Su Latisana.it oggi: cicloturismo provinciale; Teatro Cinema Odeon senza proiettore; Befana annullata

Cinema Odeon

Sul Gazzettino di giovedì c’è un esaustivo articolo che riguarda i cinema della regione e il finanziamento per l’adeguamento tecnologico; come abbiamo già scritto, la pellicola non esiste più e ora i film vengono salvati su supporto digitale e trattati come un file qualunque, di grosse dimensioni, ma sempre un file è. Per essere proiettai i film quindi hanno bisogno di un video proiettore digitale, dal costo di circa 60.000 euro; la Regione aveva fatto una legge e previsti dei contributi e sul giornale c’è l’elenco dei beneficiari. E anche quello degli esclusi. Latisana non c’è, né in uno né nell’altro, ovvero nemmeno ha presentato domanda e quindi ciao cinema e chiusura imminente. Nell’elenco dei cinema che hanno avuto il contributo regionale ci sono  Codroipo, Cervignano, San Daniele, il Visionario di Udine, Gemona e altri di altre province. Latisana  non esiste; altro segnale di un declino nel ruolo di ex  ex capitale della Bassa friulana, ora periferia di Lignano e, speriamo, frazione del medesimo Comune tra non molto.

Befana

Si parla ancora, sui social, della Befana della Piazza annullata e di come i bambini siano rimasti male; proprio sul profilo di una componente del Beffy Club, leggiamo.. “A Latisana hanno boicottato l’arrivo della Befana e’ bastata un po’ di pioggia per far intristire i bambini, niente calze, casetta chiusa, qualcuna di noi in giro con la gerla vuota. Ma io mi chiedo da quando il qua la Befana ha paura del mal tempo??????” ….  Ora aspettiamo di mangiare la pinsa prevista, di regalare a qualcuno le calze preparate e di investire i 900 euro di contributo per il Carnevale….

Cicloturismo

Con nostro colpevole ritardo, riprendiamo un comunicato (mai ricevuto) della Provincia di Udine, che ha per tema il cicloturismo. Lo riprendiamo perché due sono gli elementi che ci stanno a cuore, vedendo ogni estate centinaia e centinaia di turisti sulle due ruote che percorrono quella “roba” rossa di Paludo e magari invece cercano la ben più panoramica pista ciclabile sul Tagliamento, che peraltro sulla carta della Provincia c’è. Beati loro, illusi loro. Inoltre torna di attualità il discorso-scandalo della pista ciclabile Aprilia Marittima Lignano: un monumento alla incapacità, proprio della Provincia, di governare il territorio; il ritardo clamoroso di quella semplicissima opera dovrebbe essere più che sufficiente a chiedere le dimissioni e l’annullamento di tutta la struttura provinciale, ma almeno speriamo che in vista dell’estate 2014 si completi questa banale operazione. In Giappone dopo 1 settimana avevano rifatto un’autostrada, qui dopo due anni il ponte è ancora chiuso. Pazzesco. Comunque ecco il comunicato e speriamo che qualcuno vada a chiedere della pista ciclabile sul Tagliamento; sulla carta c’è…..

