serata del comitato punto nascita, ladri a piedi, rassatti, formazione, cinque stelle

Serata del Comitato Nascere a Latisana, cronaca

Non è venuto nessuno dei quattro candidati alla presidenza della Regione, alla serata dibattito organizzata dal Comitato Nascere a Latisana, al Polifunzionale. Il Comitato,  un gruppo di persone che in soli due mesi ha saputo raccogliere 3.755 firme a difesa del punto nascita e, più ampiamento del reparto materno infantile dell’Ospedale di Latisana. I Candidati governatori Tondo, Serracchiani, Galluccio e Bandelli sono stati invitati e nessuno dei quattro si è degnato di partecipare, anche se invitati per tempo, anche se invitati ben prima di quell’invito a Trieste che li ha radunati ieri pomeriggio, alle 17.00, per un convegno organizzato, tra le altre, da una persona socia del Messaggero Veneto (lo ha maliziosamente e giustamente fatto notare la portavoce mostrando delle diapositive). La portavoce del Comitato, Renata Zago, ha snocciolato le quattro scuse dei quattro assenti, che nemmeno menzioniamo, tanto sono appunto delle scuse. Solo di una ci ricordiamo, della lettera della Seracchiani che faceva riferimento al suo comunicato stampa e citava i 1.000 parti all’anno come numero di riferimento, facendo così capire come la pensa (Latisana è sui 500). Degli altri: Galluccio era a Cividale, Tondo voleva mandare Ciriani e Bandelli voleva mandare un rappresentante (probabilmente Trabalza presente in sala). Bandelli si è dichiarato contro, via lettera, la chiusura. Poteva venire a dirlo qui. Zago ha ringraziato tutti, ma ha preferito non accettare i “sostituti”, e a mio avviso ha fatto bene. Ha comunque  ringraziato i sindaci e i cittadini e tutti i presenti, ma non ha mancato di sottolineare alcuni punti molto significativi della lotta latisanese. Dei 59 consiglieri in Regione, solo uno,  Pustetto, SEL, relatore dal punto di vista amministrativo-politico, ha interagito col Comitato.  Sottolineata con bravura e passione dalla brava dott.sa Melazzini, del reparto in questione, la questione nascite e sicurezza, che non è legata solo ai numeri, ma alla passione, professionalità e competenza e dedizione di tutto il personale, peraltro ampiamente certificato. Ha parlato da medico e da mamma e ha parlato molto bene. Pustetto ha fatto un escursus ampio, per arrivare a dire che la Sanità in Regione è su ottimi livelli e che i tagli previsti favoriranno solo i privati e forse il Veneto o la “macroregione”. Ha descritto un futuro fosco in caso di chiusura del punto nascita, che porterebbe alla chiusura di pediatria, dell’area Materno Infantile e, di conseguenza, della perdita dei requisiti di ospedale di rete.  Sono iniziati poi i vari interventi, primo quello del Sindaco, che ha relazionato sul fronte comune fatto da tutti i sindaci della Bassa friulana e di una questione – punto nascita –  che deve rimanere ancora aperta, chiunque venga eletto. Piena la sala, circa 200 persone o anche più, e poi sono iniziati i vari interventi dei candidati consiglieri e anche di singoli cittadini.

Serata del Comitato Nascere a Latisana, considerazioni  — segue  – clicca —

Sul perché i candidati governatori non siano venuti a questa serata, ognuno può fare tutte le congetture e considerazioni che vuole, e anche noi quindi. Per esempio può essere che sia Tondo che Serracchiani siano favorevoli alla chiusura del punto nascita, e quindi non vengono certo a dirlo per perdere i voti del posto. Galluccio può essere che non sappia nemmeno di cosa si parlava  e comunque, essendo lui di Cervignano e quindi attaccato a Palmanova, non gliene importa molto di farsi nemica la sua zona e difendere Latisana, che è appunto alternativa all’Ospedale palmarino. Del resto ci aveva detto un mese che ci scriveva  la sua idea…..e la stiamo ancora aspettando…L’unico che poteva venire a promettere mare e monti era Bandelli, che poteva dire…”se vinco io, Latisana non chiude..” dall’alto del suo 7-8% di voti previsti, ma almeno prendeva voti, e ha tentato di dirlo via lettera. Altra ipotesi è che chi ha organizzato la serata abbia avuto poca scaltrezza politica e si sia fidata delle 3.800 firme, che sono molte; per avere i 4 candidati occorreva una gestione molto “politica” della cosa e forse chi ha organizzato non aveva dimestichezza, o non ha voluto averla, con questa “arte”. Altra considerazione è che Latisana è storicamente del centro destra, con percentuali variabili dal 60 al 75% e quindi per Tondo era inutile venire, e per Serracchiani tempo perso. Ultima considerazione, che speriamo non sia vera: di Latisana non gliene frega nulla a nessuno. C’è di mezzo anche Lignano Sabbiadoro, che conta molto dal punto di vista turistico e economico, ma non in termini di voti.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

