Sabato: lavoro stagionale; bibione; politica e Europa; Settembre DOC in tv; UTI; vini premiati

Settembre DOC

Tre serate trasmesse live da Cafe Tv 24; venerdì sera l’inaugurazione, sabato la sfilata di moda e domenica il concerto; le telecamere poi promuoveranno anche gli eventi collaterali.

Politica e Europa

Egr. Bacucco ho letto sulla stampa di Torino la giustificazione del ministro Franceschini a riguardo la scelta dei responsabili dei musei italiani (hanno il passaporto come il mio ) sul frontespizio c’é scritto Comunità Europea e allora io ho fatto una riflessione perchè non possiamo votare in Italia per cittadini tedeschi , francesi etc.ne abbiamo tanto bisogno , hai il coraggio ministro di mettere nelle vostre liste gente che non sia di vostra appartenenza ma che forse di meritocrazia penso ne abbia più di molti di voi . Cosa ne pensate ? il pirata

Vini premiati (latisanesi)

54° edizione della Selezione Vini Aquileia e Riviera Friulana; 20 agosto 2015. – Giovedì 20 agosto alle ore 18.00, presso la suggestiva barricaia della Tenuta Ca’ Vescovo a Terzo di Aquileia, si sono svolte le premiazioni ufficiali della 54° edizione della Selezione del Vino di Aquileia e della Riviera Friulana, che premia i migliori vini delle zone DOC Aquileia, Latisana ed Annia divisi in 8 categorie.

Ha condotto le premiazioni il Presidente del Consorzio Tutela Vini DOC Friuli Aquileia, Marco Rabino, tra gli ospiti presenti, il Presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Franco Iacop, il Vice Presidente della Provincia di Udine Franco Mattiussi, il Sindaco di Terzo di Aquileia Michele Tibald, l’Assessore alle Attività produttive di Terzo di Aquileia Francesco Contin, il Presidente di Confagricoltura Udine Giovanni Foffani, il Presidente di Coldiretti FVG Dario Ermacora, il Presidente di Ceviq Germano Zorzettig, il Presidente di Assoenologi FVG Rodolfo Rizzi, il Vice Presidente di Assoenologi Roberto Marcolini; sono stati premiati i produttori che hanno ottenuto i massimi punteggi nelle diverse categorie: 3 per i vini bianchi, 1 per i vini spumanti o frizzanti, 3 per i vini rossi, 1 per i vini dolci.

I vincitori 2015:

– Categoria A – Friulano

Friulano DOC Friuli Latisana 2014 – Az. Agr. Lorenzonetto Cav. Guido – Latisana

– Categoria B – Vini bianchi tranquilli – Pinot Bianco, Pinot Ggrigio, Chardonnay, Riesling, Bianco (parimerito)

Pinot grigio IGT delle Venezie 2014 – Az. Agr. Cav. Emiro Bortolusso – Carlino

Bianco di Valpanera IGT delle Venezie 2014 – Soc. Agr. Valpanera – Villa Vicentina

– Categoria C – Vini bianchi aromatici – Sauvignon, Traminer Aromatico, Malvasia Istriana, Müller Thurgau, Bianco

Traminer aromatico DOC Friuli Aquileia 2014 – Az. Agr. Mulino delle Tolle – Bagnaria Arsa

– Categoria D – Vini bianchi dolci – vendemmia tardiva e/o passiti- Verduzzo Friulano, Bianco

Verduzzo Friulano DOC Friuli Aquileia 2011 – Soc. Agr. Valpanera – Villa Vicentina

– Categoria E – Vini bianchi frizzanti o spumanti

Müller Thurgau Frizzante IGT delle Venezie – Tenuta Ca’ Bolani – Cervignano del Friuli

– Categoria F – Cabernet Franc

Cabernet Franc IGT Venezia Giulia 2014 – Az. Agr. Lorenzonetto Cav. Guido – Latisana

– Categoria G – Vini Rossi – Merlot, Cabernet Sauvignon, Rosso

Merlot DOC Friuli Aquileia 2013 – Tenuta Ca’ Vescovo – Terzo d’Aquileia

– Categoria H – Refosco dal Peduncolo Rosso

Refosco dal Peduncolo Rosso DOC Friuli Aquileia 2012 – Soc. Agr. Valpanera – Villa Vicentina

Il premio speciale per la miglior azienda, dedicato a Marco Gottardo (scomparso prematuramente ad aprile di quest’anno, da moltissimi anni Consigliere del Consorzio DOC Friuli Aquileia, associato al Consorzio con l’Az. La Rosta di Cervignano del Friuli e che sempre si è speso per valorizzare e tutelare la denominazione e il territorio della DOC Friuli Aquileia e per promuovere le attività del Consorzio DOC Friuli Aquileia), è stato assegnato all’azienda con il miglior punteggio medio: Tenuta Ca’ Bolani (Cervignano del Friuli).

