sorridi ancora, notizie in breve, paperopoli, ospedale, ronchis, ute e altro

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Danila ha scritto: “Venerdì 4 ottobre alle ore 17.00 presso il Centro Polifunzionale di Latisana avrà luogo la cerimonia di Inaugurazione del XXII A.A. dell’Università della Terza Età “P. Naliato”. Prolusione del prof. Vittorino Gallo sul tema “Il bosco e il tartufo di Muzzana: due meraviglie della natura nella Bassa Friulana”

Piccoli gesti

Riceviamo e volentieri riprendiamo questa segnalazione; riguarda Ronchis, che così saluta tutti i nuovi nati; una bella cosa.

bravo ronchis

Notizie in breve

Pare proprio che Friuli Venezia Giulia Strade si sia presa in carico Via Volton, ovvero la strada che dalla rotatoria dei Picchi porta verso Bibione. Bene.

L’Assessora alla Sicurezza Maddalena Spagnolo ha tranquillizzato il Consiglio Comunale affermando che la micro criminalità non è in aumento e di non dare  bada a voci allarmistiche.

Il Sindaco ha voluto tranquillizzare il Consiglio sul discorso TAV/TAC, ovvero la nuova ferrovia da Venezia a Trieste; Benigno ha detto che, allo stato dei fatti, esiste solo l’opzione parallela all’autostrada, ovvero la linea ferroviaria passerebbe a nord di Ronchis. Qui sotto riportiamo un comunicato stampa del Veneto. Vedete voi.

Comunicato stampa N° 1796 del 03/10/2013 (AVN) – Venezia, 3 ottobre 2013.  La Giunta regionale del Veneto, su proposta del presidente Luca Zaia, ha approvato la delibera che conferma la scelta di realizzare la Ferrovia Alta Capacità/Alta Velocità da Mestre a Trieste lungo il tracciato dell’attuale linea ferroviaria.

Ospedale: confermata la chiusura per ristrutturazione ed ammodernamento, delle sale operatorie fino  al 4 novembre; per le emergenze, Palmanova o Udine.

Il 9 ottobre a Latisana caleranno gli assessori regionali Panontin e Santoro, per parlare di Ambito ed, ovviamente, di altro. Si parlerà anche di allagamenti e di Protezione Civile: per Latisanotta la soluzione è alzare Via Trieste e per il capoluogo fare un enorme serbatoio di acqua interrato per  assorbire i primi minuti di smaltimento delle acque meteoriche verso Paludo.

Agenzia delle Entrate: possibile la chiusura: Latisana rientra nell’elenco delle sedi a rischio. Si sta lavorando per evitare la chiusura. Sperin ben.

Una Mano per Vivere e Sorridi Ancora; il problema degli spazi esiste, ma al momento la situazione è congelata, ma non risolta.

Biblioteca: E’ stata auspicata una soluzione centrale, e non al Centro Intermodale, per l’eventuale spostamento della Biblioteca, che ha bisogno di più spazio; i sogni nel cassetto sarebbero il Lascito Samueli e Palazzo Morossi; altre ipotesi sono allo studio. Il Sindaco ha invitato tutti a non sognare.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Autore: Maurizio Macaluso  – OSPEDALE DI LATISANA : Dimessa a 93anni con femore rotto perchè extra-residente