E’ attivo il sito www.patriziorassatti.it  Un latisanese è candidato, ha il suo sito e li c’è la sua storia e il suo programma, incentrato sul ruolo centrale della cultura. E nella pagina “R come Regione” ci sono affermazioni chiare e nette sull’ospedale e sulla nautica. dr. Davide Lorigliola

Sabato Movimento 5 Stelle a Latisana

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Comune di Latisana  – Percorso di formazione per animatori.  40 giovani a lezione per promuovere l’aggregazione e l’incontro.  Corso al via mercoledì 10 aprile 2013.  In stretta collaborazione con la Parrocchia. — Torna anche quest’anno a Latisana il percorso di formazione per animatori a cura del Centro di aggregazione giovanile del Comune, in collaborazione con la Parrocchia di Latisana. L’iniziativa, gratuita, è rivolta a tutti i ragazzi dalla prima alla quinta superiore. A partire da mercoledì 10 aprile 2013, i giovani frequenteranno lezioni di animazione, cabaret, teatro, bans (…tipo…l’auto del capo ha un buco nella gomma….) e balli di gruppo, oltre a partecipare a momenti educativi e di riflessione.  Le lezioni si terranno settimanalmente nel teatro dell’oratorio. A curare gli interventi saranno le associazioni “Art Port”, “Alina Animation” e il Gruppo animatori diocesani. I posti disponibili sono 40; per iscriversi è possibile rivolgersi all’ufficio Informagiovani, presso il Centro polifunzionale. Al termine dell’esperienza, che durerà fino al mese di giugno, i ragazzi si cimenteranno in una giornata di animazione a favore dei bambini più piccoli e riceveranno un attestato di partecipazione.  “Il corso per animatori rappresenta un importante momento di aggregazione e promozione dell’agio che permette di incontrare e far incontrare i giovani della comunità – spiega il sindaco, Salvatore Benigno -, formarli al volontariato sociale e consolidare il rapporto di collaborazione con la Parrocchia, ormai avviato da diversi anni”.

Ladri a piedi

Dei ladri, sorpresi a bordo di un furgone rubato, hanno speronato un’auto dei Carabinieri e sono fuggiti a piedi; la scorsa notte al casello di Ronchis.

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6 commenti su “serata del comitato punto nascita, ladri a piedi, rassatti, formazione, cinque stelle”

  1. Barbara ha detto:

    Nessuna sorpresa sull’assenza totale degli invitati. D’altra parte il disinteresse per il “capoluogo della Bassa” riflette semplicemente la realtà: se un tempo Latisana era un centro importante (mi ricordo che “si veniva da Palmanova per bersi un caffè a Latisana”) ora è solo un dormitorio per pendolari delle stagioni e qualche romantico giovane che si sente – giustamente – legato alla sua terra e alla famiglia. Quello che si è visto ieri sera è semplicemente il risultato di ciò che è diventata Latisana negli ultimi 10 anni: il vuoto.

  2. Laura Parise ha detto:

    In qualità di una delle “quasi 3800” firme ho partecipato all’incontro promosso dal Comitato Nascere a Latisana. Sono rimasta molto delusa dall’assenza dei candidati alla presidenza della regione; era un’occasione importante per fare un discorso approfondito in merito.
    La sicurezza di un punto nascita non dipende solo dal numero di parti all’anno ma va valutata anche in base ad altri parametri (se proprio dobbiamo parlare di numeri) e la politica, anche in questa occasione, sta dimostrando la solita cecità.
    Tra i vari interventi dei politici qualcuno ha parlato (promesso?) di “battere i pugni” nelle sedi adatte per difendere il punto nascita; secondo me per dare uno scossone al tavolo di lavoro i pugni andavano battuti tempo fa, ora avrebbero solo l’effetto fare un po’ di rumore ma nulla di più.
    Abito a Latisana da 15 anni e ieri sera la sensazione di “vuoto” mi ha lasciato una certa amarezza… Eppure quando da Udine mi sono trasferita qua ho avuto l’impressione di trovarmi in una cittadina attiva, dinamica, viva….

