Tangenziale, sottopasso, museo, San Giovanni, Pdl ecc

Patrono

Venerdì 24 giugno San Giovanni Battista festa del Patrono di Latisana, tutti gli uffici pubblici rimarranno chiusi e ci saranno anche funzioni religiose. Erroneamente molti pensano che sia San Martino il patrono di Latisana, anche perché la festa di novembre viene celebrata in pompa magna, mentre quella di giugno corre sotto traccia, e un motivo forse s’è. Da sempre la notte di San Giovanni viene accostata a riti magici; nel periodo del solstizio d’estate, dal 21 al 24 giugno, è usanza accendere dei falò propiziatori ed inoltre è il periodo giusto per la raccolta delle erbe magiche. Per chi ci crede ovviamente. La notte di San Giovanni è’ uno dei sabba minori della tradizione occultistica, è il periodo della raccolta delle piante e delle erbe da usare nelle operazioni magiche. Nella notte tra il 23 e il 24 giugno si usa bruciare le vecchie erbe nei falò e andare alla raccolta delle nuove oltre che mettere in atto diversi tipi di pratiche per conoscere il futuro perchè, come dice il detto, ” San Giovanni non vuole inganni”. Ultima annotazione curiosa sulle noci, le “Noci di San Giovanni”. Il noce è l’albero attorno al quale si riuniscono a convegno le streghe nella notte di San Giovanni. E’ proprio in questa notte che si devono raccogliere dall’albero le noci, dette appunto di San Giovanni, per la preparazione del nocino, il liquore ottenuto dall’ infusione delle noci ancora immature nell’alcol per qualche settimana, assieme a qualche aroma speziato come la cannella e i chiodi di garofano.  Il culto del noce come “albero delle streghe” è di origine druidica. L’albero del noce era considerato sacro per le streghe ma non per i contadini che lo piantavano a distanza dagli altri alberi da frutto perchè era radicata la credenza che questo albero ermafrosita, che puo’ raggiungere anche i 300 anni di età, fosse velenoso e che la sua influenza negativa contagiasse il terreno su cui poggiava.  Da qui l’usanza di piantarlo a distanza dagli altri alberi del’orto. (alcune citazioni sono liberamente tratte da bethelux).

Un’Altra Regione    (leggi tutto, clicca..)



 

C’era anche Latisana, anzi “Un’Altra Latisana” alla riunione indetta da Franco Bandelli di “Un’Altra Trieste” lunedì pomeriggio a Trieste; in prima fila nella foto del Mv Ferruccio Casasola, neo portavoce del gruppo locale e in sala altri esponenti della politica locale, non Ezio Simonin; sullo sfondo le elezioni regionali del 2013 o anche altri appuntamenti elettorali che dovessero essere programmati o capitare a livello nazionale. La frattura tra Pdl 1 e Pdl 2 ancora non si è ricomposta e mentre si avvicina la riunione della componente “ex AN” all’interno del Pdl, prevista nel fine settimana e questo potrebbe essere la soluzione finale: la “ri” nascita delle correnti all’interno del PDL (unico).

Ducato dei vini

Marco Lorenzonetto è uno dei nuovi “Nobili” del Ducato dei vini friulani che, nel corso della recente Dieta di primavera ha consegnato il collare a lui ed altri 49 nuovi soci benemeriti. La cantina di Guido Lorenzonetto e Marco si trova a Latisana, Pertegada ed è molto bella e grande.

Museo

Siamo quasi in dirittura d’arrivo; il “Centro Museale della Cultura Friulana”, ovvero un altro scatolotto inutile e costoso, sta per nascere dalle ceneri della ex stazione ippica a ridosso del Centro Intermodale di Latisana. Il Comune ha pronto il bando per la somma di ben 480.000 euro da destinare al completamento delle opere edili, dell’impiantistica, degli accessori e della sistemazione della area esterna. Come per la ex Caserma, ci siamo sempre schierati per un utilizzo diverso, anche qui si fa prima la risposta e poi si crea la domanda: insomma non abbiamo mai visto petizioni popolari che chiedono la nascita di un Museo, di un Museo poi assolutamente generalista, come ce ne sono molti altri in tutta la Regione: Poi si troveranno delle monete, dei pezzi di  tombe, dei residuati di vita contadina di scarsa valenza e limitato appeal e il tutto verrò visitato da qualche turista e scuole costrette a farlo da una programmazione legata al territorio. In Friuli (Fonte Touring Club 2004) ci sono ben 133 Musei e 333 nel vicino Veneto; e non vorremmo capitasse poi come al Museo di Ravanusa: dieci dipendenti, 1 solo visitatore in un anno. Leggere per credere

http://www.repubblica.it/cronaca/2010/03/18/news/sicilia_al_museo_pi_custodi_che_visitatori_record_a_ravanusa_dieci_addetti_zero_biglietti-2729313/

Tangenziale di Pertegada, soluzione bis


Torniamo oggi sull’argomento, perché durante una piacevole conversazione,  abbiamo ri – scoperto un vecchio progetto datato inizi anni ’90; si trattata di un Piano Struttura, propedeutico alle varianti e al Piano Regolatore, che prevedeva in quel di Pertegada un By pass sotterraneo, un sottopasso sotto la 354 dal Ristorante le Capannine circa alla Vecchia Farmacia (vicino attuale nuovo distributore). Un progetto all’epoca lungimirante, oggi sicuramente un pò meno, ma ancora degno di attenzione. Si provi a pensare di trasformare tutta l’attuale fascia dello stradone prospiciente attività e abitazioni in un vero centro urbano e commerciale, una sorta di “La Piazza di Pertegada” con il suo arredo, molto verde e molti molti parcheggi. Il tutto facilmente accessibile tramite la sola realizzazione di due strade di ingresso e uscita da entrambi i lati con la semplice tombinatura degli esistenti canali, senza alcuna demolizione. Le simulazioni pubblicate sono solo….tali, simulazioni appunto ma il vantaggio sarebbe la non occupazione di ulteriore terreno, no espropri coattivi….. e resterebbe solo una piccola rotonda da fare per i residenti al posto del semaforo. Una ulteriore ipotesi. Sempre meglio della ciambella col buco e piccola per giunta.

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