terremoti, centro commerciale naturale, non ce ne importa niente, nautilia e ditemare, zona stazione ferroviaria

{jcomments on}Latisana a rischio terremoti?


La notizia in effetti è un po’ sparata, nel senso che se ne parla in termini molto generici. Ma se ne parla. Sabato il Gazzettino ha pubblicato un interessante articolo di cui pubblichiamo alcuni stralci, senza voler allarmare, ma solo per completezza d’informazione.Sabato 22 Ottobre 2011. Prevenire i terremoti non si può, monitorare le faglie si deve. E i risultati possono sfatare convinzioni erronee: come quella che la pianura non sia zona sismica. Ad aiutare i sismologi dell’OGS (Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale) in questo compito ora ci sono strumenti nuovi, come il rilievo topografico di precisione effettuato in volo con un radar laser lungo la fascia che attraversa la pianura friulana da Latisana a Faedis. Un’area dove il rischio, si scopre, non va sottovalutato.       – Come aiutano questi rilievi nella prevenzione del rischio sismico?      «Sono un primo prezioso monitoraggio che andrà ripetuto per verificare il comportamento delle aree superficiali e stabilire l’eventuale presenza di faglie attive. Permettono di costruire una mappa dettagliata su un’area anche molto estesa e rilevare gli spostamenti minimi. Costruendo una serie storica di dati sarà possibile ricavare importanti indicazioni».      – Ma perché la pianura? È comune opinione che sia una zona sismicamente più sicura. Dobbiamo rivedere queste convinzioni?      «La verità è che dei sistemi di faglie della montagna friulana e slovena sappiamo quasi tutto, perché sono ben visibili. I risultati della nostra indagine portano a pensare però che ci siano strutture che non vediamo, sepolte sotto i sedimenti marginali della pianura, che potenzialmente sarebbero in grado di generare terremoti».

 

 

Al via  a Latisana il “Centro Commerciale Naturale”

L’Assessore alle attività produttive Andrea Tognato ha inteso spiegare a noi e a tutti i lettori la nuova iniziativa dell’Amministrazione Comunale che tende a valorizzare il centro commerciale naturale del Comune. Ecco in sintesi le sue dichiarazioni: “ Il Comune di Latisana ha presentato domanda al bando regionale per l’avvio  dei “centri commerciali naturali”, ovvero quelle aggregazioni di attività  commerciali – con particolare riferimento al Centro storico cittadino – che mettono  in campo strategie comuni di marketing, eventi, servizi rivolti al cittadino per  rendere attraente lo shopping da parte del consumatore. Anche Latisana, come tutti i centri di medie dimensioni, soffre della  concorrenza dei grandi centri commerciali, con effetti spesso negativi per le aziende.  Per trovare una soluzione, si è quindi pensato di presentare, in collaborazione con la  Confcommercio, un apposito progetto che preveda concrete azioni di intervento a  favore degli esercenti dei centri cittadini sempre  più stretti dalla morsa della crisi  economica e dalla concorrenza della grande distribuzione.”  Il problema è vecchio e noto e forse paghiamo oggi la mancata voglia di scegliere di lustri fa, quando si parlava prima di un centro commerciale a Crosere e poi della possibile scelta dell’Ikea per la nostra zona; ipotesi e proposte che, in modo miope,  erano state avversate, anni fa, dai commercianti del capoluogo. “Consci che la forza dei grandi centri commerciali è l’unitarietà delle politiche  di marketing, di comunicazione, di immagine, abbiamo pensato ai “negozi del centro” – spiega Tognato – come ad una sorta di “unico centro commerciale all’aperto”  dotato di  appositi “info point” per la promozione coordinata  territoriale. Per dare slancio e  organicità alla proposta abbiamo inoltre ipotizzato di avviare “mercati settimanali a  tema” con attività di animazione in piazza da sperimentarsi durante le più  importanti feste cittadine. Come Amministrazione pensiamo che sia necessario cercare, assieme agli  operatori, ogni modalità utile al miglioramento dell’offerta commerciale della nostra  Città e a come renderla meglio fruibile dagli utenti, attratti dalla qualità e dalla  varietà della proposta.” Fin qui il progetto; ora si va a concorrere con altre realtà  (pensiamo a Palmanova e ai suoi 180 aderenti) e poi il via ai finanziamenti e alle spese.

