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Calendario 2013 di Latisana

Presentato ieri sera in Palazzo Molin Vianello il calendario 2013 di Latisana, realizzato da Artisana e dal Beffy Club, a sostegno del Progetto Lorenzo. Le fotografie sono state raccolte e selezionate, e poi stampate, nel breve arco di due mesi e molte sono state le adesioni, anche da fuori provincia. L’iniziativa, meritevole, speriamo possa rinnovarsi anche per il prossimo anno e allargare qualità e quantità delle foto raccolte. Il calendario, che rischia di diventare introvabile, è in vendita a 10 euro  da devolvere appunto in beneficenza. Complimenti.

Foghere

Cerchiamo le foto più belle delle foghere; mandatele alla mail  il_bacucco@latisana.it    massimo 5 mega per mail. Le più significative le metteremo nell’album “solo foto di Latisana” di Facebook. Grazie.

Due biciclette

Due biciclette, una da donna e una da uomo, sono state gettate prima e ritrovate poi da un cittadino nel canale Barbariga di Ronchis; sono a disposizione presso i vigili.

Casa dell’acqua

Da Paolo Miotto riceviamo

Ultimissima da Palazzolo: anche qua verrà installata una casetta dell’acqua e verrà posizionata nel parcheggio lato paese, di fronte al cimitero adiacente la statale 14. L’acqua costerà come quella di Latisana, la casetta, avrebbe dovuto essere già installata, ma la ditta costruttrice voleva farla in materiale ferroso, l’amministrazione ha chiesto di rifare il progetto e farla in legno, per renderla gradevole alla vista. Speriamo che ciò non faccia slittare il  progetto di qualche anno…….sperando che il risultato sia migliore di quella di Pertegada!!!!

Tex Willer

Lettere anonime. Ne riceviamo, e sono di due tipi: quelle anonime anonime, tipo quella che ha sollevato il putiferio della Commissione d’Indagine e che abbiamo pubblicato omettendo tutti i nomi citati, per evitare problemi. E ci sono le anonime che sappiamo di chi sono, ovvero quelle che sulla stampa si pubblicano come “lettera firmata”. Ovvero noi sappiamo chi le manda, ma chi le manda preferisce non apparire. Francamente ci spiace vivere in un paese, ( Latisana, estremo Nord Est), che rischia di copiare abitudini di altre situazioni geografiche. Le motivazioni per l’anonimato possono anche essere valide (un infermiere che parla male dell’Ospedale, un collega che parla male di un collega, una insegnante che parla male della sua scuola, un dipendente che svela retroscena della sua azienda, o ditta o pubblico impiego), ma pubblichiamo malvolentieri queste lettere, e speriamo di poter vivere in un posto dove dare dell’incompetente a uno sia solo una libera espressione del pensiero, e non un autogol sociale. Detto questo, la lettera di Fra Bastiano ha generato degli emuli, uno è Tex Willer, ecco il suo sfogo.

Latisana “La Grassa”.

Centro comprensoriale e sede di importanti uffici territoriali, Comune capo mandamento,  … ospedale di Latisana, pretura di Latisana, caserma di Latisana, cantina di Latisana, centro studi di Latisana, pompieri di Latisana,  il Tagliamento a Latisana, il turismo e le darsene a Latisana, l’industria il commercio e l’artigianato a Latisana, l’edilizia e l’agricoltura a Latisana, il lavoro, la cultura, i giovani e gli anziani a Latisana. Insomma la qualità della vita a Latisana.  Tutti temi e argomenti presenti nei programmi elettorali, tutti temi della politica e dell’amministrazione.  Molti temi su cui è già calato il buio o c’è il pericolo che cali entro poco tempo. L’inizio del nuovo anno è il tempo dei bilanci e dei progetti ma per il cittadino i temi sopra elencati sono delusioni, preoccupazioni o problemi ancora da risolvere. E nessuno risponde.

Hanno tutti date antiche di 20, 30 o 40 anni.

