  Rimango qualche minuto a osservare il quadro, vorrei rimanere un po’ di più in quel luogo ma mi limito ad assorbirne solo qualche minuto in più e lascio le donne in tranquillità, al riparo dalla mia presenza incuriosita. Non sono convinta che in realtà l’abbiano percepita. La luce mi abbaglia riportandomi alla realtà, ritorno nel nuovo millennio dopo un viaggio in secoli passati. Le casette rosse e gialle davanti a me sembrano uscite da un libro di Andersen e stento a credere siano inserite in un paese che sembra incastrato nel passato pur avendo l’ambizione del futuro. Rivedo l’uomo dai baffi puzzolenti proprio lì fuori, accucciato su una panca inventata mentre fuma una sigaretta con l’aria di chi ha perso il tempo da un’altra parte. Mi fa un cenno di saluto e capisco che stava lì fuori ad aspettarmi. “Salve, aveva ragione, valeva la pena di farci un salto”, “Non è granché, ma nel nulla anche il poco è tanto”,  “Trovo che sia spettacolare invece, sembra una di quelle chiese buttate  in mezzo all’Italia a ricordare gli echi di un passato glorioso” “No, qui nessuno ci fa più di tanto caso, è il duomo del paese mica un museo” Pensai che fosse un peccato, in fondo le chiese sono spesso dei musei di arte sacra e questo sarebbe davvero un gioiello. “Dove è diretta?” mi chiese l’uomo, stringendo ancor più i suoi occhi piccolissimi. “Lignano e poi più in là nella Bassa Friulana, volevo approfittarne per visitarla un po’ ” “Tempo perso, non c’è nulla da vedere, solo pianura e terra verde. Le conviene andare sopra Udine, in montagna”. La gente di qui è la gente sotto Udine, come se quella città segnasse il confine tra due Regioni diverse. Il sopra e il sotto. L’Alta e la Bassa. Ma non mi interessa vedere ora quel Friuli, lo conosco già. Ho già visitato la distesa gialla del Montasio che si addormenta sotto la neve di gennaio. Ho già conosciuto il rumore delle cascate che bagnano i boschi che esplodono di fucsia e viola. Ho già camminato sui sentieri brulli che si infilano come lame in paesi svuotati dall’Orcolat. Il terremoto in quella parte di Friuli fa da spartiacque tra due epoche, il prima e dopo. Qui nella Bassa il Settantasei sembra un’eco, una ferita che duole ma fa meno rumore, forse perché qui sono sotto Udine. Qui si segna il prima e il dopo con un altro orologio, quello dell’Alluvione del Sessantasei. Del sessantacinque e del sessantasei. Qui non c’è Il San Simeone come amico e nemico quotidiano ma il Tagliamento. “Il Tagliamento?” chiedo all’uomo che nel frattempo ha trovato da parlare con una ragazzetta slavata, secca e alta come lo stelo di un papavero. “E’ là, dietro quel palazzo” disse alzando il mento verso ovest e sembrando oramai più interessato a dare indicazioni stradali alla ragazza che a dedicarsi alle mie domande. Mi limitai a un grazie e tirai dritto. Puntai a svoltare il palazzo grigio topo di fronte e ad osservare il fiume. Un argine pallido marchiato dai segni sgraziati di qualche adolescente segue il corso d’acqua con la pazienza che hanno le rocce millenarie del Chiampon. Sembra immobile il Tagliamento, fatico a scorgerne il seppur minimo movimento e stento a credere che in anni passati abbia squarciato con la foga di un treno impazzito il cuore della città.

chiara

Solite code autostradali……

Incidenti stradali: scontro tra camion su A4, 5 km di coda. All’altezza di Ronchis (Udine), in direzione Trieste –  (ANSA) – RONCHIS (UDINE), 10 LUG – Un incidente tra due mezzi pesanti, avvenuto attorno alle 18.10, lungo l’autostrada A4, in direzione di Trieste, all’altezza di Ronchis (Udine), ha provocato il formarsi di una coda lunga almeno cinque chilometri, in direzione Trieste. La Polizia Stradale, che ha istituito l’uscita obbligatoria a Portogruaro (Venezia), ha comunicato che i due mezzi incidentati – illesi gli autisti, uno italiano e uno straniero – sono stati rimossi solo intorno alle 20 e che quando sarà completata la rimozione di alcuni pneumatici, che erano trasportati su uno dei camion e che hanno invaso la carreggiata, si potrà ripristinare la normale circolazione. (ANSA).

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Un commento su “rock latisanotta, chiara casasola, autostrada, p&p prostituta a paludo, ladri presi, turismo e gemellaggio”

  1. Matteo ha detto:

    A proposito della notizia della prostituta: “hanno arrestato l’uomo contestandogli i reati di estorsione aggravata” ma de che??? E alla prostituta scommetto che non hanno fatto niente… Non giustifico certo le lesioni alla “signorina” ma non mi sembra per niente giusto che tutte queste prostitute esercitino senza alcun problema, guadagnando migliaia di euro al mese senza pagare le tasse…

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