Non ci credo

Non vorrei credere a quello che ho letto sulla stampa locale a proposito dell’inaugurazione di Nautilia. Purtroppo www.latisana.it e www.lignano-sabbiadoro.it non erano stati invitati e quindi non potevamo esserci di persona; ma a leggere la cronaca, bé c’è di che sorprendersi. Non vorrei credere che il famoso accordo con Ditemare per la creazione del Polo della Nautica nella Vela della ex caserma Radaelli, possa tradursi con una “ riparazione e riqualificazione dei natanti”, un’officina insomma! Spero davvero di aver capito male e mi spiace non aver potuto chiedere conferma. Vedremo. Comunque qui sotto il “Comunicato Stampa Ufficiale”

Zona Stazione

Volete una immagine diversa e nuova di Latisana? Piacevole o no? Andate in zona stazione ferroviaria e fermatevi qualche mezzoretta ad osservare chi frequenta quella zona. Non parliamo ovviamente dei taxisti, o dei viaggiatori o dei pendolari; non parliamo nemmeno della clientela abitudinaria della Locanda alla Stazione o del Bar Alla Ferrovia. Parliamo di un altro esercizio pubblico, aperto da poco in zona e che si caratterizza per una estrema internazionalità della clientela abituale. Nulla di clamoroso, anzi, ma di curioso, stimolante, sorprendente, intrigante, strano, colorato ecc ecc… questo sicuramente si!

Non ce ne importa niente

Non è la nostra posizione rispetto ad una qualunque frase di qualche politico della zona….. mail titolo della prima rappresentazione teatrale del CIT, prevista a Latisana per  giovedì 3 novembre alle ore 20.45. Si tratta di uno spettacolo teatral musicale con le Sorelle Marinetti e l’Orchestra Maniscalchi diretta da  Christian Schmitz. Ovviamente le tre sorelle sono tre bei maschietti.

Cantieri di Aprilia Marittima – DITEMARE

Inaugurazione di Nautilia e firma del protocollo d’intesa tra Comune di Latisana e Distretto Ditenave . Aziende unite verso la creazione di una filiera di qualità, per la certificazione di un Distretto nautico.È stato firmato questa mattina (22 ottobre) a Latisana, in occasione dell’inaugurazione della 24. edizione di Nautilia, il documento d’intesa per lo sviluppo del comparto della nautica da diporto tra il Comune di Latisana e il Distretto tecnologico navale e nautico “Ditenave” con sede a Monfalcone. Il protocollo prevede la fattiva collaborazione tra Municipio e Regione (attraverso Ditenave) per la creazione di un Centro servizi per la nautica da realizzare sul sedime dell’ex-caserma Radaelli. Si tratta del primo importante passo di un percorso condiviso che mira a potenziare lo specifico comparto.  “Per avviare l’iter massima è stata la collaborazione dell’amministrazione comunale di Latisana – ha sottolineato Livio Marchesini, presidente di “Ditenave” -; adesso sarà necessario ricercare tra le tante aziende che operano nella nautica da diporto un gruppo di imprese capaci di promuovere un nuovo progetto organizzativo. Un piano pilota, che avrà la finalità di superare la frammentazione delle realtà artigiane del territorio e dare avvio a una vera e propria filiera”. Realizzata una rete si potrà guardare all’importante obiettivo della certificazione, necessaria perché il comparto abbia un sempre maggiore peso e una più elevata capacità di attrazione sia in FriuliVg che in tutto il Nord Italia.  “Puntare sulla nautica da diporto e sulle concrete possibilità di espansione di questo settore è ciò che ci prefiggiamo come amministrazione comunale – ha detto il sindaco, Salvatore Benignolo abbiamo fatto prevedendo nel nuovo piano regolatore lo sviluppo di una nuova area artigianale a Nord di Aprilia Marittima, e continueremo a farlo perseguendo l’obiettivo di addivenire alla creazione, assieme agli operatori del settore, di un “Polo della nautica certificato” sul nostro territorio e su quelli limitrofi. L’ambizioso progetto rappresenta una concreta possibilità per i nostri artigiani di espandersi e, allo stesso tempo, di gettare le basi per il futuro dei nostri giovani: i giovani possono trovare nel mondo della nautica specializzata un avvenire lavorativo e remunerativo”. Nel nascendo polo, oltre all’insediamento di una “sezione staccata” di Ditenave, ci sarà spazio infatti anche per la formazione mirata, a completamento dell’offerta educativa già presente a Latisana.  Per Eugenio Toso dei Cantieri di Aprilia, “il settore non va considerato solo svago e divertimento ma vera fabbrica capace di dare occupazione, soprattutto ai giovani, quindi di sviluppare l’economia locale attraverso la specializzazione e la promozione delle eccellenze artigiane”.  “L’accordo firmato oggi – ha detto l’assessore regionale alla ricerca, Roberto Molinaroha l’obiettivo di radicare nel medio periodo una realtà diportistica qualificata qual è quella locale. Il protocollo mette in rete piccole imprese di elevata professionalità per qualificarle ulteriormente attraverso la certificazione del sistema di qualità al quale saranno chiamate ad appartenere”.  Toso, organizzatore di Nautilia, ha annunciato anche la fase finale della progettazione della cassa di colmata del Pantanel (a Lignano Sabbiadoro) per 200mila mc di capienza: là saranno depositati i fanghi di dragaggio dei canali di accesso, dalla laguna alle strutture portuali lagunari, rendendo la navigazione più facile e sicura. Il progetto è stato approvato nei giorni scorsi dalla Conferenza dei servizi. A novembre, invece, saranno appaltati i dragaggi del canale Coron, che saranno ultimati entro la prossima primavera.

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