Tutti i vini che hanno superato la soglia degli 80/100 nel corso della Selezione a cui hanno preso parte 50 tecnici degustatori, tenutasi presso l’Hotel-Ristorante Partiarchi di Aquileia l’8 maggio 2015, rappresenteranno i Consorzi Tutela Vini DOC Friuli Aquileia, Latisana ed Annia nei prossimi eventi promozionali; nello specifico sono stati selezionati 66 vini: 7 vini spumati/frizzanti, 31 vini bianchi, 25 vini rossi, 3 vini dolci.

I risultati della degustazione sottolineano l’indiscutibile qualità dei vini della Riviera Friulana, in tutte e 8 le categorie: vini spumanti/frizzanti, bianchi, rossi e dolci.

Il Presidente del Consorzio DOC Aquileia Marco Rabino ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti, che riflettono un aumento della qualità della produzione diffusa in tutta l’estensione delle tre zone DOC della Riviera Friulana.

A seguito della cerimonia di premiazione, si è tenuto l’incontro Prevendemmiale 2015 organizzato da Assoenologi FVG; la riunione tecnica, che Assoenologi FVG organizza ogni anno in preparazione alla vendemmia, ha evidenziato agli oltre 180 enologi e tecnici presenti la situazione del “Vigneto Friuli” a pochi giorni dall’inizio della raccolta. I relatori intervenuti nel corso dell’incontro sono stati: il Presidente di Assoenologi FVG Rodolfo Rizzi, il dott. Marco Giani (ARPA-OSMER FVG), il dott. Giovanni Bigot (tecnico Consorzi Tutela Vini DOC di Collina del FVG), il dott. Gabriele Marchi (tecnico Consorzi Tutela Vini DOC di Pianura del FVG), il dott. Gianluca Fregolent (Direttore dell’ICQRF), ha svolto il ruolo di moderatore il dott. Claudio Fabbro.

Al termine delle premiazioni e dell’incontro tecnico si è tenuto un rinfresco offerto dalla Tenuta Ca’ Bolani, nel corso del quale gli intervenuto hanno avuto la possibilità di degustare i vini vincitori della 54° Selezione del Vino di Aquileia e della Riviera Friulana.

Uti

Sul Messaggero di venerdì si parla di UTI e il giornale pubblica una mappa delle Uti vecchia, scrivendo che Lignano Sabbiadoro non ha aderito; errore e basta; Lignano è assieme agli altri Comuni e assieme a Latisana

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Lavoro Stagionale

Dal sito della Regione FVG. –   Anche per la stagione invernale 2015/2016 si rinnova la collaborazione con la Provincia Autonoma di Bolzano per alimentare la Borsa del Lavoro nel comparto turistico. L’obiettivo dell’iniziativa è rendere note le opportunità occupazionali, per il prossimo inverno, nel settore dell’accoglienza turistica, offrendo a lavoratori qualificati del comparto alberghiero e della ristorazione, impegnati nel lignanese durante il periodo estivo, l’occasione di proseguire la loro attività in Alto Adige durante la stagione invernale. Il possesso del diploma di scuola alberghiera e la conoscenza della lingua tedesca sono due dei requisiti di maggior interesse per poter essere assunti. L’Agenzia Regionale per il Lavoro, tramite il Centro per l’impiego di Latisana, ha organizzato per martedì 8 settembre una giornata in cui alcuni selezionatori altoatesini, responsabili del Servizio incontro domanda-offerta dei Centri per l’Impiego della Provincia Autonoma di Bolzano, saranno disponibili ad un primo colloquio con i lavoratori interessati. Info su http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/lavoro /news/025.html ARC/Com/LP

Bibione

september fest bibione

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8 commenti su “Sabato: lavoro stagionale; bibione; politica e Europa; Settembre DOC in tv; UTI; vini premiati”