E’ vero erano altri tempi e c’era altra gente che si occupava di amministrare questo Paese. Era gente che, ciascuno con il proprio stile, sapeva rappresentare il cittadino, riuscivano a far partecipare le persone alle scelte per la collettività.  Una Latisana più sanguigna ma più vera e più condivisa.

Ora sembra governata da una classe politica anestetizzata dove i confini sembrano talmente alti da renderli totalmente sicuri per chi governa e assolutamente invalicabili per chi si oppone. Non è così che dovrebbe funzionare.

Se la minoranza rimane silente a cosa giova la sua presenza per la democrazia?   Se è supina ed accondiscendente non serve a meno che non ritenga questo comportamento necessario per esistere.

Stanno sottraendo il futuro ad un Paese dove mancano già molte cose ma domani mancheranno quelle più importanti: i giovani.

Se ne andranno inevitabilmente.

Non tutti però. Resteranno i figli, i figli degli amici e quelli degli amici degli amici rigenerando una collettività che oggi stiamo vivendo.  Però, a guardar bene, sta succedendo qualcosa, che può essere criticato, sottovalutato o snobbato. Dipende dai punti di vista.  Ma quando in una collettività qualcuno parla per pseudonimi, lettere anonime, qualcuno dice di “tirare fuori le palle”, ci sono chiare azioni di “fuoco amico” anche questo semi nascosto, allora vuol dire che qualcosa sta emergendo.  Emerge ma con la paura delle ritorsioni come nella tradizione dei comportamenti  di molti cittadini che vivono in territori ndranghetisti o camorristi o mafiosi. Ma emerge comunque.

Qualcosa sta bollendo, emergono le prime schiume, è un bollore ancora muto … insomma, per dirla alla latisanese “la boe”.

Tex Willer due

INTERPRETAZIONE.  “dedicato a Tognato e Dalla Mora”.

Esiste un articolo o meglio una velina per un articolo datata 31/07/1991.

Parla della lotteria del 1990, quattro auto, un viaggio in America, 100 milioni di entrate, promozione del centro commerciale di Latisana, dinamicità del territorio locale, presentazione della successiva lotteria ecc.

Conclude con un elogio per la collaborazione fra l’associazione “I NEGOZI AMICI” e l’Amministrazione Comunale.  Quindi 20 anni fa si parlava di promozione, si programmava in anticipo e c’era collaborazione fra Comune e Commercianti.

C’era altra gente e soprattutto c’era la volontà di sviluppare l’economia latisanese che superava le divisioni ed i personalismi.  Basta fare un giro di piazza, conoscere un po’ di gente e parlarne ed emerge la qualità pessima dei rapporti fra l’assessore competente Andrea Tognato ed il Presidente Mandamentale dell’ASCOM Antonio Dalla mora nelle loro vesti pubbliche.

Ma come è possibile che a distanza di 20 anni il commercio latisanese sia giunto a tali livelli. I centri commerciali, la statale 14, il Tagliamento, i parcheggi, la pedonalizzazione di Piazza Indipendenza sono tutti argomenti della politica e quindi dell’amministrazione comunale che coinvolgono tutti: cittadini e commercianti. Tutta l’economia locale ne è coinvolta.

Dal 1990 in poi cos’è successo? Risposta facile!

1.      Fine della prima Repubblica

2.      Amministratori comunali FI e PDL (con varie alleanze) con sindaci MORETTI, SETTE e ora BENIGNO.

3.      Regole elettorali nuove per la governabilità e sparizione di fatto delle minoranze/opposizioni e dei partiti

In pratica la fine della politica che serviva e dovrà servire a rappresentare i diritti, i doveri ed i bisogni di tutti.

E’ la politica che deve progettare, programmare, indirizzare, investire e noi abbiamo due esponenti di vertice della politica che si occupano di questi argomenti: Tognato è coordinatore locale del PDL e Dalla Mora è Vice Segretario provinciale dell’UDC. Entrambi partiti politici in maggioranza in Comune di Latisana come in Regione.