Egregio Dottore,  il giorno 15 Settembre 2013 in seguito ad una banale caduta presso il mio domicilio a Lignano mia mamma di 93 anni ha subito una frattura al femore. Subito soccorsa da un’ambulanza della Sogit (bravi ed encomiabili) è stata trasferita presso “l’azienda sanitaria di Latisana”. Denominazione già inquietante dal momento che le “aziende” hanno scopi ben diversi dalla natura sociale e secolare dell’istituzione ospedaliera. Il giorno successivo la mamma è stata operata (frattura composta) con successo, superando tutti i pericoli che a questa età possono insorgere dopo un intervento ricostruttivo dell’osso. Anche a detta del chirurgo mi sono allertato per chiedere un ricovero in un RSA (residenza sanitaria assistenziale) presso la struttura stessa, visto che il reparto di chirurgia passati i 8/10 gg di ricovero non ha più competenza specifica in merito alla riabilitazione necessaria del paziente. Mi è stato quindi risposto che la Signora non essendo residente in regione (ha residenza in Veneto) non poteva usufruire in alcun modo di questo indispensabile servizio. ” Noi la dimettiamo e il dopo è un problema vostro: semmai portatela a casa a Lignano “- Lei capirà che portare a casa un 93enne oltretutto affetta da un’importante vascolopatia senile, nonchè assisterla e riabilitarla è impossibile nell’ambito di una famiglia. Mercoledì 25 Settembre mi arriva alle 11 del mattino la telefonata di dimissioni immediate della paziente da parte della capo-reparto chirurgia di Latisana. Nel frattempo avevo allertato l’ RSA di Motta di Livenza i cui tempi di accettazione richiedevano almeno 8/10 gg di tempo : informo la caposala e un dottore del reparto ma “l’Azienda Sanitaria” di Latisana mi ribadisce che la mamma avrebbe dovuto comunque lasciare la struttura il giorno stesso o al massimo il giorno successivo. Mi attivo immediatamente e una casa di cura privata (100 €uro al giorno) in provincia di Venezia, accetta l’immediato trasferimento per il giorno successivo. Tramite la Sogit organizzo il trasferimento (230 €uro ma veramente meritati per la grande umanità e professionalità dei due operatori). A oggi la mamma è peggiorata precipitosamente, rifiuta il cibo e i medici ritengono che è in una fase difficilmente recuperabile, visto l’aggravarsi dello stato emotivo causato in parte da un ulteriore shock . Per noi famigliari il dover fare 150 Km al giorno è molto pesante tanto più in una fase in cui le speranze di una riabilitazione sono praticamente nulle. Oltretutto rifiuta cibo e liquidi dal giorno del trasferimento e non possiamo offrirle a causa della distanza un’assistenza amorevole e continua di cui necessiterebbe. Non voglio criticare il comportamento e la professionalità del reparto di Chirurgia di Latisana a cui anzi va il mio plauso in quanto a competenza e professionalità ma mi sia permesso rifiutarmi di sentirmi ancora appartenente ad uno stato nazionale prevaricato da logiche politiche che non hanno alcuna considerazione per la vita delle persone. E’ inaccettabile considerare le persone come numeri appartenenti a regioni diverse tra loro. Una misera competizione affaristica che non tiene in minima considerazione i disagi e le sofferenze della gente comune. Mi chiedo sempre se mi fossi chiamato Serracchiani o Tondo cosa avrebbe potuto cambiare o se l’articolo X del comma Y avrebbe comunque potuto essere interpretato in modo diverso. Sono addolorato e indignato perchè mi trovo impotente di fronte ad un paradosso federal-burocratico vergognoso e inaccettabile.

Grazie  – Maurizio Macaluso

Carta Famiglia

Riceviamo e volentieri pubblichiamo; (sarebbe pubblicità, ma vabbè….)

Da: Ristorante  Pizzeria Cigno – Oggetto: Adesione carta famiglia

Con piacere e orgoglio sono a comunicare che la Regione ha accolto la nostra richiesta di adesione al circuito Carta Famiglia. Il Ristorante Pizzeria Cigno e la Pizzeria Gastronomia Cigno Express sono le prime attività non facenti parti di una catena commerciale (Despar – Coop) a Latisana ad accettare le tessere sconto.  Con la speranza di aver fatto cosa gradita, porgiamo cordiali saluti. Raffaele Buonocore

… e a Paperopoli, che si dice?

