Tagliamento, Tennis, fuochi d’artificio, UTE, Museo, Biblioteca

Il Tennis al Circolo Tennis


Detta così pare che la notizia non ci sia, invece c’è. Il Comune, dopo decenni di gestione dell’impianto di Via dello Sport da parte del Circolo Tennis, aveva messo in gara la struttura e fatto un bando per affidare la gestione. Ieri mattina l’Amministrazione Comunale ha deciso di affidare la gestione dei campi per 9 anni al Circolo Tennis, che ha superato la concorrenza della Palestra Formazione che si trova proprio a fianco dei campi, nell’ex Palabuffon. Una soluzione che, non conoscendo i termini delle due offerte, appare logica e naturale e che farà felici i soci ed appassionati dello sport con la racchetta. Bene. Complimenti al Presidente Giuseppe Simonin.

UTE attiva

 L’Università della Terza Età di Latisana è attiva e piena di iniziative, e le sue idee sono molto seguite; manca poco alla primavera e ancora te sono gli appuntamenti in vista. Venerdì 24 febbraio, al Polifunzionale, assemblea degli iscritti per un bilancio di metà anno. Venerdì 30 marzo incontro con lo scrittore Salvatore Errante Parrino; di lui ci ricordiamo i brillanti interventi a Radio Meridiano 13. A proposito sapete ( voi giovani) che a Latisana c’erano due radio private? Due, mica una…. Infine dal 2 al 13 maggio, in coincidenza con la chiusura dell’anno accademico, al Polifunzionale mostra dei lavori di fine anno.

Feste da condividere….paure da evitare….

 


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Da De Prato Davide riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Nella serata di Sabato verso le 23.45 in località Sabbionera all’altezza di Via la Rotta è stato messo in scena uno breve ma intenso spettacolo pirotecnico. Il contesto carnevalesco ha poi reso felice ancora di più la fredda serata e riscaldato e SPAVENTATO i locali residenti che si sono visti cadere fuochi pirotecnici e petardi ignari dello spettacolo stesso. In molti, vista l’ora sono scesi in strada in pigiama impauriti dai forti botti sopra le loro teste tanto che qualche d’uno dagli argini ha trovato molto divertente questo quadretto di “spettatori impauriti”. Le lamentele fra vicini ovviamente si sono protratte alle forze dell’ordine (112 per la fattispecie) che ha prontamente minimizzato e tranquillizzato coloro che ne avevano richiesto l’intervento adducendo a qualche festa di Carnevale organizzata visto che certe cose non possono essere fatte senza i dovuti permessi e condizioni di sicurezza.
Gli abitanti della zona, visto i bei momenti passati avrebbero il piacere di essere avvisati di certe manifestazioni a cui avrebbero collaborato attivamente per la migliore riuscita della stessa …

 

Incontri in Biblioteca

Ecco la locandina.

Centro museale di Latisana, ecco i parcheggi.

Il risparmio ottenuto dal Comune nella realizzazione dei parcheggi di Via Sottopovolo, ha permesso di progettare e ora realizzare i parcheggi nella zona della ex Stazione Ippica, destinata a diventare l’ennesimo piccolo centro museale della regione. Risparmiati 73 mila euro, se ne investono 75 mila per sistema quella zona, che ne ha bisogno come si vede dalle foto. Resta intatta la nostra perplessità sul far nascere un Museo che servirà poco e nulla alla crescita culturale e soprattutto avrà pochi visitatori e nessun volano economico e turistico. E’ il solito prodotto dei finanziamenti mirati, i soldi per fare quella cosa, che essa serva o meno e costringendo così i Comuni a accettare una destinazione poco utile pur di sistemare un immobile e avere i contributi regionali. Una logica perversa. Già che c’eravamo, grazie alla bora che ha abbattuto al recinzione, siamo andati a vedere da vicino questo “museo”, ecco le foto e le foto anche di quello che sta li vicino.

Tagliamento: Latisana assiste a quello che gli altri fanno

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Il commento di Legambiente, WWF e Assieme per il Tagliamento a conclusione dei lavori del Laboratorio Tagliamento. “E ora si riparta da un nuovo Piano di Bacino”. Le associazioni accolgono con favore gli interventi sugli argini a sud di Latisana ma frenano sulla traversa di Pinzano. È necessario – affermano – che un nuovo Piano di Bacino prenda atto degli effetti degli interventi sul basso corso del fiume e si basi su una valutazione più accurata dell’onda di piena. È un giudizio in bianco e nero quello espresso da Legambiente, WWF e Assieme per il Tagliamento sul Documento di sintesi prodotto dalla commissione denominata Laboratorio Tagliamento, di cui la giunta regionale ha preso atto con delibera n.178 del 10 febbraio 2012. Le associazioni promuovono il lavoro della commissione per la priorità data agli interventi di sistemazione degli argini nel basso corso del fiume ma tirano il freno su quella che è emersa essere la proposta prioritaria, ossia lo sbarramento a Pinzano con la creazione di un invaso da 18 milioni di metri cubi. Soprattutto – chiedono – è necessario ripartire da un nuovo Piano di Bacino che prenda atto degli effetti degli interventi sul basso corso del fiume e si basi su una valutazione più accurata dell’onda di piena. Nel ripercorrere l’iter che ha portato la Commissione ad elaborare il documento finale, le associazioni ricordano alcuni limiti strutturali che ne hanno condizionato l’attività: la presenza di soli esperti idraulici e quindi l’assenza di professionalità in grado di valutare gli aspetti ambientali degli interventi (aspetti che infatti sono stati tratti in maniera del tutto insufficiente); il rifiuto di mettere in discussione i numeri delle portate previste dal Piano stralcio e la curva dell’onda di piena relativa; pesi e misure diverse nella valutazione degli impatti non tecnici delle varie soluzioni, che hanno portato ad esempio a considerare i possibili danni alla nautica da diporto ed alla molluschicoltura nel caso del canale scolmatore ma non gli impatti socio-economici della traversa di Pinzano sull’area da vincolare all’invaso. Nonostante ciò – affermano le associazioni – quello della commissione non è stato un lavoro inutile: positive, ad esempio, la priorità data alla messa in sicurezza degli argini a sud di Latisana e la presentazione, per la prima volta, dell’ipotesi di interventi di gestione delle piene immediatamente a monte della zona critica della Bassa Friulana con la valutazione di un canale scolmatore verso la Laguna di Marano. Proposta – fanno notare Legambiente, WWF Assieme per il Tagliamento – che ha ottenuto una valutazione di poco inferiore a quella dello sbarramento con la Traversa a Pinzano, oggi considerata prioritaria ma su cui le associazioni tirano il freno per gli inevitabili e significativi impatti ambientali. Ma più in generale, per le associazioni il lavoro del Laboratorio potrà essere considerato utile solo se si deciderà di rimettere mano al Piano Stralcio per il medio e basso corso: ma non di semplice revisione c’è necessità, sostengono, bensì di un nuovo Piano di Bacino, che prenda il via da una più accurata valutazione dell’onda di piena di progetto e dell’effetto della sistemazione degli argini a Latisana, e valuti l’eventuale esclusione tout court di opere di laminazione a monte. “Riteniamo indispensabile ripartire con un nuovo Piano di Bacino – concludono le associazioni – anche per poter finalmente attivare le procedure di valutazione ambientale oggi esistenti, di fatto mai attivate nell’ambito dell’esperienza quarantennale di ipotesi di interventi, e in recepimento di quanto obbligato dalle direttive europee attualmente in vigore in materia di acque

WWF Friuli Venezia Giulia Via Rittmeyer 6   34134 Trieste

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