E questi due esponenti locali SONO ED ERANO contemporaneamente politici, amministratori locali ed esercenti (o lo saranno a breve) e comunque sicuramente nel settore.  TUTTI E DUE hanno tutte queste caratteristiche. E ci si chiede, guardando alla situazione del commercio latisanese e guardando loro due: ma ce li meritiamo veramente …

E si permettono di “spellarsi” in un momento come questo per “opportunità elettorali” o per che cos’altro?. E le sinergie fra l’Amministrazione Comunale ed i Commercianti dove sono?

Sarebbe bello chiedere a tutti e due ESPLICITAMENTE un parere soprattutto su cosa pensano del futuro CONCRETAMENTE, delle loro programmazioni per il comparto, delle loro attività ed azioni … Ma visto quanto hanno fatto  fino ad ora allora si che ci sarebbe da preoccuparsi.  Ma che parlino però poco della crisi perché la si vede e la si è vista benissimo in questo scorcio finale del 2012. C’è da riflettere.

Latisanotta

Centro, foto scattate venerdì 4 gennaio alle 11.35. Senza commento

La foghera di Paludo e Sabbionera

Ecco i preparativi nelle foto di venerdì mattina; quella di Latisanotta ancora non era pronta

La parola dell’Uomo Nero

Non è stato di parola l’uomo nero; aveva promesso la seconda puntata della vicenda della Città della Salute e non è ancora arrivata; ci aveva spedito un seme, destinato a diventare un fiore, ed invece………..

I cinque del consiglio

Facciamo un ragionamento.

Con le dimissioni di Gianfelice Colonna in Consiglio Comunale entra Claudio Serafini, che sicuramente è amico e collabora con le iniziative di Ezio Simonin. Ezio Simonin, dopo le dimissioni da consigliere, si è avvicinato, grazie anche alle conversazioni con Lorio Murello, all’UDC, o meglio al soggetto in movimento che dovrebbe collegare Casini a Monti a livello nazionale, per le regionali vedremo. Quindi possiamo dire Simonin “amico” dell’UDC. Il neo consigliere Minutello Cristian, subentrato a Gianni Scodellaro, frequenta anch’egli la foghera di Paludo e Sabbionera ed è sicuramente amico di quel comitato. Era sì in lista con Il Paese, ma la sua simpatia è  divisa anche con il gruppo di Ezio Simonin. I due consiglieri ex UDC, Lauricella e Cicuttin, sicuramente non hanno fatto un piacere a Valvason, con la loro storia della massoneria e probabilmente hanno fatto sorridere (eufemismo) il suo ex socio di partito e di lavoro, Lorio Murello. Tirando le somme abbiamo: l’UDC con il solo Valvason, pieno di voti e senza spalle in Consiglio e con l’UDC che sta combattendo tra Tondo e la Serrachiani. Abbiamo il duo Murello Simonin che, fuori dal Consiglio Comunale, può dare delle pacche sulle spalle ad almeno cinque (il 5° è Sclosa) consiglieri comunali. Una situazione molto diversa da quella iniziale vero? Una cosa che probabilmente con le elezioni è destinata a dare qualche bel segnale di vitalità. Fine del ragionamento.

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14 commenti su “uomo nero, i cinque dell… foghere, tex willer, latisanotta, biciclette e casa dell’acqua”

  1. davide ha detto:

    Non sono certo un ingegnere idraulico, ma ho la netta impressione che la montana dei mesi scorsi abbia fatto scivolare nell’alveo del Tagliamento “qualche” metro cubo di terreno dalla sponda veneta e questo a causa dei lavori di sbancamento che hanno privato il suolo del naturale ancoraggio dato dalla vegetazione. Cosa ne pensate?

  2. andrea ha detto:

    Quella casetta rossa abbandonata da una vita fronte eurospar cos’era?