  1. Marta ha detto:

    Sarebbe bello sapere se per i lavoratori stagionali in trasferta sono previsti anche alloggio per l’intera famiglia e la baby sitter per le ore (tante e tante), altrimenti sembra che a fare i lavoratori stagionali siano solo gli sfigati senza famiglia, che magari sono residenti ancora con papà, che non hanno un mutuo da pagare 12 mesi su 12…. mi girano i cosiddetti sentendo che ancora qualcuno parli di lavoro stagionale, evidentemente non sanno di che cosa stanno parlando: a Lignano non ti assumono se sei preparato, ma se accetti un’asta al ribasso per quello che riguarda il salario. Ti offrono un “forfait”, illegale, di 1.200, anche 1.500 euro al mese, per 350, 400 ore al mese, tutto compreso, straordinari, tfr…. spesso senza raggiungere nemmeno le giornate necessarie per avere uno straccio di disoccupazione invernale. Ah, mi raccomando, ricordiamoci che le agenzie rumene poi stanno facendo piazza pulita: per poche centinaia di euro al mese offrono lavoratori disposti a lavorare 24/24, cameriere che servono ai tavoli, puliscono le camere, passano poi in stireria e poi a pulire la cucina…. iniziano alle 6 di mattina e finiscono alle 24, 7 giorni su 7. E noi parliamo di Borsa Lavoro? Cos’è, una barzelletta? Ma fatemi il piacere, purtroppo il futuro della Bassa Friulana è nelle mani di capre ignoranti che non hanno mai, veramente, lavorato!

  2. Edi ha detto:

    il mondo è fatto di persone eternamente insoddisfatte…..purtroppo….

  3. Marta ha detto:

    Edi, prova a farti stagioni da 3 ero l’ora e poi mi sai dire, facile parlare, tanto i cretini che si mettono a 90 gradi per far vivere da signori i turisti e gli imprenditori del settore sono sempre gli stessi, non solo sfruttati, ma pure presi per i fondelli! Cominciate a far girare ispettorato del lavoro e Gdf, prima di dar fiato alla bocca, poi vedrete cosa si cela dietro il lavoro stagionale! Siete tutti tanto bravi a sfoggiare le vostre macchinone, salvo poi far sapere grazie al Messaggero Veneto che proprio i signori chic chic sono quelli che hanno la manina corta quando si tratta di pagare l’asilo o il panino nella mensa al bambino….. Lignano sta vivendo un brutto periodo? Ne devo piangere? Io no! Io la fame grazie a Lignano l’ho già fatta! Mandi!

  4. Edi ha detto:

    Posso solo dire una cosa…io sono uno dei cretini che lavora 14 ore al giorno 7 su 7 e non ho il macchinone…che ci siano delle cose che non funzionano è palese…che la tua non sia la maniera di risolverle,secondo me, lo è altrettanto…

    ciao e scusa l’intromissione

  5. il_bacucco ha detto:

    @ edi e marta. stop.

  6. ALEX MARINO ha detto:

    Buon giorno, scusate l’intromissione, ma definire sfigati senza famiglia i ragazzi che vanno a lavorare durante la stagione mi sembra davvero offensivo ed inaccettabile. Non è colpa di quei ragazzi ma dei datori di lavoro e degli stranieri che fanno concorrenza sleale offrendosi al ribasso. Io ho fatto stagioni come segretario di ricevimento da quando avevo 17 per quasi dieci anni, lavorando tra Bibione, Grado, Lignano e montagna. Mi sono pagato gli studi universitari, comprato macchina e risparmiato qualche soldino per il mio futuro come tanti ragazzi miei coetanei e più piccoli. Fortunatamente ho sempre avuto bravi datori di lavoro che pagavano a norma di legge, davano alloggio e vitto a tutto il personale, italiano e straniero. So che ci sono casi citati reali che non tutti sono sempre fortunati, ma non tollero la parola sfigati.

  7. Erica ha detto:

    Son d’accordo con Marta. Anch’io mi ritrovo nella stessa situazione. Lavoro stagionale di 3 mesi, ore stra ore e pagata forfait tutto compreso, niente giorno di riposo, niente 14 T.f.r, niente straordinari… però le buste paghe sono superiori al forfait che mi danno. Però, IO quest’anno, quando andrò a prendere l’ultimo stipendio mi siederò al tavolo e pretenderò ciò che mi spetta, altrimenti avvocato! Il prossimo anno di sicuro non mi prenderanno ma prenderla nel …. NO.

