Sabato: Teatro; commento; Anime di Piombo; Latisanopoli; Serracchiani; Riforma Enti Locali; negozio chiuso

Serracchiani, nei commenti

Teatro

A Latisana venerdì 30 gennaio “Ladro di razza” di Gianni Clementi con Massimo Dapporto, Susanna Marcomeni, e Blas Roca Rey. Se volete fare un paragone con la stagione teatrale di un paese di circa 13.000 abitanti come Latisana, andate a vedere qui: http://www.sanstino.it/index.php?area=20&menu=71

Commento, interessante

Buongiorno a tutti mi accodo al commento di Severino e sottolineo che la presenza di agenti e personale anche in borghese è di sicuro più impattante dell’occhio elettronico senza considerare i costi che le continue nuove installazioni, la gestione e la manutenzione delle strutture a queste deputate è sempre in crescita e poi c’è un altro aspetto da valutare : chi guarda i video? Chi emette le sanzioni? Insomma ad oggi quante sanzioni sono state elevate a mezzo dell’utilizzo degli “occhi elettronici”? A proposito quello vicino al plesso scolastico di via Tisanella è un occhio elettronico “con cataratta”? Varie volte è stato depositato di tutto ma non s’è mai sentita notizia di sanzioni comminate almeno sulla stampa locale. Ciao a tutti.

Anime di Piombo

Venerdì mattina Teatro Odeon pieno di studenti per la rappresentazione di Anime di Piombo di Andrea Regeni e Sandra Cosatto. Lo spettacolo, che ricalca lo stile introdotto da Marco Paolini, si basa sulla lettura di testi e brani di libri, su articoli di cronaca e sui ricordi della fidanzata e della mamma del carabinieri ucciso a Padova, Enea Codotto; il tutto accompagnato da una colonna sonora e dalla proiezione di fotografie e brani televisivi. Molto brava l’attrice Sandra Cosatto che in un monologo di oltre un’ora ha ricostruito quell’epoca che sembra ormai lontana e che, per certi versi, è ancora attuale. Spettacolo interessante, forse manca il respiro nazionale e sembra più ancorato al localismo, è forse è una scelta degli autori.

Negozio chiuso

Un altro, siamo in zona centrale via Dietro Chiesa, peccato che succeda…

Latisanopoli

…in arrivo…..

Riforma Enti Locali, riceviamo e pubblichiamo

IL CORAGGIO DI APRIRE LE COMUNITA’ AL FUTURO

Comunicato del Circolo PD di Latisana-Ronchis sulla serata dedicata alla riforma degli enti locali. Tantissimo pubblico, oltre alle attese, giovedì sera a Ronchis (UD) per l’incontro pubblico da noi organizzato insieme ai consiglieri comunali della lista Per Ronchis avente ad oggetto la riforma degli Enti locali.

Una bellissima serata con relatore principale il consigliere PD Vincenzo Martines, Presidente della V commissione che si occupa, appunto, del testo di legge che ha come obiettivo quello di riformare gli enti locali. La Presidente Serracchiani, impossibilitata ad esserci per sopraggiunti impegni fuori Regione, ha voluto comunque esserci e salutare telefonicamente la platea impegnandosi a incontrare di persona i cittadini del latisanese il prima possibile.

Detto questo, la serata è stata importante perché, finalmente, i cittadini hanno potuto sapere qualcosa di più su questa importantissima riforma, presentata dai relatori Bertoia, Corvino, Martines.

Ecco, a nostro parere, una sintesi degli aspetti più importanti della riforma:

  1. La riforma degli EELL è entrata nella sua fase operativa. Ampiamente discussa, è stata modificata rispetto ad una prima versione.
  2. Scadenze: entro ottobre 2015 dovranno essere costituite le unioni comunali, con statuto e regolamento, ed entro dicembre ci dovrà essere il piano strategico.
  3. Le Unioni sono aggregazioni di comuni, che pur mantenendo le loro prerogative, si mettono insieme per condividere alcuni servizi e quindi risparmiare sulle economie di scala (uno stesso servizio opera su un territorio più ampio). Sono organi di secondo livello con organi ( tranne i manager) a costo zero: i sindaci sono già stipendiati…
  4. La regione prevede delle aggregazioni di partenza, disegnate sugli ambiti socio-assistenziali. Latisana sarà il comune più grande e con più responsabilità politica, perché dovrà far partire la riforma in un territorio che va da San Giorgio di Nogaro a Lignano Sabbiadoro.
  5. Ci sono meccanismi che vincolano fortemente i comuni ad aggregarsi: l’adesione ad una unione è obbligatoria per i comuni sotto i 3.000 (comunità montane) e i 5.000.
  6. Punto molto importante, soprattutto in futuro: vengono fortemente incentivate le fusioni. Premesso che occorre la volontà dei comuni a fondersi, la giunta proporrà un piano annuale delle fusioni. Per questo ci sarà un fondo erogato d’ufficio senza obbligo di destinazione e rendicontazione fino a 500.000 euro per i comuni risultanti dalla fusioni oltre i 15.000 abitanti (proporzionalmente il fondo decresce ma non di molto).

Fin qui le opportunità della legge. E’ chiara l’importanza dei sindaci, soprattutto in una prima fase attuativa. Come Circolo PD di Latisana-Ronchis siamo un po’ pessimisti da questo punto di vista, poiché il centro destra storico e attuale non ha dimostrato di avere una leadership tale da trovare un equilibrio con le esigenze degli altri territori e di “pesare” come dovrebbe a livello regionale. Come abbiamo già detto molte volte, Latisana appare un territorio isolato. E la colpa non può di certo essere addossato al centro-sinistra, evidentemente.

Per il resto sta agli amministratori e ai cittadini, soprattutto, cogliere questa importante occasione per aggregarsi e avere anche il coraggio di proporre importanti fusioni su comuni anche vasti. Il vantaggio per il cittadino, infatti, in questo caso sarebbe duplice: ci saranno elezioni uniche su un’area più vasta e questo spingerà la società stessa (e non solo i politici) a discutere dello sviluppo di comunità interconnesse.

Non dobbiamo avere paura di aprirci a questa possibilità. Noi pensiamo infatti che in gioco non ci siano le rivalità campanilistiche tra comuni. Oggi ci confrontiamo con il mondo globalizzato, con la Cina, l’India, il resto d’Europa ecc. Dobbiamo conservare le nostre identità, ma operare una svolta culturale e pensare allo sviluppo del nostro territorio in modo aperto e con rinnovata fiducia.

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3 commenti su “Sabato: Teatro; commento; Anime di Piombo; Latisanopoli; Serracchiani; Riforma Enti Locali; negozio chiuso”

  1. sergio ha detto:

    Bacucco, lei è fascista?

  2. Maurizio ha detto:

    “Commento, interessante”. Forse, per il titolo, “curioso” sarebbe stato un avverbio più azzeccato. Non vedo cosa ci possa essere di interessante in questo commento, e in quello che l’ha suggerito, se non l’elenco di luoghi comuni. Come si può infatti mettere in competizione economica delle telecamere con degli agenti o del personale comunale? Ma sapete quanto costa annualmente alla comunità un dipendente pubblico? (evidentemente NO). Chi guarda i video? La polizia comunale logicamente e lo fa sia in diretta che in differita ogni qualvolta la situazione lo richieda. Per quanto riguarda la pubblicità alle eventuali multe comminate, penso non si possa fare, a meno che non ci sia configurato un qualche reato. Infine vorrei poter condividere la stessa fiducia di Corvino riguardo la riforma degli enti locali, purtroppo l’attuale classe politica, sia locale che regionale, non me ne da certo la possibilità. E non tiriamo in ballo il campanilismo per giustificare alcun che, visto che i cittadini sono meno stupidi di quanto ci (vi) piaccia pensare. Ricordo che in tutta questa riforma i cittadini non avranno voce in capitolo se non per un’eventuale fusione tra comuni. Dimostrateci con i fatti che avremo reali vantaggi perché alle parole siamo ormai tutti vaccinati!

  3. edi ha detto:

    sempre ottimo il politichese di Maurizio

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