Tragica fine di Fabia Peschitz Amodio

Il corpo della scrittrice latisanese di origini triestine è stato rinvenuto stamattina alle prime luci sul marciapiede davanti al condominio dove abitava, in Via Percoto. Il tragico volo non ha dato scampo alla esile donna, provata in questi giorni dopo la difficile situazione familiare e la problematica gestione della salute del marito. Professoressa delle Medie in pensione, era stata autrice di moltissimi libri, per bambini e romanzi; schiva e gentilissima, era sempre a passeggio a Latisana, soprattutto sull’argine del fiume, anche se non mancava mai di informarsi della sua Trieste. Nelle foto il condominio e, alle 8.00 di mattina, i Carabinieri in attesa del Magistrato per la ricognizione e la rimozione del corpo.

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6 commenti su “Tragica fine di Fabia Peschitz Amodio”

  1. andrea rossi ha detto:

    In molti abbiamo avuto l’ Amodio come insegnante di francese e con dei ricordi non molto piacevoli ma di fronte alla morte non si può che essere tristi.
    Ciao prof

  2. andrea zamburlini ha detto:

    Chi di noi non ricorda i modi bruschi ed autoritari della Professoressa?
    E’ stata una persona sensibile e colta, che ci ha donato tanto e che ha sempre testimoniato la sua coerenza in un modo di vivere al di fuori degli schemi.
    A me è mancata l’occasione di dirle che le volevo bene e che, dietro ai suoi modi spicci e classisti, ho percepito una donna fragile che ha tentato di entrare nel cuore degli alunni ma dalla porta sbagliata.
    Merci et à très bientot, Fabia.

  3. Susi Zoccarato ha detto:

    Avevo pessimo in francese, non ero tra i tuoi alunni migliori, ma recito ancora oggi a memoria la Marsigliese! Cosa sarà mai un voto a 13 anni? Più importante era leggere, “oggi”, sul tuo volto, il rispetto che mi portavi, e tu sul mio, il rispetto che ti portavo…Arrivederci prof! Au revoir prof! Susi

  4. Marta Panfili ha detto:

    Mi diceva che ero tra le poche a saper pronunciare correttamente il suo cognome. Lo tramanderò altrettanto correttamente a mio figlio, quando gli leggerò i suoi libri e gli dirò che tra i nostri vicini di casa c’è stata una meravigliosa, piccola, grande donna.

  5. Cécile Guérin ha detto:

    Madame Amodio, j’ai eu l’honneur de faire votre connaissance comme professeur, de lire et d’apprécier votre talent littéraire. J’ai été touchée par votre noblesse d’âme, votre passion, votre rigueur et votre dignité. Je n’ose imaginer la souffrance qui vous a poussée à passer à l’acte. À vos côtés, de cœur à cœur, afin que cette souffrance se transforme en une nouvelle vie imprégnée d’amour et de connaissances. Cécile Guérin

  6. Enea Claut ha detto:

    … che tu possa trovare la pace dove ti trovi ora…
    Ho passato attimi di panico durante le tue ore di lezione, ma ho avuto anche immense soddisfazioni quando mi consegnavi il compito in classe intonso come lo avevo fatto e con la tua firma ed un “ottimo” come voto…
    Sebbene estremamente rigida nei metodi, ho imparato molto ed il ricordo che mi rimane è importante anche 25 anni dopo.
    Au revoir Madame Fabia

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