Sabato: Vin Novello; Teatro a Precenicco; arte e estetica; Rivignano-Teor; parcheggi a pagamento; latisanese premiato

Parcheggi a pagamento

Torno, per l’ennesima volta, sul problema dei parcheggi a pagamento, le righe blu. A parte le mie considerazioni personali ( sono contrario) c’è una cosa che non capisco, ma prima leggete qui.

Le aree di sosta su strada sottostanno alla disciplina del Codice della Strada e a quanto stabilito dall’Ente concedente (Comune di Trieste) con deliberazione consiliare n.96/2008. La violazione dell’obbligo di messa in funzione del dispositivo automatico (parcometro), che si traduce nelle irregolarità di scontrino non esposto o scaduto, dà luogo al recupero tariffario forfetario sotto indicato fermi restando eventuali accertamenti sanzionati da parte degli organi di polizia stradale e/o ausiliari alla sosta ai sensi dell’art. 157 Cd.S.

  1. in caso di scontrino non esposto: zona rossa € 18,00 zona gialla € 15,00 zona verde/azzurra € 12,00
  2. in caso di scontrino scaduto: zona rossa € 12,00 zona gialla € 10,00 zona verde/azzurra € 8,00

Allora mi chiedo se Trieste (http://www.amt.ts.it/admin/Immagini_up/html/Cartaserviziamt.pdf carta servizi della società incaricata della gestione dei parcheggi, carta servizi che non sono stato in grado di trovare a Lignano e a Latisana) è in un’altra Regione e/o Stato o se i cittadini di Trieste siano di serie A mentre quelli di Lignano e Latisana di serie B, da noi infatti a ticket scaduto paghi la multa e basta; da loro paghi una sanzione molto più bassa e commisurata all’infrazione temporale. Come mai questa disparità di comportamento?

Latisanese premiato

Riceviamo e pubblichiamo

b morello

gentile Bacucco, sono Bruno Morello, un graphic designer originario di Latisana volevo comunicarle che il mio operato è stato selezionato dalla Triennale di Milano – Triennale design museum a rappresentare assieme ad altri mie 27 colleghi il meglio della grafica italiana in Corea. in allegato il documento ufficiale della Triennale. spero di averle fatto cosa gradita. cordialmente e buon lavoro. Bruno Morello

Arte e estetica

La consigliera delegata alla cultura Lauretta Iuretig ci tiene molto all’arte, o presunta tale, portando fino in sala consiliare le opere d’arte da lei giudicate meritevoli; l’arte ha valori assoluti e anche valori relativi, mentre l’estetica ha altri canoni. In questo caso di opportunità turistica: è mai possibile Lauretta che chi fotografa il Duomo di Latisana con il campanile debba trovarsi davanti questo orrendo segnale di divieto di accesso? Doppio, perché correttamente si trova anche sul lato destro della carreggiata; si può fare qualcosa per spostarlo o ridurlo o toglierlo?

DSCN0723

DSCN0722

Teatro a Precenicco

teatro precenicco

Vin Novello

Sapete che sono un appassionato di vino e che, circa 20 anni fa, ho organizzato ( grazie L.S.) una manifestazione che si chiamava TourNovello. Era dedicata ovviamente al Novello in auge a quei tempi. A quei tempi appunto; qui sotto riportiamo uno stralcio della news letter di Gambero Rosso, dove si certifica la “fine” del Vin Novello in Italia. Questo per dire come la Pro Capoluogo sia senza nessuna idea e continua a riproporre “Zucca e Vin Novello” senza accorgersi che il mondo cambia, i gusti si evolvono e occorre stare al passo coi tempi. Ostriche e bollicine, gulash di tonno e Nostràn…   magari.. becchiamoci sta ennesima zucca e vin novello e, come dice Joe Bastianich, “routine 1 fantasia 0”.

novello

Rivignano Teor – Festival Mondiale della Canzone Funebre 2015

Ormai da anni si ripete questa originale Spoon River sulle rive dello Stella con un enorme successo di pubblico e cantautori da ogni cantone per cantare della morte.

Nell’ambito della antica Fiera dei Santi che da secoli, ricca di mille attrazioni si svolge il giorno dei morti, anche quest’anno andrà in scena il Festival mondiale della canzone funebre: artisti e cantautori da ogni parte converranno il due novembre nel ridente paese della Bassa Friulana per cantare “un affettuoso pensiero dedicato a un amico che non c’è più ovvero qualche tenera riflessione sul brivido dell’ignoto”. Poesia, malinconia e sottile ironia saranno ancora gli ingredienti di questa singolare tenzone canora che negli ultimi anni ha destato l’interesse e la curiosità dei maggiori organi dell’informazione nazionale e straniera. Moltissime le richieste di partecipazione da parte di cantautori provenienti da ogni dove, ma, come ogni anno, saranno solo otto i concorrenti selezionati dalla direzione artistica che si sfideranno sul palco della grande piazza di Rivignano la sera del 2 novembre, come vuole l’originale millenaria tradizione di questo paese.