20 dicembre 2013 Provincia, Turismo Fvg e Fiab, firmato l’accordo per il progetto di sviluppo dell’offerta cicloturistica. Cresce l’appeal della vacanza su due ruote che sta conquistando sempre maggiori consensi fra i popoli del nord Europa, in particolare la Germania. Il cicloturismo produce un’economia diffusa sul territorio e se adeguatamente supportato può davvero rappresentare un valore aggiunto per il turismo del nostro territorio. Per riuscire ad incrementare il cicloturismo e potenziare l’offerta dei percorsi, oggi, a palazzo Belgrado, Provincia di Udine, Agenzia Turismo FVG e la Federazione italiana Amici della bicicletta (FIAB ONLUS) hanno sottoscritto un accordo di collaborazione per il progetto di sviluppo dell’offerta cicloturistica. “L’obiettivo di questa sinergia che porterà alla creazione di un gruppo di lavoro per la definizione di un prodotto turistico attorno al cicloturismo – ha spiegato in apertura il vicepresidente della Provincia di Udine Franco Mattiussi – è di continuare nel percorso di valorizzazione del turismo su due ruote, asset fondamentale per richiamare turisti sul nostro territorio, in collaborazione e non in sovrapposizione con Turismo Fvg e in sinergia con la Fiab. L’intento – ha aggiunto Mattiussi – è quello di promuovere il turismo lento e di valorizzare tutti gli elementi di ricchezza espressi dal nostro territorio che si caratterizza per identità e radici uniche e forti. Ma anche per un patrimonio di rara bellezza: pensiamo alle Dolomiti Friulane, che proprio per la loro wilderness sono state incluse dall’Unesco, nel 2009, nella lista dei beni patrimonio dell’Umanità favorendo per questa loro caratteristica l’ingresso degli altri 8 siti”. Il presidente Fontanini ha ricordato la valenza del progetto “Terra dei Patriarchi” in cui lo sviluppo del cicloturismo è incluso, “progetto i cui investimenti sono risibili rispetto ad altre iniziative e che produce grandi ricadute. Si pensi – ha riferito Fontanini – a esempio alla Ciclovia Alpe Adria, grande intuizione della Provincia di Udine che ha deciso di svilupparla per gran parte sul vecchio sedime ferroviario acquistato allo scopo. La realizzazione completa sarà un’opera molto impegnativa ma che darà soddisfazioni uniche. Un ringraziamento a Turismo Fvg – ha concluso Fontanini – che ha creduto in questa iniziativa e che partecipa a questo accordo”. Il direttore della Turismo Fvg Edi Sommariva ha ricordato il contributo dell’Agenzia regionale che, in base all’accordo, metterà a disposizione del gruppo di lavoro a tre, competenze e professionalità per sviluppare un nuovo prodotto turistico che sia competitivo, che consenta ai turisti di oltre confine di raggiungerci, ma anche ai visitatori in soggiorno di attraversare la regione e di conoscerla per scoprire le sue tante bellezze. “Il cicloturismo – ha detto – è un asset strategico per lo sviluppo delle politiche turistiche della regione e deve essere reso competitivo attraverso la definizione di percorsi reali tabellati e sicuri (attività in cui è impegnata la Fiab) e affiancato da un sistema di servizi complementari di appoggio dagli hotel ai servizi per il trasporto bagagli”. Renato Chiarotto ( Coordinatore delle Associazioni regionali FIAB), infine, ha ricordato i compiti della Fiab che, nel gruppo di lavoro, dovrà svilupperà i 13 percorsi già individuati che consentiranno ai turisti di fruire di 1300 chilometri di itinerari per le due ruote. “Grazie alla Provincia di Udine per aver aperto questa strada – ha affermato Chiarotto – e alla Turismo Fvg con la quale opereremo”. L’accordo siglato oggi permette di creare una sinergia attiva nel settore delle progettualità del cicloturismo, anche per individuare modalità operative comuni e promuovere il Club di prodotto per il cicloturismo “Terra dei Patriarchi”. Lo sviluppo dei 13 percorsi cicloturistici prevede la descrizione dei tracciati, la georeferenziazione, presentazione del territorio sotto l’aspetto enogastronomico, storico, naturalistico, culturale. E’ risaputo che il cicloturismo rappresenta uno dei pochi segmenti del turismo che ha effetti positivi sulla destagionalizzazione, in quanto il momento più opportuno per una vacanza cicloturistica generalmente è proprio il periodo di bassa stagione. I 13 percorsi individuati verranno anche segnalati in loco con cartellonistica adeguata e resterà monitora ta la situazione della segnaletica della ciclovia Alpe Adria Radweg, punto focale e di snodo per tutti i 13 percorsi secondari, in modo da integrarla e migliorarla. Il terzo step del progetto Terra dei Patriarchi, tuttora in corso, fungerà da anello di collegamento con la 4^ fase che si vorrebbe realizzare nel 2014 e in relazione alla quale la Provincia di Udine ha già presentato richiesta di sostegno alla Regione FVG. I punti caratterizzanti la quarta fase saranno: qualificare il prodotto turistico, coinvolgendo tutti i segmenti turistici; favorire con il cicloturismo l’incremento di un turismo slow di tipo sostenibile; riqualificare l’offerta turistica finalizzandola all’aumento di arrivi e presenze; destagionalizzare il consumo dell’offerta territoriale allungando i periodi di utilizzo delle risorse e delle strutture di accoglienza e servizi; aumentare lo sviluppo e la diversificazione dei prodotti e dei servizi presenti sul territorio provinciale. Gli operatori turistici che stanno aderendo al Club di Prodotto “Terra dei Patriarchi”, con la quarta fase potranno anche partecipare a corsi di formazione finalizzati a fare il punto sull’accoglienza del cicloturista e sul potenziamento dei servizi d’appoggio

cicloturismo provinciale

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8 commenti su “Su Latisana.it oggi: cicloturismo provinciale; Teatro Cinema Odeon senza proiettore; Befana annullata”

  1. marco zanetti ha detto:

    Fantastica la frase( Latisana non esiste) ,ricorda una delle frasi del grande CARMELO BENE ma qui non siamo a teatro… ma a un teatrino non teatro….