  8. Marta ha detto:

    Alex Marino, la parola “sfigati” è una chiara provocazione, ma se rifletti, se uno aspetta il lavoro fisso, ben remunerato, magari in linea con gli studi svolti, per andare in affitto e vivere da solo, o per mettere su famiglia, capirai bene che nessuno si toglierà dal tetto di papà e men che meno farà figli. Inizia con prenderti un affitto per conto tuo, coi 2 soldi presi finita la stagione, intestati delle utenze. E vedrai che lo stato d’animo di chi ha tutto sulle sue spalle, figli compresi, e non può contare sull’aiuto di nessuno, è molto diverso dallo stato d’animo del ragazzo che “vorrei ma non posso” e “attendo che succeda qualcosa di buono”. Il coraggio nella vita sta anche nel fare qualcosa di rischioso, se si può farlo. Certo che uno non può spendere quello che non ha, certo che un padre di famiglia non può spendere i 2 soldi rimasti mettendo a rischio il sostentamento della sua famiglia. Ma che un ragazzo che ha tranquillamente potuto studiare, vivere fino alla soglia dei 30 anni (e chiamali “ragazzi”, dovrebbero avere figli da accompagnare a scuola!) a casa dei parenti, che non ha problemi di soldi vivendo in un’agiata famiglia borghese…. se avesse un poco di sale in zucca farebbe armi e bagagli e manderebbe a fanculo questo paese, prenderebbe la ragazza più bella che incontra, se la sposerebbe, farebbe un figlio e partirebbe con 4 stracci a fare una vita migliore in altri posti. Chi resta, senza avere ormai mutui di cui non puoi liberarti, senza avere genitori anziani bisognosi di cure, è un giovane che resta ad aspettare che caschi la manna dal cielo. E ti ricordo che ormai dal cielo cascano solo gli sbitti delle rondini che tra poche settimane volano per altre mete (loro sì che hanno capito molto). Gli imprenditori lignanesi che usufruiscono della manodopera straniera sottocosto sono stati sempre agevolati dalle forze dell’ordine che non hanno mai controllato. Ispettorato e gdf non hanno mai fatto nulla a tal proposito. Anche perché i baretti stranieri dove è logico che il titolare assume la sua parente, straniera pure lei, sono poca cosa. Ma come spiegare che i più grandi albergatori storici lignanesi hanno sul libro paga solo un 30%, se va bene, di stipendiati italiani? Parentele straniere? Può essere, può essere, dopo tutto. Ma come si vede, chi dovrebbe controllare, come si dice in friulano “non vuole muovere puzze”. E propongono agli sfigati a cui restano ormai solo le 3 euro orarie durante la stagione, di reincularsi durante l’inverno… A Erica, brava, fatti valere, ma sappi che purtroppo a Lignano sono tutti invischiati l’uno con l’altro, e se denunci uno, anche gli altri non ti faranno più lavorare. Non è che uno ci perda molto. Ma visto che a Latisana si pensa che il futuro sia il turismo, rassegnati ad accettare l’anno prossimo non più 3 euro, ma 2, col sorriso in volto. Altrimenti ti farai terra bruciata attorno! Ricordo che lo stipendio medio per un barista di quarto livello è all’incirca di 1.100 euro al mese, per 6 ore e 40 al giorno con giornata libera, da maggiorare se ci sono orari notturni (dopo le ore 22), in caso di lavoro domenicale e festivo (130% in più oltre le ore lavorate=230%), più tredicesima, più quattordicesima, più ferie, più permessi, più tfr, più “eventuali” straordinari, oltre al fatto che il contratto stagionale non prevede la possibilità di recuperare le ore di straordinario in bassa stagione. Quindi, se vi fate 2 conti, se vi propongono un forfai di 1.500 euro, è semplicemente quello che vi spetterebbe per lavorare 6 ore e 40 al giorno. Se invece ne fate 7, vi inculano allegramente 20 minuti al giorno, che fanno 8 ore al mese. Se ne fate 13 invece di 6 e 40 senza arrivare almeno a 2.000 euro al mese (e vorrebbe comunque dire che le ore di straordinario ve le pagano non più di 3 euro..), siete delle barzellette ambulanti, se non vi aggrada il termine “sfigati”. Ma io non vi conosco, e lascio che facciate voi i conti, senza offendere personalmente nessuno, si sa, qui non si dice il peccato, ma non il peccatore!

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