una mano per vivere, cciaa

CCIAA, di Luigi Damiani

Nei giorni scorsi di settembre si sono rinnovate le cariche all’interno della  CCIAA di Udine, Praticamente scontata la riconferma alla Presidenza di Da  Pozzo, deus macchina della CCIAA di Udine. La novità invece compare nel   rinnovato consiglio che vede per quanto riguarda il Turismo l’uscita di Bruno  Della Maria, albergatore lignanese, al quale subentra il  ristoratore  latisanese Antonio della Mora, da sempre legato all’UDC. Personalmente ho il massimo rispetto per Antonio della Mora che conosco bene,  già referente della  CCIAA di Udine per il commercio nel dipartimento di Latisana ma ritengo che  Lignano nell’ambito del consiglio della CCIAA di Udine nel Turismo dovesse avere una sua rappresentanza. Lignano rappresenta come molte volte espresso quasi il 40% del turismo regionale, e quindi mi sembrava logico che all’interno della CCIAA di Udine vi fosse un rappresentante della località . Da voci che circolano nella località lignanese sembra che non sia stato fatto da Lignano nessun nome, e di conseguenza la posizione turismo in consiglio è stata affidata a Della Mora. La cosa che balza immediatamente in mente è che Lignano, escluso Carlo Teghil consigliere e assessore provinciale dell’ambiente a Udine, non ha rappresentanti negli enti , in particolare nel turismo. Mi chiedo se Antonio Della Mora rappresenterà la CCIAA di Udine anche all’interno della  LISAGEST, dove la stessa CCIAA è presente con  delle quote significative. Tutto questo mette in risalto il menefreghismo degli operatori  turistici lignanesi, ai quali sembra non interessa occupare posti di rilevanza in ambito regionale o provinciale come la presenza nel consiglio della CCIAA di Udine nel Turismo. Antonio Della Mora è un latisanese, conosce per mille motivi bene Lignano, ma non è un lignanese.  Qui non si tratta di questioni di campanilismo, ma bensì fare una riflessione sul territorio e sulle persone che dovrebbero essere i portavoce del turismo lignanese  nelle istituzioni. Nessuno si vuole impegnare, si preferisce  che persone al di fuori di Lignano, anche se capaci, si sostituiscano agli operatori turistici lignanesi, i quali pensano solo ai propri interessi, senza pensare anche alla località. Poi se le cose vanno male sono i primi a criticare e a giudicare. Auguro ad Antonio Della Mora un buon lavoro, per l’incarico, sperando che abbia un occhio di riguardo per Lignano nell’ambito del turismo, visto che gli operatori lignanesi non ce l’hanno.   Luigi Damiani

Una Mano per Vivere

Caro BACUCCO, ho letto con profonda indignazione la notizia dello sfratto dell’Associazione “Una Mano per Vivere”, che opera da quasi vent’anni nell’ambito dell’assistenza ai malati della Bassa Friulana con quasi 200 volontari, oltre 1500 servizi di trasporto presso strutture sanitarie effettuati l’anno scorso e migliaia di ore dedicate ai malati terminali, sollevando ed aiutando così indirettamente anche le famiglie degli stessi. Ahhh, dimenticavo, meno di 2000 euro di contributo ricevuti dal comune di Latisana nel 2012. Fortunatamente l’opera di queste persone straordinarie si svolge ogni giorno “sul campo” e non in ufficio, però di quella sede ne hanno sicuramente bisogno e per l’attività svolta sarebbe solo una disponibilità dovuta da parte del comune e meritata da parte dell’Associazione: io farei una sede nuova e magari gli stenderei anche un tappeto rosso. Grazie a “Una Mano per Vivere” ed a tutti i suoi volontari.  Allora, non sarebbe il caso che tutta l’opposizione, il Presidente dell’Associazione dott. Gianfelice COLONNA e tutti i volontari il prossimo Consiglio Comunale di giovedì 3 ottobre si riunissero nell’aula consigliare per vedere la faccia dell’Assessore alle politiche sociali e del Sindaco dopo questo grande regalo?

Meredo Alioscia.

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