I nomi dei concorrenti dell’edizione 2015: All’ultimo Momento – Cinque Uomini Sulla Cassa Del Morto – The Mansarda Session – Franz Merkalli & Tellurika – Suingando – Bratiska – Maurizio Perosa – Presentano Tiziana Cosmi E Stefano Bonanno. La direzione artistica è affidata all’associazione Musicisti Tre Venezie.

Sarà possibile seguire l’evento anche attraverso la pagina Facebook che riporta il nome del festival o su Twitter e Instagram. L’hashtag ufficiale è #FMCF2015

La manifestazione è organizzata dall’Amministrazione Comunale di Rivignano Teor, che si propone di stimolare una produzione musicale e poetica sulla morte, legata al paese da tanti aneddoti e dall’antica tradizione della Fiera, consentendo nel contempo di godere dell’esibizione gratuita di tanti rinomati artisti, che in questo periodo di ristrettezze economiche non è poca cosa…

A Rivignano, piccolo paese in provincia di Udine, da secoli a cavallo tra la fine del mese di ottobre e l’inizio di novembre si svolge una singolare Fiera, che trova il suo culmine il giorno dei morti.

Questa Fiera rappresenta da sempre un appuntamento di fondamentale importanza nella vita della comunità; già a partire dalle sue lontane origini, quando le anime dei morti apparivano ai vivi, quando Striis (streghe, in friulano), Orcui (orchi) e Cjalcjùts (una sorta di folletti) erano continuamente presenti nei racconti che gli anziani facevano ai bambini per passare il tempo nelle lunghe serate invernali.

Un’altra figura al centro dei racconti degli anziani erano le Aganis, fate d’acqua dolce ovvero delle streghe buone, creature bianche e irraggiungibili che apparivano spesso lungo i corsi d’acqua. La loro attività principale consisteva nel lavare le lenzuola per poi metterle ad asciugare lungo i greti dei fiumi e nei verdi prati adiacenti, creando così una distesa bianca nel contempo splendente e inquietante.

Questa antichissima Fiera, che inizierà giovedì 30 ottobre e terminerà domenica 2 novembre, vedrà tuttavia il suo culmine, come vuole la tradizione, il 2 novembre, giorno dei morti, quando si svolgerà la “antica annuale grande fiera mercato” e, a partire dalle 20:30, avvolto il paese da una nebbia violacea, il Festival mondiale della canzone funebre.

« Animula vagula blandula

Hospes comesque corporis

Quae nunc abibis in loca

Pallidula rigida nudula

Nec ut soles dabis iocos[…] »

Così scrisse l’imperatore Adriano poco prima di morire.

E il Festival mondiale della canzone funebre, che cita nella sua locandina la celebre composizione in stile ellenistico dell’imperatore romano, si propone appunto di stimolare “un affettuoso pensiero dedicato a un amico che non c’è più ovvero una tenera riflessione sul brivido dell’ignoto” e lo fa invitando cantautori e cantanti a esibirsi a Rivignano dalla sera del 2 novembre, fino a notte inoltrata. Potranno farlo proponendo una canzone di propria composizione, sia inedita che edita.

Cantare della morte: quale occasione migliore del 2 novembre a Rivignano? A Rivignano, infatti, fin dalla notte dei tempi nel giorno altrove dedicato esclusivamente alla commemorazione dei defunti si è abituati a festeggiare, con canti e balli. Questa singolare atmosfera della Fiera di Rivignano è stata ben colta in un celebre brano letterario del secolo scorso. Infatti, il 2 novembre del lontano 1856 Rivignano fu visitata da Ippolito Nievo, il quale, durante il suo soggiorno presso il Castello di Fratta, su consiglio di amici, venne in paese per partecipare alla festa del giorno dei morti, così originale e famosa da essere già allora conosciuta in tutto il Friuli ed oltre. La visita si rivelò indimenticabile a tal punto che il poeta la ricordo in un capitolo del suo romanzo storico-autobiografico “Le confessioni d’un italiano”, tra l’altro ambientandolo nel Settecento e avendo cura di precisare che già allora era antichissima la sagra di Rivignano “ove si balla, si balla tanto da perdere i sentimenti e le scarpe”.

E’ una tradizione, dunque, quella di festeggiare il giorno dei morti, che a Rivignano si tramanda da secoli: quest’anno, con il ritorno del “Festival mondiale della canzone funebre” potrà essere ancora l’occasione per sdrammatizzare la morte, di fronte alla quale si confessò debole anche il forte e potente imperatore romano Adriano.

Per Informazioni Comune Di Rivignano Teor Ufficio Segreteria Del Sindaco Tel. 0432/775778

Condividi il post!

PinIt