  3. il_bacucco ha detto:

    una volta lì c’era la pesa pubblica; quella era la casetta dell’operatore; si potrebbe recuperare, domani la fotografo

  4. il_bacucco ha detto:

    faranno i dragaggi gli stessi che li faranno ad aprilia marittima…………….. he he he……….

  5. davide ha detto:

    Un peccato che non sia successo sulla sponda latisanese… altrimenti questo sito (a cominciare dal suo amministratore) avrebbe potuto cimentarsi in quello che pare essere diventato il suo sport preferito: il tiro al vicesindaco…

  6. il_bacucco ha detto:

    se lo dici tu…….

  7. davide ha detto:

    Non serve essere un fine politologo, caro Bacucco, per capire certe dinamiche… basta leggere…

  8. luca ha detto:

    davide sbagli….lo sport preferito è il tiro all’assessore alle attività produttive……reo di “fare” mentre tutti gli altri stanno a guardare ed ovviamente criticare senza muovere un dito…

  9. davide ha detto:

    Diciamo che è una bella lotta, Luca… ma sai cos’hanno in comune V. e T.? Sia uno che l’altro dimostrano di essere positivamente lontani dal vecchiume dei rispettivi partiti… ossia il peggio della politica latisanese del passato… non lo sono sempre stati, certo, ma ora lo sono e mi auguro che mantengano lo stesso coraggio anche per il futuro…

  10. il_bacucco ha detto:

    posto io il commento di Geppo727, che non è riuscito a postarlo. eccolo

    Corpo del messaggio:
    Mi scuso se non ho scritto il commento di seguito agli altri ma non ho capito dove sbaglio nella procedura. Allego di seguito il mio commeto anche se non tecnico.

    lo smottamento causato dalla montane di novembre non è avvenuto dove sono stati fatti gli sbancamenti, ma è avenuto dove era appena stato realizzato “l’ingrossamento” dell’argine a nord di San Michele vecchio. Chi ha visto i camion che si muovevano avrà notato che per fare il rinforzo sono state utilizzate le terre sbancate più a valle, terre che, se anche se rullate e fermate con dei geotessuti, non si erano ancora sufficientemente compattate per resistere alle montane di novembre.
    Anche a me piaciono gli alberi ed anzi trovo che la sponda cementata di latisana sia orribile e purtroppo l’assenza di vegetazione d’estate rende impercorribile la passegiata sull’argine a causa del caldo che vienne riasciatoa anche dal cemento, ma sui fianchi degli argini di un fiume a regime irregolare non è consentinta la messa a dimora di alberi, perche le montane del fiume lì possono sradinare indebolendo così le difese dell’abitato.

  11. davide ha detto:

    Grazie Geppo per il tuo commento, anche se non sono convinto (ma è solo una opinione “a occhio”) che il fenomeno abbia riguardato solo una zona limitata dell’intervento… ma potrei sbagliare! Riguardo alla vegetazione, io mi riferivo all’inerbimento e non alla presenza di alberi e se dovessi quindi dare il mio parere NON tecnico, direi che forse quei lavori dovrebbero iniziare a fine inverno, in modo che prima delle successive montane autunnali il terreno possa presentarsi più compattato e, forse, anche opportunamente inerbito.

  12. Massimo Della Siega ha detto:

    Per il Bacucco politologo : la situazione è molto diversa rispetto all’inizio della legislatura comunale ? Come molto diversa è la situazione nazionale e regionale . Quello che si dice : una condizione di generale transizione , molto evidente . E’ “destinata a dare qualche bel segnale di vitalità ” ? Questo è un aspetto che, un poco , la curiosità la stimola .

  13. andrea ha detto:

    …scusate… piu’ fatti e meno pugnette… la gente e’ stufa!!!!!

  14. Massimo Della Siega ha detto:

    Si giusto , Andrea , bisogna però trovare chi i fatti li voglia fare. Soprattutto cosa . Si attendono suggerimenti .

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