simonin, tex willer, marano, alluvione

Sono 48….

Il 2 settembre saranno passati 48 anni dalla prima disastrosa alluvione di Latisana, che precedette di 14 mesi, 4 novembre 1066, quella ancor più disastrosa che colpì tutto il nord Italia e Firenze. Ne parliamo per due motivi, primo perché appunto si avvicina la stagione delle piogge e quindi si parlerà ancora di Tagliamento, secondo perché proprio oggi sui giornali si parla della sicurezza del Ponte di Dignano, che è uno dei luoghi di cui si parla se l’argomento è il Tagliamento. Anche i sassi lo sanno che l’unica soluzione definitiva e sicura per la sicurezza dalle esondazioni, è la Diga di Pinzano. In subordina vanno bene anche la diga contraria, quella col buco sotto e laminazione a 4.000 mc, e il ponte diga di Dignano, cioè sostituire il manufatto attuale con un altro ponte che abbia delle paratie mobili e che, all’occorrenza, trattenga le acque di piena. Speriamo che questa nuova Giunta Regionale sappia fare quello che nessuno in 48 anni ha mai fatto, ovvero decidere e magari sarebbe il caso che il Comune, prima del 2 settembre, tirasse fuori l’argomento.

Turismo, ambiente e enogastronomia a Marano Lagunare (Udine), settembre e ottobre 2013.

I sapori della Storia a Marano Lagunare . – In occasione della Mostra Archeologica “ Porte del Mare” visitabile presso la Pescheria Vecchia di Marano Lagunare dal 1 settembre al 3 novembre 2013 organizzata dall’Università  degli Studi di Trieste e dal Comune di Marano Lagunare, l’Associazione “La Piccola Serenissima” che contribuisce all’evento, organizza delle serate a tema archeologico che comprendono:

– visita guidata alla Mostra Archeologica “Alle Porte del Mare” allestita presso la Vecchia Pescheria,

– visita guidata al centro storico di Marano,

– aperitivo  e  cena a tema presso bar e ristoranti associati. La manifestazione partirà  il 21 settembre con i sapori della Preistoria,  il 28 settembre si potranno gustare i sapori dell’Età  romana e il 5 ottobre quelli della tarda antichità. I sapori Medioevali saranno presentati il 12 ottobre e concluderanno la manifestazione i sapori del Rinascimento il 26 ottobre. Sarà,  per gli amanti dell’ enogastronomia, un’occasione per immergersi in periodi  storici  non proprio vicinissimi a noi e degustare ricette e sapori dei nostri avi, in quanto sia i bar che i ristoranti che si alterneranno alle  varie serate si sono documentati ed informati per potersi avvicinare il più possibile alle ricette di quei periodi. Il prezzo complessivo è di 45€ a persona. Per informazioni e prenotazioni (entro mercoledì precedente l’evento) rivolgersi al Bar Laguna Blu tel. 3398750841. Inoltre per chi volesse visitare la laguna a bordo di imbarcazione rivolgersi per info e prezzi: “Lady E” tel. 3382037160.

ZOMBIE de Tisana

E’ quasi passata l’estate e quindi un po’ di tempo dalle elezioni regionali e dai risultati elettorali delle elezioni di tanti Comuni d’Italia e tutti concordavano, anche Berlusconi e la Lega, sulla “tuonata” del centro destra e del Movimento Cinque Stelle.  A casa nostra il 50% dei Latisanesi non è andata a votare. E’ riconfermato che Latisana è il comune più di centro destra di tutta la Regione. A fronte di una inerme minoranza troviamo il vecchio gruppo dirigente del centro destra che sconta gli errori commessi e al cui vertice ci sono gli stessi di sempre.   La nostra collettività è bloccata da chi non si è accorto dei cambiamenti del paese. Sia a centro destra che a centro sinistra c’era e c’è l’inderogabilità del rinnovamento della classe politica.  E adesso con la rinascente “Forza Italia” a Latisana cosa succederà?  Da noi qualcuno riconfermerà la propria condizione mentale di “sotan” partendo proprio dal piatto pensiero del “Silvio” perché rappresenta una possibile via di salvezza dettata dal solito motivetto: siamo stati votati e quindi per noi le regole non si applicano.     Bisogna cambiare i protagonisti perché sono consumati dalla troppa e persistente presenza al di sopra della gente, dei suoi bisogni e diritti. Se non si è capito questo il futuro politico locale sarà peggiore del presente.  Semplici domande per riflettere:

•        Ma come, nella steppa latisanese, nei colcoz, non votano più a destra?

•        Il comune più di centro destra della Regione e non lo votano?

•        Perché non abbiamo nessun eletto locale in Regione o in Provincia?

•        Perché siamo isolati e non siamo presenti dove si prendono decisioni vere?

Proprio quella maggioranza creata ed eletta nel 2011 ha disperso un bel patrimonio di circa 800/1000 voti per la propria colpa di non coesione e di essere allo sbando.    Ma, in questa estate latisanese tutto tace. La vita continua e non si parla di spese suddivise, di aumento delle spese di gestione per assunzioni, galleggiamenti e proroghe, non si parla del tracciato della ferrovia, dell’ospedale, del Tagliamento, delle tasse, e di tutti gli altri temi che potrebbero essere utili per la ripartenza.  Un’estate problematica per il lavoro e per le famiglie. Però qualche assessore movimenta un po’ la vita altrimenti non avremmo nulla da dire. E poi c’è Piero …  Nell’aria si annusano sostituzioni di “impresentabili” con “improbabili”.   Il terrore serpeggia nella maggioranza perché qualcuno potrebbe pensare e dire di aver consegnato funzionante un giocattolo ora rotto. E che sia rotto è sotto gli occhi di tutti. Il terrore serpeggia anche fra gli oppositori perché cambiando gli scenari l’unica costante risulta essere l’impreparazione a dare risposte vere e rapide alla gente.  Chi potrebbe fare discorsi con l’idea del “ritorno” al comando sappia che sarebbe “IL RITORNO DEI MORTI VIVENTI” e che i costanti risultati elettorali negativi sono chiari segnali per tutti e quindi sarebbe meglio che qualcuno, dopo averlo sbandierato platealmente, veramente rimanga a casa e lavori per ricambi veri e non solo di facciata.

TEX WILLER

Da A.M. riceviamo un sms con preghiera di pubblicazione: …”Bacucco sei sicuro che Ezio Simonin accetti la  candidatura a Presidente della Pro Latisana?”…..

– francamente non ne abbiamo la più pallida idea, perché non ne abbiamo mai parlato con l’interessato. Ma non esistono solo le autocandidature, ma anche le candidature. Noi pensiamo che una persona ambiziosa (voleva fare il Sindaco), con esperienza nel Turismo (ha fatto l’assessore), con conoscenza della macchina amministrativa (ovviamente) e che sa motivare le persone (vedi le feste di Paludo-Sabbionera), possa essere un valido Presidente. Se non vuole fare, amen.

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2 commenti su “simonin, tex willer, marano, alluvione”

  1. marco zanetti ha detto:

    PERCHE NON PARLIAMO DI COME SFRUTTARE IL TAGLIAMENTO INVECE DI VIVERE E DI PARLARE SOLO E SEMPRE DI RICORDI DOLOLOROSI.. …

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