Un mercoledì da Bacucco: Latisana vista da Udine; Asilo; Festa a Ferragosto; Calici di Stelle; banche, doppia chiusura; treni in ritardo…

Banche doppia chiusura

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Già lo avevamo scritto di una, zona centralissima che chiude entro qualche settimana, ma ora pare che ne chiuda una seconda, sempre in centro. Nomi non ne facciamo per evitare danni o ripercussioni, e poco importa che sia una o l’altra. Ovvero importerà ai correntisti…. , ma la notizia è che dopo anni e anni di aperture …..ora scappano gli istituti di credito: Pochi soldi, poco lavoro, sportelli chiusi. Pessimo segnale, pessimo.

Latisana vista da Udine

Riceviamo e pubblichiamo

Sara : Il cinema di Latisana ha fatto un grande flop. Non so chi lo gestiva… sicuramente gente con poco buon gusto in fatto di cinematografia che proponeva solo ed unicamente le peggiori cazzate commerciali. A Udine consiglio il teatro Nuovo Giovanni da Udine. Splendidi spettacoli anche di lirica (a Latisana non si sa neanche cosa sia… ). Non ho grande nostalgia di quando vivevo qui: ricordo una cittadina che non aveva il calore, le tradizioni e l’umanità dei piccoli paese, e nemmeno la loro bellezza (bella Latisana? Dove?) Ricordo le mille problematiche di traffico durante le giornate di cambi turistici, senza rispetto per chi doveva viverci e lavorarci. Una cittadina che vuole essere una città… ma non ha nemmeno una zona industriale, che non ha provveduto a ricreare i posti di lavoro persi, e che costringe la gente a scappare in qualsiasi altro luogo per sopravvivere. A Udine sto bene, ho trovato un lavoro che qui non avrei mai potuto trovare ( a meno di non voler vivere di 50 euro al mese gentilmente offerti per servire 2 bicchieri di vino in occasione di qualche “importante” serata beverina…., ho mezzi di trasporto efficienti, asili, servizi sociali competenti e umani, parchi, biblioteche fornitissime, licei e università dove mandare mio figlio, luoghi di aggregazione culturale e sportiva. Insomma, Latisana non ha il bello dei piccoli paesi e nemmeno le comodità e le opportunità di una città. Ogni tanto mi piace leggere di un paese che vuole risollevarsi dal suo triste destino, e dall’ottusità di vi vive, troppo ben abituato agli antichi fasti per i quali non c’era nulla da dover dimostrare o da dover dare. Va bene, è stata un’esperienza, e spero che altri come me possano trovare di meglio. Buona giornata.

n.d.b. molto amara questa considerazione, condivisibile quasi integralmente; solo che molti qui hanno casa, affetti, amici e lavoro e quindi sono qui ancorati. Anche mio figlio è andato via per trovare lavoro, ma non è stata una prima scelta, è stata una constatazione oggettiva. Difficile stare qui e migliorare, ma non impossibile.

Treni in ritardo

Rallentamenti anche di un’ora sulla tratta Portogruaro  – Latisana, causa investimento di una persona….. 23 anni, della zona…. ricoverato, grave, in Ospedale. Il fatto prima di mezzogiorno

Asilo & Asilo

Aggiornamento: l’aumento di 25 euro verrà in parte assorbito dal Comune, 15 euro, e in parte resterà come piccolo aumento, dieci euro. Asilo di Gorgo, nei commenti

