Sabato: Latisana/Lignano; PD; Gorgo/Pertegada; Damiani; previsioni meteo; cuccioli

Previsioni meteo

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Latisana/Lignano

notorious

Come due amanti che si sono lasciati, male nel 1959, Latisana e Lignano sembrano destinati a non rimettersi assieme, nemmeno con l’aiuto del “ruffiano” Regione e la sua riforma targata Panontin. Il Consiglio Comunale ha votato, a maggioranza o all’unanimità, di andare con Grado e comunque di non andare con Latisana e rimanere eventualmente da solo. Bella e altera, Lignano si pavoneggia della sua ricchezza immobiliare, del suo enorme fatturato, della sua forza lavoro e, perché no, della sua capacità attrattiva verso i friulani e verso i turisti di mezzo mondo, in calo forse, ma ancora moltissimi. Occorre quindi ripensare al rapporto con Lignano e il debole tentativo di Benigno di avviare un rapporto e la negletta richiesta di incontro di alcuni consiglieri comunali, la dicono lunga su come ci trattano e su cosa pensano di noi. Come dargli torto, visto il recente passato. Dandogli invece molto torto se si guarda al futuro, vicino e lontano. Lignano ha 6 mila abitanti teorici e zero entroterra: non è Jesolo e nemmeno Rimini e, ovviamente, nemmeno Bibione-San Michele. Latisana e la UTI rimanente hanno decine di migliaia di abitanti (voti, Fanotto, voti) e un grande potenziale in chiave turistico esperenziale. Se Lignano vedeva mal volentieri, per esempio, la nascita di Myriaphora e del Golf e del Villaggio a Bevazzana, Latisana ha abbozzato senza fare la voce grossa. Ora forse si cambia registro, perché non c’è nulla di più malefico di un’amante respinta.

Consiglio Comunale di Lignano Sabbiadoro – L’OPINIONE di Luigi Damiani

Si è svolto giovedì sera il Consiglio Comunale dove il punto principale all’ordine del giorno era l’adesione alle UTI. La maggioranza con in testa il Sindaco si è dimostrata ancora una volta orientata con una prima proposta alla UTI delle “spiagge friulane” , quindi Lignano e Grado. Nel contempo a Precenicco l’assessore regionale Panontin sembra abbia dichiarato dopo essersi già espresso alcuni giorni or sono sulla stampa locale che la nuova UTI composta da Lignano e Grado non era fattibile e possibile.. Normalmente una persona si chiede perchè allora questo insistere da parte della maggioranza per la costituzione della UTI Lignano -Grado. Probabilmente come anche rilevato da un consigliere della maggioranza non voleva essere un no diretto ma una alternativa per non far indispettire la Regione. Personalmente credo che la Regione sia già indispettita in quanto si persevera nel formulare una proposta non realizzabile. La minoranza ha votato contro tale proposta tranne Petiziol che si è astenuto. Nella seconda proposta che è invece stata votata all’unanimità, Lignano non partecipa a nessuna UTI, ma chiede di non essere penalizzata del 30% dei finanziamenti ordinari, vista la sua importanza nel comparto turistico dove rappresenta il 50% delle presenze e contribuisce in maniera determinante al Pil regionale. A mio avviso questa è l’unica strada percorribile in quanto la partecipazione alla UTI K da parte di Lignano è praticamente esclusa. Questo però potrebbe comportare maggiore attriti con Latisana che riteneva importante che nella UTI ci fosse anche Lignano per dare maggior valore e forse anche peso politico al territorio dell’entroterra. Bisogna anche ricordare che la strada 354 che collega Latisana a Lignano è tutta nel comune di Latisana, l’ospedale è a Latisana e molti altri uffici e servizi pubblici sono dislocati a Latisana. Inoltre moltissimi lavoratori stagionali arrivano da Latisana e comuni dell’entroterra. La scelta di rimanere fuori dalla UTI K visto che mai verrà fatta la UTI delle spiagge Lignano -Grado è una scelta importante e anche coraggiosa, che i lignanesi fortemente vogliono, in quanto andare in una UTI con Latisana sarebbe un ritorno al passato di oltre 50 anni or sono. Che la legge regionale sulle UTI non sia il toccasana è risaputo, anzi come sottolineato dalla minoranza anche Lignano doveva procedere con gli altri 58 comuni della regione al ricorso al TAR. Qualcuno solleva alcuni punti di incostituzionalità della legge regionale sulle UTI che è molto diversa dalla legge nazionale di Del Rio sulle UTI stesse. Per quanto riguarda Lignano è da accantonare l’idea della UTI delle spiagge Lignano- Grado come annunciato da Panontin, quindi Lignano rimane fuori, forse ma non credo verrà accontentata per i tagli del 30% dei finanziamenti ordinari che potrebbero essere recuperati con la Tassa di Soggiorno se venisse introdotta dal gennaio 2016. Rimarrà comunque sempre in essere l’attrito con Latisana e l’entroterra per non aver partecipato alla UTI K. ma questo è un problema successivo. Luigi Damiani

PD

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Cuccioli

Ennesimo controllo e sequestro (salvataggio) di piccoli cuccioli di cane trasportati in una vettura, il fatto in autostrada, vicino a Latisana.

Gorgo/Pertegada

buon appetito

Pare che qualche genitore di Gorgo non abbia preso bene la vicenda della cuoca e del servizio catering…. Aspettando le firme sulla lettera, ecco la foto del cartello apparso a Gorgo. Nel frattempo in Comune genitori e Amministrazione si sono incontrati e chiariti (poco); dal prossimo anno scolastico, mal comune mezzo gaudio: catering per tutti!..e “buon appetito”….

