tintoretto, latisana pedala e udc

Tintoretto

Visto che manca poco alla presentazione del restauro dell’opera che si trova nella Chiesa di Sant’Antonio, pubblichiamo (grazie V.F.) un articolo della Vita Cattolica.

Speriamo la rifacciano..le frecce…ci sono…

Non è reato

Non è reato; certo non è reato fare tante cose, per esempio iscriversi alla massoneria legale, andare a Predappio nel giorno in cui si celebra la fascista Marcia su Roma,  e fare da relatore a una serata di estrema destra dichiarata. Non è reato nemmeno tatuarsi il corpo con simboli che evocano pensieri di un periodo lontano e non è reato invocare correttezza politica ed etica in un partito. Infine non è reato fare campagna elettorale contro un partito e poi, dopo la sconfitta,  decidere di aderire proprio a quel partito. Detto questo, veniamo alla piacevole chiacchierata fatta oggi con chi di UDC se ne intende. La recente azione di commissariamento della sezione locale dell’UDC, commissario Mansutti, ha riportato alla luce un periodo non bello del partito di Casini, che ricordiamo si chiama ancora UDC – Italia, e il nome nulla ha a che vedere con i “verso il partito della nazione”  che è il nome del gruppo fondato a Latisana da Lauricella e Cicuttin. Facciamo un passo indietro; ad inizio estate scoppia a Latisana la polemica dell’UDC, con una lettera di due consiglieri, Lauricella e Cicuttin, che invocano etica e moralità e decidono di lasciare il gruppo UDC e appunto creano quel gruppo dal nome prima speranzoso e oggi non supportato a livello nazionale.  La questione deflagra con la pubblicazione da parte di Tommaso Cerno sul Messaggero di una mail evocante iscrizioni massoniche. Appare subito evidente che si tratta di una lotta tutta interna al partito, che potremmo definire tra l’Uomo Nero e la Dama Bianca. Come sia andata a finire si sa: l’assessora Lizzi rassegna le dimissioni, l’Uomo Nero potrebbe ritrovarsi denunciato  e, per spuntare l’arma del voto ai due possibili dissidenti, viene cooptata in giunta la Lega Nord con l’assessora Spagnolo. Segue, notizia ufficiale di questi giorni, il commissariamento della sezione da parte dei vertici del partito che evidentemente vedono poca politica in questa vicenda e molta questione personale, professionale, che di edificante ha ben poco e forse di edificatorio qualcosina in più. Perché ne parliamo oggi? Perché siamo in attesa di avere le carte relative alle denunce e gli atti del Tribunale e perché la vicenda Predappio una qualche riflessione la dovrebbe portare: l’etica e la moralità sono elastiche? Si allargano e restringono a seconda del campo di applicazione?  Per noi contano le idee e i programmi, e poi bisognerà vedere tra qualche settimana, quando l’UDC nazionale farà un accordo con Bersani, come in Sicilia, e a Latisana si dovrà scegliere, tra Tondo e Serracchiani, con l’Uomo Nero e la Dama bianca ai ferri corti, a suon di carte bollate.

Nella foto l’immagine che appare se si cerca udclatisana in internet

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2 commenti su “tintoretto, latisana pedala e udc”

  1. Massimo Della Siega ha detto:

    Però per fortuna che esiste questo UDC -Italia ( Partito della Nazione?), con annessi e connessi , altrimenti di che si scriverebbe qui , a parte quei quattro fatti amministrativi le cui scelte sono quasi obbligate dalla spending review? Ma non ci sono altri partiti a Latisana ? Che cosa dicono ? Che succede al loro interno?

  2. il_bacucco ha detto:

    ..ci sono???

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