Festa di Ferragosto

Dall’amico Bepi, riceviamo e pubblichiamo

Ferragosto, ritorna a Moimacco la storica “fieste de raze”. Sport, gastronomia e tradizione: una formula vincente, visto che funziona egregiamente a Moimacco da oltre 50 anni. Per la precisione dal 1958: è datata a quell’anno (che è, tra l’altro, l’anno di fondazione della locale società bocciofila) la prima edizione del torneo di bocce denominato “Fieste de raze” (la “raze” è l’anatra in lingua friulana), con abbinato l’evento gastronomico che propone, appunto, anatra e polenta. Una formula vincente, una tradizione portata avanti da tre generazioni: ad Aldo Barbiani e sua moglie Nerina si sono affiancate le figlie e, da qualche anno, la nipote Maria.   L’appuntamento per tutti – bocciofili e gourmet – è per il giorno di Ferragosto, all’osteria “da Barbian” a Moimacco e nei campi di gara adiacenti. A partire dalle 8.30 del mattino, una sessantina di “terne” di appassionati giocatori di “balis” provenienti da tutta la regione e dal vicino Veneto (le iscrizioni sono tuttora in corso) si contenderanno l’ottavo trofeo “Piergiorgio Florida” messo in palio dalla Groupama Assicurazioni di Udine. In palio anche la ventesima edizione del premio “Raze d’oro” ed una ricca dotazione di premi individuali. Le premiazioni sono previste intorno alle 19.   Il tradizionale piatto di “polente e raze” si potrà degustare “non stop” dalle 12 fino a tarda sera (o fino ad esaurimento della “materia prima”). Le anatre sono allevate dalla famiglia Barbiani “a terra” (in maniera tradizionale) appositamente per l’occasione; la polenta viene fatta utilizzando farina di mais pure “di casa”. La proposta gastronomica comprende anche il tradizionale orzo e fagioli ed i gnocchetti al ragù d’anatra, il tutto accompagnato dai vini della casa. Per informazioni: Osterie da Barbian tel. 0432-722110 — Moimacco, 12 agosto 2014

Calici di Stelle ok. Tempio del Gusto?

A bocce ferme, possiamo fare un bilancio della manifestazione di sabato scorso. Giudizio personale: molto positivo. Bene il posto, l’allestimento, la scenografia, la partecipazione, con circa 1.000 set di calici e biglietti venduti e una presenza che stimiamo in oltre 1.300 persone. Bene la diretta televisiva (buona idea vero?), belle le fate volanti accese nella notte, fortunati col tempo e super bravi gli operai del Comune a preparare tutto e a pulire dopo. Complimenti ai ristorantini e alle aziende vinicole e naturalmente a Pro Latisana e a Fermenti; bene tutto e Latisana ha visto partecipare anche gente da fuori, contenta di aver trovato una manifestazione “alta”. La qualità è un’arma sempre vincente e di quella ti ricordi, dei difettucci per fortuna no, ma in previsione del 2015, meglio dire anche un paio di cosette. Rivedere i prezzi dei piccoli assaggi: è una manifestazione promozionale e quindi bene hanno fatto coloro che sono stati generosi con le porzioni…. Pulire….meglio, perché sembrava poco carino avere 100 metri perfetti e il resto….orrendo…. Allungare la passeggiata per dare più spazio e più posti a sedere, magari creando tecnicamente degli slarghi sull’argine, come giustamente uno bravo con la barba dice. Posizionare due servizi igienici, Parco e parcheggio. Mettere una cassa per ogni ristorantino-azienda. Per ultimo, tradurre “meglio” in tedesco; qui in fondo riportiamo le frasi scritte e quelle che suggeriamo di scrivere….

Infine una provocazione: pochi sono i posti belli di Latisana: la passeggiata sull’argine, il Parco Gaspari e il giardino del Tempio. Fatta la passeggiata, atteso che per il Settembre ci sarà un prolungamento verso il Parco (finalmente), e che su questo abbiamo già fatto la nostra proposta, lanciamo un’idea per giugno 2015:” il Tempio del Gusto”, ovvero il meglio della produzione locale interpretata dai ristoranti della zona in abbinata alle migliori cantine friulane. Mi piacerebbe.

