Tempo di gazebo e di primarie

Pericolo riporta i latisanesi al centro di Latisana

Sabato e domenica tutta l’Italia, e anche Latisana, sarà invasa dai gazebo pro e contro il Governo Berlusconi, per le iniziative promosse a livello nazionale dai due maggiori partiti, ma a Latisana, in vista delle elezioni amministrative di primavera, un altro gazebo verrà installato  dal consigliere Giuliano Pericolo, il gazebo delle primarie in vista delle elezioni comunali della primavera 2011. Forte del consenso personale, che lo ha portato anche a ventilare una sua candidatura alle elezioni comunali di San Michele al Tagliamento (“….in presenza di molti litigi e beghe personali – afferma Pericolo- qualche amico ha chiesto la mia disponibilità ad una candidatura   (leggi tutto)


per unire e non per dividere, e la sto valutando”), Giuliano Pericolo lancerà a ridosso di Natale il gazebo delle primarie. Ma cosa significa esattamente questa proposta e da cosa viene animata? –“Dal desiderio di chiarezza e onestà, di responsabilità verso gli elettori e di senso della politica come cosa pubblica, e non di azioni maturate nelle cantine di qualche addetto ai lavori, all’insaputa dei molti simpatizzanti che invece vorrebbero essere coinvolti nella fase preparatoria delle elezioni, e non essere solo chiamati a sancire un risultato già deciso dai soliti politici che da anni governano Latisana.”  Pericolo in sostanza afferma che in questi giorni si rincorrono ipotesi di candidature, di veti, di nomi proposti e bocciati e lui, forte anche dell’appoggio romano venuto dal leader dei Popolari Carlo Giovanardi nelle settimane scorse, auspica chiarezza e senso di responsabilità e coerenza. La sua idea è molto semplice: ci sono varie componenti il Centro Destra: dal Pdl-Forza Italia, al FLI, dall’UDC, ai Popolari, ai centristi, agli ex Socialisti e ovviamente anche alla Lega Nord e alle liste civiche e tutti questi partiti hanno il diritto-dovere di esprimere una possibile candidatura, che aggreghi e unisca e non scaturisca da qualche gioco di prestigio o, peggio, da suddivisioni spartitorie fatte a Udine e a Trieste con il territorio trattato come una torta, da tagliare a fette e mangiare all’insaputa di tutti. Un gazebo per le primarie, dove tutti sono invitati a esprimere una candidatura e dove la gente verrà chiamata a scegliere, alla luce del sole, e si sa che la chiarezza, di questi tempi, è merce rara.

Condividi il post!

PinIt