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Autostrada e 14

Anche martedì mattina, causa incidente e lavori, l’autostrada ha dovuto chiudere, dirottando il traffico sulla strada statale. Come ci fa vedere Simon, il traffico era intenso e ovviamente paralizzava la statale, rientrando a Latisana dopo San Giorgio di Nogaro. Ordinaria situazione di confusione.

Trasporto scolastico

Il Comune di Latisana cerca la ditta cui affidare il servizio di trasporto scolastico 2013 – 2014.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Ernesto De Marchi. A proposito di referendum: Latisana ha 14.000 abitanti, Pordenone ne ha 52.000; Latisana ha 11500 elettori circa, Pordenone ne ha 42000. Secondo lo statuto del Comune di Pordenone servono le firme di 1500 Cittadini elettori per proporre un referendum consultivo; secondo lo statuto di Latisana servono le firme di 2400 Cittadini (1/5 degli elettori) per proporre la stessa cosa, però il Consiglio Comunale, a maggioranza in seconda votazione, può decidere sull’indizione di un referendum a prescindere da una raccolta di firme. .  Già da questo si può trarre qualche valutazione: con le regole vigenti a Latisana a Pordenone sarebbero servite 8400 firme per richiedere questa prova democratica, quindi, per i Cittadini pordenonesi sarebbe stato quasi impossibile raggiungere l’obbiettivo.  Sarebbe abbastanza facile commentare che lo statuto del Comune di Pordenone favorisce per quei Cittadini l’esercizio della democrazia più di quanto lo consenta lo statuto di Latisana. Il “Comitato per la difesa e la valorizzazione del lascito Toniatti” nell’avviare la raccolta di firme non si era posto l’obbiettivo del referendum, ma quello di sensibilizzare e di far discutere Cittadini e Comune per una utilizzazione del lascito Toniatti alternativa al progetto della “Cittadella della Salute e coerente con le volontà della benefattrice.  Con la raccolta di oltre 2000 firme, il Comitato ha evidenziato le perplessità e la diffusa contrarietà verso l’intervento proposto dal Comune.  In un paese “normale”, questo dovrebbe essere sufficiente per indurre un’Amministrazione comunale a una riflessione e a un confronto con la comunità sull’opportunità delle scelte fatte, ma a Latisana questo non è successo.  I nostri Amministratori con la solita arroganza ci hanno chiaramente dimostrato, anche con la inutile serata dell’Odeon del 25 giugno, che se ne “sbattono”, che comandano loro e quindi fanno quello che vogliono.  Ma non sarà così semplice, non si irridono gli oltre 2000 Cittadini che sottoscrivendo l’appello del Comitato hanno chiesto chiarezza e un civile confronto sulle scelte che li riguardano.  Un vecchio proverbio veneto con buonsenso dice: “ghe se più giorni che luganeghe” e il monito bonario vale per tutti, anche per i nostri Amministratori. Sono quindi convinto che l’impegno del Comitato non si fermerà certo qui, ma continuerà per dare voce a chi ha un’opinione diversa sull’utilizzo dei beni del lascito Toniatti e chiede che ne venga tenuto conto.   Ernesto De Marchi

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