scritte, ospedale, consiglio ed “ex” caserma

Scritte sui muri: pro e contro

Stimolati da un lettore, siamo andati a vedere e fotografare la passeggiata sull’argine del capoluogo, ancora poco utilizzata dai cittadini e turisti, ma molto frequentata dai giovani e giovanissimi. Se fate caso ai profili su fb dei più giovani, immancabilmente troverete delle foto scattate sul muretto che separa la passeggiata dal fiume Tagliamento e lo stesso luogo è deputato ad incontri e ritrovi.  Sulle scritte sui muri, sui disegni e graffiti si è detto di tutto e di più e non siamo certo noi ad avere la competenza per parlarne in difesa o con accenni critici: sono lì e se li hanno fatti qualche motivo ci sarà. Forse la valutazione va fatta a monte, non a valle. Vi piacciono?? Vorreste il muro bianco? Decidete voi.

Consiglio Comunale

Stasera (mercoledì) alle 20.30 primo consiglio comunale dell’era Benigno; volti nuovi e politici con diverse amministrazioni alle spalle; ex oppositori ora assessori, molte facce nuove e la curiosità di vedere all’opera le varie persone nei diversi ruoli. Per Micaela Sette sarà una novità non essere né Sindaco né assessore né vice Sindaco, ma solo, si fa per dire Capogruppo del PDL; per Salvatore Benigno il ruolo di chi “dà” la parola anziché riceverla, e non è poco. Per i quattro:  

 

Ezio Simonin, Roberto Cicuto, Sclosa Giacomo e Gianfelice Colonna il debutto da minoranza al pari di Orlando Fantin (già vice Sindaco) e di Sergio Simonin (già Sindaco) nonchè di Francesco Ambrosio (Il Paese)  e la necessità di capire se per loro il cuore e il voto tirano dalla parte del centro destra (opposizione morbida?) o dalla parte del centro sinistra (con una attenzione speciale ad ogni atto amministrativo). C’è da vedere anche Maddalena Spagnolo e la Lega nord, vista poco in giro dopo l’esito delle urne e nel ruolo di alleato a Udine e Trieste (alleato forte, che pare chieda un chiarimento contro l’UDC, almeno a Trieste) e opposizione qui a Latisana, anche se non si sa davvero per quanto tempo. Una annotazione infine sul pubblico: ultimamente i consigli comunali andavano praticamente deserti, con piceissima gente ad ascoltarli, mentre una volta la sala faceva fatica a contenere tutti e addirittura per un paio di anni andava in diretta radiofonica (Radio Meridiano 13); certo la legge oggi ha tolto molto potere al Consiglio e rafforzati i poteri della Giunta Comunale, ma se la commedia piace o non piace dipende anche dagli attori. Vedremo.

La “ex” caserma non c’è più

Finalmente abbattuta del tutto la ex Caserma Radaelli di Latisana; come si vede nella foto il complesso militare sdemanializzato e passato al Comune è stato totalmente abbattuto; ora lo sgombero delle macerie e poi si partirà coi lavori del “Centro Servizi“. Vedremo se, strada facendo, si resterà ancorati alla terraferma o si insisterà a dedicare il palazzo alla Nautica e alla Laguna.

Latisana: malati veneti all’Ospedale di Latisana

La notizie è vecchia, risaputa, e da sempre uno dei motivi che inducono a difendere a spada tratta l’Ospedale di Latisana: molti abitanti del vicino Veneto preferiscono la struttura di Sabbionera all’Ospedale di Portogruaro. Ma se a dirlo, con toni preoccupati, è il vicino Veneto, allora la cosa ci fa un pò sorridere. Lo afferma in una nota sul Gazzettino in edicola mercoledì la giornalista Daniela Boresi che così dice: (citazioni in breve) “…Di emorragia non si può ancora parlare, ma il fenomeno comincia e preoccupare e non poco. I veneti cominciano per alcune specialità a emigrare…. l’indice di fuga dei veneti è passato dal 4,4 per cento al 6,4 per cento in pochi anni. Di fatto in 8 anni si sono persi circa 15mila ricoveri. Fenomeno che va a tutto vantaggio delle regioni confinanti: l’80 per cento dei veneti in fuga va soprattutto in Friuli Venezia Giulia……..per il settore Materno-Infantile invece si preferiscono l’Azienda ospedaliera di Ferrara, l’ospedale di Latisana, l’Irccs Burgo Garofalo di Trieste.” Sin qui il Veneto, e Latisana gode.

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