  2. Leopolda ha detto:

    Latisana non ha nemmeno presentato domanda x il contributi al cinema??? Strano!!! Chi di dovere sarà stato troppo “impegnato nel sociale” immagino…. Che vergogna.

    Altra chiusura in vista…….avanti….un cimitero..

  3. valerio ha detto:

    Che malinconìa….

  4. sabrina ha detto:

    Ultimamente al cinema di Latisana fanno film già in uscita da più settimane nelle multisale ,è ovvio che la gente vada in citta ma sinceramente a me dispiace che non cè stato nessun impegno da programmare film in anteprima e con più film diversi durante la domenica come hanno fatto paesi ( Codroipo e Cervignano ) anche per dare un po di vita al paese

  5. zimon ha detto:

    il problema fondamentale non è stato il non spingere la gente al cinema ma il non avere più un centro in grado di far confluire la gente nel medesimo.Negli anni non solo latisana ha perso la sua immagine di capoluogo ma la ha pure smantellata a colpi “de far ninte” inframezzati da poche blande idee sempre portate a compimento per metà con esemplare maestria.I tempi del cinema odeon con la coda per entrare sono ormai lontani complici senz’altro la crisi ed i multisala…. ma diciamocelo sinceramente uno che vuole “straviarse via” una giornata senza infliggersi del male “alcolicamente” nei soliti quattro locali che ancora ospinano vita dopo le ore otto e zerzero di sera , a latisana cosa fa??? certo se si vuole fare un cortometraggio sulla desolazione e la tristezza l’argine di sera è un luogo fatato che quasi sembra essere nato a tale scopo, specie con la nebbia….

  6. valerio ha detto:

    Certo, per far veder le comiche, a Latisana, pol andar ben ancora la pelicola…

  7. Marta Panfili ha detto:

    Certo, dispiace che un cinema possa arrivare a chiudere. Ma un paese per essere tale dovrebbe anche pensare non solo a come far spendere la gente, ma anche a come farla guadagnare. Ci vogliono non sono centri commerciali (la gente ha finito i soldi e non va a pagare 8 euro per vedere un film spesso di scarsa qualità in mezzo ad altre 50 persone se può scegliere decine di programmi molto più interessanti standosene comodamente a casa sua, l’Odeon di Latisana non ha nulla a che vedere col Visionario o con l’ex Ferroviario), ma anche centri di produzione di beni e servizi. Sembra che Latisana veda i suoi cittadini solo in quanto portafogli da svuotare… spesso in beni superflui. Ma chi riempirà quei portafogli? La crisi li svuota, e i negozi pure….Una cittadina che basa la sua economia solo sullo shopping è una cittadina malata, difficilmente curabile. Eppure di servizi indispensabili ne avremmo bisogno! Pediatra di base? O Lignano o Rivignano (qui non c’è), un unico asilo nido, unicamente diurno e decisamente decentralizzato e scomodo da raggiungere (anche se con personale cortese), un unico calzolaio, sempre indaffarato e con poco tempo… Volendo, c’è anche altro su cui investire, non solo sullo shopping, sul tempo libero e sul divertimento. Ma Latisana deve essere IN….fra poco dovremo esibire la nostra dichiarazione dei redditi per poter risiedere qui? Mah….

  8. denis ha detto:

    Non è mio uso commentare gli altri commenti, però per quante ragioni abbia espresso la signora Marta , credo che la questione sia se il cinema si o no o se il cinema è inutile a causaa crisi, ma la domanda. Da fare ad alta voce : PERCHÉ IL COMUNE NON HA FATTO LA DOMANDA DI CONTRIBUTO PER TRASMETTERE I FILM IN DIGITALE COME HANNO FATTO TUTTE LE REALTÀ SIMILI
    Dimenticanza, sciatteria, ignoranza o nn interessa, qualcuno può dircelo. La nota giornalista del Messaero invece di perdersi nei pettegolezzi delle chiavi…perché non li chiede ai politici locali!!!!

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