A sinistra le frasi del volantino sbagliate, a destra (dopo “–>”) tradotte correttamente

Absimmung smeter –> Bewertungsskala (la parola che volevano era Abstimmungsmeter, che comunque non ha molto senso)

Bestimme die Kombinationen im Achteckl –> Geben Sie Ihre Bewertung ab und verbinden Sie die Punkte zu einem Achteck

was sie essen –> Name des Gerichtes

name wein –> Name des Weines

Diskret –> mäßig

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5 commenti su “Un mercoledì da Bacucco: Latisana vista da Udine; Asilo; Festa a Ferragosto; Calici di Stelle; banche, doppia chiusura; treni in ritardo…”

  1. sara ha detto:

    Lo so che oramai sono estranea dalle sorti di Latisana, e vi dirò che dopo essere stata maltrattata da un paese che mi aveva considerata una nullità …un poco ne gioisco, ma è normale che le banche a Latisana chiudano. Latisana è troppo dipendente da Lignano, dalla stagionalità ormai sterile, che porta lavoro spesso solo a stranieri sottopagati e a imprenditori che sfruttano il lavoro nero (non basta essere messi in regola, bisogna vedere anche se le ore scritte sono quelle effettivamente lavorate, se viene pagato il tfr, la tredicesima, la quattordicesima, gli straordinari, il lavoro festivo e domenicale, è facile mettere in regola 4 ore una cameriera che poi di ore ne fa 13 e pretendere di trattenersi tutte le competenze elencate qui sopra…). Un ‘economia sana è fatta prima di tutto da e per i residenti, con aree produttive, di servizi, di cultura ( e non solo di cul ). Il comune investe in calici, senza considerare che questi non creano nuovi permanenti posti di lavoro, e dunque nessuna possibilità di sussistenza alle famiglie. Non sarebbe male, se a ciò si accostasse una VERA politica al lavoro, non solo stagionale con 3 euro l’ora. Anche volendo, come può una madre andare a fare una stagione quando in agosto non sa dove lasciare un bambino? Quando il turno lavorativo inizia alle 6 di sera… e a quell’ora chiudono gli asili e le scuole? Può pagare 6 euro l’ora una baby sitter quando lei ne prende 3 o 4? Può un padre di famiglia trovare solo lavori nei fine settimana, per poche centinaia di euro al mese? Senza avere diritto a una disoccupazione, a una malattia (che come essere umani può capitare fino a quando si vive…)? Le famiglie italiane devono mangiare 12 mesi l’anno. Fino ad alcuni anni fa c’erano molte fabbriche nella Bassa Friulana. Adesso sono quasi tutte chiuse. E anche le piccole aziende hanno chiuso. Salvo che essendoci italiani di seria A e di serie B, alcuni operai hanno avuto 4 anni di cassa integrazione (pagate da tutti, anche da quelli che non l’hanno avuta….) e alcuni lavoratori che hanno avuto solo un calcio nel sedere. Qualche settima fa ho letto un commento incredibile di un signore che diceva a una donna che se questa avesse voluto una fabbrica, se la poteva aprire da sola…. ma che razza di commenti sono? Magari un ex operaio potesse avere 2 soldi da parte, e men che meno un lavoratore stagionale. Invece se contiamo il valore delle belle auto di lusso parcheggiate per le vie di Latisana, vediamo che soldi ci sono, basterebbe una sola via di Mercedes e Bmw ad aprire una fabbrica per decine di famiglie, senza bisogno di finanziamenti alcuni! Dunque non sono i soldi che mancano, ma la volontà, a meno che questo non venga richiesto a povera gente che già non sa come arrivare a fine mese. Dunque è stato un commento di grande ignoranza e cattivo gusto, dubito fatto da un povero operaio in disoccupazione….. Ma questo è solo uno dei tanti motivi per cui Latisana sta andando a pxxxxxxe. SSSS, non devo dirlo ad alta voce, altrimenti questa ultima censurata parola diventerebbe una delle tante attività commerciali con cui far spendere i residenti e i turisti…. Vediamo fra un paio di anni come starete, latisanesi miei!

  2. AlessandroS ha detto:

    La signora piena d’odio per Latisana ignora (forse?) che il piano regionale prevede che Latisana sia un comune “a vocazione turistica”. Questo vuol dire che è vietato aprire nel territorio comunale fabbriche o cose del genere. O mi sbaglio?

