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Lignano Sabbiadoro e Catania: dove le regole migliori?

Oggi parliamo di due notizie apparse sulla stampa di domenica, rispettivamente a Lignano Sabbiadoro e a Catania. La notizia di Lignano riguarda il sequestro da parte della Capitaneria di Porto di attrezzature leggere lasciate sulla spiaggia libera da parte dei vacanzieri a Sabbiadoro:


sequestrato materiale per riempire tre camioncini di sedie, sdraio, asciugamani, ombrelloni e altre piccole cose lasciate sulla spiaggia libera alla sera, pronte per essere riutilizzate il giorno dopo, e anche usate come segnaposto. All’imbrunire invece gli uomini della Capitaneria (evidentemente liberi da altri più importanti impegni) hanno applicata la legge che vieta di lasciare materiale e hanno sequestrato queste piccole cose: per riaverle, valore 10 euro, devono pagare 300 euro di multa, successo garantito dell’operazione!  Altra notizia, la ricaviamo da La Repubblica.it di Palermo: bimba di 3 anni ustionata per l’incendio della tenda dove dormiva. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, la bambina si trovava con la famiglia in tenda, quando il padre ha tentato di cambiare una bombola: una perdita di gas ha innescato le fiamme, che in un attimo hanno avvolto la tenda. La famiglia si trovava sulla spiaggia di Roccalumera. Roccalumera è un comune di oltre quattromila abitanti. “Ma in estate arriva tanta gente – dice il sindaco Giovanni Miasi – E ieri sulla spiaggia c’erano oltre 10 mila persone. L’amministrazione comunale si attiverà ora per aiutare questa famiglia anche se necessario dal punto di vista economica”. Ora mi domando: a Lignano sequestrano gli asciugamani e a Catania dormono in tenda sulla spiaggia: chi ha ragione? Le regole sono le stesse o ogni Capitaneria di Porto fa come gli pare, e, soprattutto, dove si vive meglio?

Il Bacucco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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