Latisana torna nell’occhio del ciclone per l’indagine de Il Corsaro della Sera sulla Massoneria; si parla ancora della nota vicenda che ha coinvolto esponenti dell’UDC.

quo in bn con fumetto massoneria

…nel profilo degli Operatori di Aprilia Marittima pubblicate qualche giorno fa  le foto della serata con le Miss di agosto….

piero e andrea e missoneria

Le coincidenze

A dover dare spazio all’Ambito, lasciando la sede e le stanze al Polifunzionale, sono state individuate due Associazioni: Una Mano per Vivere ( presidente GianFelice Colonna, schieratosi apertamente con Ezio Simonin contro Salvatore Benigno alle recenti elezioni amministrative) e Sorridi Ancora ( Presidente Luisa Rossi, compagna di Orlando Fantin, candidato Sindaco contro Salvatore Benigno alle recenti amministrative e oggi consigliere di minoranza). Sono sicuramente solo coincidenza.

paperino_ride_

Museo

In consiglio comunale vivace scambio di battute tra minoranza e maggioranza sull’eventuale spostamento della Biblioteca e, nel discorso, è uscita anche la voglia della giunta di fare un Museo, ospitato nella ex Stazione Ippica.

clarabella e museo

Furti e violenze e altri reati; pare non siano in aumento…. Che sia solo   una.. impressione…

amalia furti e reati

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Caro Bacucco,  Con riferimento all’articolo apparso oggi sul Messaggero Veneto ti chiediamo di pubblicare questa mail.   L’associazione Sorridi Ancora il primo ottobre aveva inviato un comunicato stampa, che alleghiamo, per diffondere la notizia dell’avvenuto incontro, richiesto dall’Associazione, con il Sindaco. I toni del comunicato, come si può leggere, sono volutamente “telegrafici” (il titolo da noi proposto, era “Incontro di sorridi ancora con il Sindaco”), riportanti semplici dati di fatto e senza toni polemici, lontanissimo dal contenere considerazioni politiche o dal riportare promesse di alcun tipo. L’obiettivo del comunicato, era quello di ricordare alla cittadinanza il servizio offerto da Sorridi Ancora, di pubblicizzarne le iniziative e di diffonderne i recapiti utilizzando la carta stampata per raggiungere una più ampia utenza. Il contenuto e le finalità del nostro comunicato pare siano stati liberamente interpretati  (lo dimostra il fatto che non si è fatto cenno ai nostri progetti ed ai nostri recapiti). La nostra Associazione, che vuole mantenere l’assoluta indipendenza, teme di essere stata oggetto di una “ strumentalizzazione politica” dalla quale intende certamente prendere le distanze e nella quale chiede di non essere coinvolta.  Ti ringraziamo, certe della tua collaborazione. Associazione Sorridi Ancora

Ecco il comunicato.

“Incontro di Sorridi Ancora con il sindaco”.  Sabato 28 settembre l’associazione Sorridi Ancora, che ha lo scopo di promuovere la cultura e l’etica della non violenza prestando assistenza qualificata alle donne vittime di maltrattamenti, ha incontrato il sindaco di Latisana, Salvatore Benigno, a fronte delle difficoltà che lo stesso ha espresso circa l’uso della sede presso il Centro Polifunzionale. Questo avverrebbe a causa delle aumentate esigenze di spazi a favore dell’Ambito Sociale che, assieme a biblioteca e UTE, occupano tutta la struttura.  Nel primo anno di attività Sorridi Ancora, con il permesso del Comune, aveva condiviso la sede con l’associazione Una mano per vivere, anch’essa destinata a trasferirsi. Il Sindaco ha preso atto delle motivazioni rappresentate dalle associate e dalla presidente Luisa Rossi; il Centro Polifunzionale si presta fisiologicamente alle caratteristiche di un punto di ascolto in quanto snodo di passaggio e di incontro di un’utenza prevalentemente femminile e di soggetti fragili che rappresentano il vero nucleo di attenzione di Sorridi Ancora. L’associazione, infatti, nasce per offrire alle donne vittime di violenza la possibilità di essere ascoltate e sostenute da volontarie e operatrici professionali ancora prima dei passaggi traumatici che spesso inibiscono le vittime a rivelarsi. Il Sindaco ha assicurato un periodo transitorio di ospitalità ma soprattutto ha promesso, in tempi brevi, la disponibilità di una strutture adeguata con altre associazioni impegnate nel sociale. Nel mese di ottobre Sorridi Ancora sarà presente in due importanti convegni di formazione come testimone e ha in programma di promuovere attività di sensibilizzazione nell’ambito scolastico locale. L’Associazione risponde ai seguenti contatti: 345/6248990, email: associazionesorridiancora@gmail.com.

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