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3 commenti su “Sabato: Latisana/Lignano; PD; Gorgo/Pertegada; Damiani; previsioni meteo; cuccioli”

  1. e ha detto:

    Scusa Bacucco se uso il tuo blog per sfogare il mio disappunto per la paginata di ieri sul quotidiano locale. Mi spiace ma invece di un “Reportage” mi parsa solo una anticipazione della campagna elettorale, 3 articoli scritti dalla stessa penna, un titolone a mio avviso falso visto il numero di passeggeri che passano e dei numerosi clienti del bar, oltre alla mancanza di una contro replica. Forse una replica ci sarà oggi ma credo che dopo il disgusto provato ieri oggi nn comprerò quel giornale. Una pagina triste non per l’amministrazione comunale ma per latisana dipinta come un luogo abbandonato da Dio e dove la politica del PdL non tiene il passo con il PD di Palmanova che viene esaltato nella paginata accanto. Per fortuna i latisanesi sanno riconoscere che un mucchietto di spazzatura in un angolo nn è l’intera autostazione e che se si ama il proprio paese non lo si denigra in questo modo deformando la realtà per opportunismo or elettorale ma si prende la ramazza e si dà l’esempio.

  2. Ferruccio Casasola ha detto:

    Golia ha paura di Davide.
    Lignano, la più importante località turistica del FVG e una delle più importanti dell’Alto Adriatico, anziché ergersi a leader dello sviluppo economico della bassa friulana occidentale si rintana nel suo microcosmo, rifiuta qualsiasi rapporto costruttivo con l’entroterra, in particolare Latisana, non vuole fare sistema con nessuno (lasciamo stare la fantasiosa e irrealizzabile idea Lignano-Grado).
    Che visione miope e anacronistica; viene riferito che andare in un’UTI con Latisana sarebbe un ritorno al passato di 50 anni … ma è proprio ciò che sta facendo l’amministrazione (e non credo che gran parte dei lignanesi sia d’accordo), riporta Lignano al passato, ad un’enclave isolata dal mondo, scelta poco lungimirante per una località che proprio al mondo rivolge la propria offerta turistica.
    Negli anni duemila dappertutto si ricercano sinergie, si cerca di “fare sistema”, di adeguare qualsiasi tipo di offerta ad una società in rapida evoluzione; leggiamo in questi giorni dell’iniziativa App Carnia Map, un progetto di valorizzazione della Carnia per la quale il visitatore (turista) col proprio smartphone può essere accompagnato su un percorso guidato verso paesaggi, bellezze naturalistiche, percorsi tematici, quindi promozione e marketing per area vasta, proprio l’opposto di ciò che si vuole fare a Lignano.
    Da tempo peraltro chi ha visitato qualsiasi località della Carinzia ha potuto verificare come la promozione turistica sia sempre attuata almeno a livello regionale, sia sui siti on line che semplicemente con depliant cartacei e in qualsiasi albergo della regione (dotata di wi-fi gratuito) forniscono notizie, informazioni, itinerari turistici di area vasta.
    Da noi no; Lignano preferisce seguire il motto friulano “fasin di bessoi” o il più italico “meglio soli che male accompagnati”; che grande rivoluzione sistemica è stata avviata da un’amministrazione innovativa, composta da persone giovani ed intraprendenti che desideravano guardare al futuro, rottamare il vecchio potere, così almeno si sentiva dire in campagna elettorale, ma se questi sono i risultati, “ridateci Baffone”.
    Mi scuso se ho osato parlare di Lignano da latisanese (come qualcuno potrebbe obiettare); ma quanti cittadini latisanesi o della Bassa friulana hanno attività imprenditoriali a Lignano? Quanti lavorano come stagionali, quanti artigiani o libero professionisti vi svolgono parte dell’attività, quanti di noi si sono pagati gli studi “facendo la stagione” in alberghi e spiagge o, più semplicemente raggiungono Lignano come semplici turisti, magari solo della notte (i più giovani).
    Per questo ci sentiamo tutti un po’ latisanesi e quindi legittimati a parlare di Lignano, preoccupati non per un calo di presenze, ma per il declino culturale di una classe dirigente anagraficamente giovane, ma fuori tempo.
    Ferruccio Casasola

  3. valerio ha detto:

    Da semplice ossservatore, resto basito della “lungimiranza” dell’Amministrazione Comunale di Lignano che prospetterebbe una alleanza (improponibile) con un nemico di sempre (Grado) e, se potesse, anche con la rivale Bibione, pur di non riconoscere nel retrostante, storico, naturale territorio latisanese, ma non solo quello, il suo naturale interlocutore per il suo stesso interesse turistico. Come fece 50 anni fa, essa alza il ponte levatoio della litoranea veneta per non permettere contagi con la dilagante “peste” che sopraggiunge da Nord.
    Se ci fossero problemi di collaborazione con Latisana (uno per tutti il collegamento viario) sarebbe opportuno parlarne e non fare la diva del cinema muto aggrappata alla tenda.
    Impari invece Lignano da Bibione che in una periodica trasmissione promozionale televisiva in una rete locale (cosa che Lignano non fa) prospetta addirittura progetti di accoglienza al turismo pendolare con parcheggi scambiatori per non intasare il centro e servizi potenziati nella spiaggia.
    Tutt’altra politica rispetto a quella lignanese che a suo tempo aveva snobbato il turismo dell’Est, deridendo i cugini di là del Tagliamento che, poco avveduti, si lasciavano portare via le coperte dagli appartamenti…
    I risultati a lungo termine si vedono.
    Spero per il bene di Lignano (Latisana con o senza continuerà comunque a beneficiarne…) di avvedersi in tempo del danno che sta per fare a se stessa rinunciando a dialogare con un retroterra che nel turismo moderno (come ricordato da Ferruccio Casasola) è cosa ormai imprescindibile.

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