  3. isa ha detto:

    Mi fa molto male leggere che il mio paese venga definito come “vuoto”. E’ sempre un bel paese, il suo difetto è che i Latisanesi invece di apprezzarlo e difenderlo lo sminuiscono. Conosco molte donne che pur essendo di Latisana sono andate a partorire altrove, ognuno è libero di andare dove vuole, ma poi non lamentiamoci se il nostro ospedale non ha i numeri. Se tutti amassimo di più il nostro paese e ci impegnassimo a migliorarlo senza pensare sempre e solo a criticare, forse le cose andrebbero meglio. E’ da quando sono piccola che sento dire “a Latisana se non fai sbagli, e se fai sbagli lo stesso” , purtroppo mi fa male dirlo ma è vero.

  4. Valerio Formentini ha detto:

    O i 4 Candidati alla Presidenza regionale di sono parlati per non venire a Latisana (cosa significativa…) o non sanno di avere le stesse idee (cosa altrettanto significativa…).

  5. Ale ha detto:

    Isa ti appoggio in pieno. A latisana come si fa si sbaglia. Da una parte ci sono i giovani che snobbano il nostro paese e fanno di tutto per renderlo brutto e incivile, basti vedere i nostri due parchi le piazzette e non meno il punto ristoro che e’ sempre preso d’ostaggio da ragazzini che si sdraiano, nel vero senso della parola, sui tavoli, che giocano a calcio all’interno del locale e che stazionano li pomeriggi interi per scroccare la rete wi-fi; un po’ per le persone anziane che, mi spiace dirlo, non sono mai contente di nulla. Un po’ per le vie di mezzo che preferiscono passare le giornare al centro commerciale con i figli piuttosto che girare per Latisana. Per citare la cosa che mi e’ rimasta piu’ impressa in assoluto sono stati dei commenti fatti da persone sulla sessantina/settantina in occasione della manifestazione fatta questa estate con gli artisti di strada. Purtroppo ho partecipato solo domenica e sono contentissima di aver visto molta gente in piazza. Ho trovato che gli artisti siano stati bravissimi e trovo che la manifestazione fosse un’idea bellissima eppur il giorno dopo nei bar dove si radunano “i sopracitati” ho sentito solo dire: ma varda te se si deve fare una porcheria del genere, far girare zingari per le strade a far quei spettacoli li”. Allora prima si protesta perche’ non si fa mai nulla e poi quando si fa una cosa nuova ci si lamenta. Personalmente li ho trovati bravissimi e spero davvero che la cosa venga rirpoposta negli anni. Ci si lamenta che i negozi a Latisana chiudono, ma si va a comprare a Udine e portogruaro, ci si lamenta che il punto nascita chiude, ma quando era ora di firmare..”Ah no no io non firmo niente…” ..e comunque vanno a partorire “fuori”. Ci si lamenta che non si puo’ portare il cane sulla passeggiata dell’argine ma sono i primi che quando il cane fa il bisognino non raccolgono con gli appositi sacchetti…anzi fan svuotare i propri amici 4 zampe sui tappeti dei negozi…La nostra Latisana puo’ tornare bellissima…basta volerlo…

  6. Barbara ha detto:

    Quando parlo di immobilità di Latisana, non accuso certo i singoli, ma le amministrazioni, a cui noi deleghiamo le nostre volontà, che non hanno saputo o voluto investire sul futuro di Latisana, preferendo lasciar “soppravvivere” le cose. Penso a Portogruaro, che è diventata una gran realtà (industrie, centri commerciali, attività in centro = LAVORO da non cercar fuori paese per forza). Penso all’Ikea, che chissà avrebbe potuto essere qui anzichè a Villesse. Penso alle due sagre paesane (San Martino e Settembre), un record in negativo di afflusso (a san martino le strade erano VUOTE alle 20 l’ultima edizione!! e Settembre Latisanese che non ha un tema conduttore, nulla, solo bere bere bere) mentre altri minuscoli centri riescono ad attrarre turisti in gran numero), penso ad una ProLoco che non si rinnova da tempi immemorabili, alle Associazioni Culturali che in pasasto (Attivaria) sono state osteggiate dall’alto, e tante altre .. Quindi sì, è sbagliato criticare di continuo, ma la mia partecipazione la affido e delego alle istituzioni che hanno il compito di prendersi cura del mio paese. E mi fa molta rabbia vedere che la gran parte dei cittadini del mio paese si accontentino di quel poco che è stato fatto in questi ultimi 15/20 anni.

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