  3. gedeone ha detto:

    Ho letto stamattina le osservazioni di Sara che mi hanno veramente rattristato.
    Quanto dice, è sicuramente in buona parte condivisibile, ma sembra che Latisana sia ormai talmente malata che non resta altro che aspettare la sua fine.
    Credo invece che Latisana si possa ancora risollevare e recuperare il tempo perduto (certo non è un impresa facile), ed è altrettanto vero che Latisana non è un piccolo paese con le sue caratteristiche e non è neanche una città (gli è stato attribuito questo titolo di cui si poteva fare a meno)…Latisana è semplicemente Latisana.
    E’ vero che manca la zona Industriale, ma questa è una scelta dettata dalla Regione ancora parecchi anni fa, quando il piano urbanistico regionale ha individuato la nostra zona come area a prevalenza turistica commerciale, lasciando la zona industriale a San Giorgio di Nogaro. Giusto o sbagliato? Indietro non si torna.
    Guardiamo quello che abbiamo:
    – una zona Artigianale a Crosere che stenta a decollare, perché non siamo in grado di attrarre investitori;
    – una zona Commerciale a ridosso del casello autostradale, che non siamo riusciti a far partire, nei comuni contermini ci sono le strutture a Latisana solo il progetto e la recinzione se volete andate a vedere;
    – una zona turistica come Aprilia Marittima che non è sfruttata al meglio così come l’entroterra manca la cultura e la professionalità per fare turismo.
    E’ vero ci siamo adagiati in questo decennio, ma non possiamo mica andare tutti a vivere nelle varie città italiane o addirittura all’estero e di chi è la colpa? Di chi ha guidato la macchina in questi ultimi anni che ha preso la strada sbagliata, imboccando un vicolo cieco, e a questo punto non è più sufficiente cambiare l’autista, bisogna anche cambiare la macchina.
    Ci sono centinaia e centinaia di Latisanesi, soprattutto giovani, che la pensano come Sara, ma che desiderano rimanere a Latisana, diamoci quindi da fare passiamo dalle parole all’impegno diretto e Latisana si salverà.
    Viva Latisana.

  4. Annamaria ha detto:

    Il commento di Sara è un’analisi severa, ma sostituendo il nome di Latisana con un altro paese probabilmente calzerebbe altrettanto bene. Pure a Udine ci sono le “serate beverine” con compenso di 50 euro…ora sembra che ciò che manca sia la musica lirica e i film d’autore, ma quando a Latisana c’erano due sale cinematografiche la gente andava comunque a Udine… c’è ancora chi nonostante gli innumerevoli supermercati si fa la spesa al Cadoro di Portoguraro. La responsabilità dell’aministrazione è indubbia, ma pure la gente ci mette del suo… le feste in piazza sono un disturbo, San Martino e le sue giostre un incubo, l’opera in piazza porta via i parcheggi, i negozi non hanno senso di esistere perchè la gente non ha soldi da spendere, i bar sono solo per i vip, i calci di stelle sono per gli ubriaconi, gli addobbi per il Natale sono troppi o troppo pochi, la befana per le frazioni… non c’è la voglia di almeno provare a viverlo il paese, ad uscire dal guscio invece di spiare la piazza da dietro la tenda. La crisi è diffusa e le attività sono in crisi a Latisana come a Udine o Portogruaro… lo spirito di unione, di agregazione da dove dovrebbe venire? I credo dalla gente che qulache colpa ce l’ha.

  5. davide ha detto:

    Per chi ha pazienza di leggere, questa notizia offre un singolare parallelo con la vicenda pertegadese del restauro de “L’anima del Tagliamento” di Monachesi…
    http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/arte/2014/08/12/la-denuncia-in-malora-le-opere-di-umberto-mastroianni_ab0d56f9-7da9-45e3-965f-bc05d5a5f54f.html

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