Venerdì: ACI; Paperopoli; San Giorgio di Nogaro; Tea for Art; iniziative a Caorle; lucciolata a Pertegada; Lista per Precenicco; Natale a Palazzolo; latisanese premiato

Lucciolata a Pertegada

Domenica 6 dicembre alle 16.30 in Piazza Santo Spirito

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Tea for Art, venerdì 4

Emozioni e Arte al Centro di Psicotraumatologia di Latisana.

Non si può vivere in assenza di emozioni. Ciò che proviamo e sperimentiamo ogni giorno si riflette nella nostra produzione artistica in termini di qualità ed intensità di linee, tratti, colori, movimenti, nel modo in cui usiamo il tempo e lo spazio, eccetera. Per cui l’espressione artistica si propone come un riflesso, una rappresentazione simbolica del nostro mondo interno e delle modalità che solitamente usiamo nel rapportarci alla realtà, sia esterna che interna. È proprio la caratteristica di utilizzare il linguaggio dei simboli, e dunque non solo quello verbale, che rende l’arteterapia un canale privilegiato. L’espressione artistica aggira i meccanismi di difesa e favorisce la libera espressione del proprio mondo interiore, una maggiore autoconsapevolezza e l’attivazione di risorse creative. È infatti più facile parlare di un disegno, di una poesia, di un brano musicale, di un film o di qualsiasi altro prodotto artistico, che parlare di sé.

Nell’ottica di rimettere al centro delle nostre vite e della nostra società le emozioni ed il loro potenziale, il Centro di Psicotraumatologia e Psicologia Integrata ripropone l’iniziativa sociale “Tea for Art”. Come afferma lo Psicologo Clinico e Pedagogista Andrea Neri nel lavoro clinico con la persona, la coppia e la famiglia ci si avvale sempre più di tecniche che permettano l’attivazione dell’emisfero destro del nostro cervello, quell’emisfero che permette lo sviluppo dell’espressività, del canale non verbale, delle emozioni spesso bloccate.

Partendo da queste premesse Tea for Art quest’anno sarà dedicato ai ragazzi delle scuole superiori, ai loro genitori e anche ai molti insegnanti che hanno partecipato attivamente al progetto. Il 24 novembre gli psicologi e psicoterapeuti del Centro sono entrati in alcune classi delle scuole superiori di Latisana (Liceo, Plozner, Mattei). In quella giornata i ragazzi hanno partecipato ad un lavoro individuale sulla potenzialità espressiva delle loro emozioni producendo fra l’altro diversi disegni.

Nel pomeriggio di Venerdi 4 Dicembre presso l’aula di formazione del Centro di Latisana, in Via sottopovolo 49, dalle ore 15 alle 19 ci sarà un momento di restituzione del lavoro svolto dove si darà lettura e valore sia a quanto presentato dai ragazzi sia al ruolo concreto dell’espressività nel mondo emozionale degli adolescenti e degli adulti.

ACI

Da qualche settimana nuova gestione all’Aci di Via A. Gaspari; in bocca al lupo.

… e a Paperopoli, che si dice?

Dopo i tagli, le riduzioni del personale, gli accorpamenti e gli spostamenti e le chiusure, c’è una sensazione negativa per l’Ospedale di Latisana. Ovvio che la gente continuerà a curarsi…… ecco la situazione nella vicina Fossalta di Portogruaro oggi e forse domani….

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Latisanese premiato

Solo un paio di giorni fa, parlando di DADA, lo avevamo citato; ecco ora anche un riconoscimento ufficiale: E’ il ventenne Luca Chiandotto, originario di Latisana, iscritto al III° anno nella classe di Pianoforte del Prof. Flavio Zaccaria al Conservatorio Tartini, il vincitore del Premio pianistico “Maria Grazia Fabris” che ha celebrato quest’anno la sua XI edizione, promossa dalla famiglia Gherbitz con il Conservatorio Tartini di Trieste in collaborazione con il Conservatorio Tomadini di Udine. Luca Chiandotto, classe 1995, ha eseguito brani di F.Chopin, R.Schumann, F.Liszt e A.Scriabin che gli sono valsi il conferimento del premio Fabris da parte della giuria “grazie alla solidita’ strumentale, alla sensibilita’ esecutiva e ad un livello di maturita’ tecnico-interpretativa avanzato”. Il Coordinatore del Premio Fabris e critico musicale Claudio Gherbitz ha rilevato al termine della prova l’alto livello delle esecuzioni prodotte, congratulandosi con gli altri candidati: per il Tomadini Alessandro Del Gobbo e Matteo Bevilacqua, per il Tartini Franco Panizon impegnato accanto a Luca Chiandotto. ( da www.ilfriuli.it )

Natale a Palazzolo

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Lista per Precenicco

Gruppo Consiliare e Coordinamento Comunale Lista Per Precenicco

Lunedì 30 Novembre si è tenuta la seduta del Consiglio Comunale con all’ordine del giorno, tra gli altri punti, l’ASSESTAMENTO GENERALE AL BILANCIO FINANZIARIO 2015, la seconda variazione al bilancio di previsione con l’applicazione dell’avanzo di amministrazione, al pluriennale 2015/2017 ed alla relazione previsionale e programmatica.

Il Gruppo Consiliare della Lista per Precenicco ha espresso voto CONTRARIO e con interventi precisi e puntuali ha contestato il documento proposto dalla Giunta e dalla maggioranza. Intendiamo, in breve, dare conto alla cittadinanza delle nostre principali osservazioni e rilievi formulati nel corso della seduta consiliare.

L’Amministrazione Comunale ha sicuramente agito con superficialità e scarsa determinazione al momento di presentare la domanda di finanziamento alla REGIONE per il piano triennale EDILIZIA SCOLASTICA.

Come risultato è che il COMUNE di PRECENICCO non è stato inserito tra gli Enti beneficiari per il triennio 2015-2017 e quindi NESSUN EURO per le Scuole Elementari e tanto meno per la palestra nuova , che pare essere uno degli obiettivi dell’attuale maggioranza.

La REGIONE ha approvato, in queste settimane, importanti delibere di riparto fondi per le scuole (manutenzioni straordinarie, ammodernamenti, efficientamento energetico, ristrutturazione ecc), ma non c’è ombra del nostro Comune tra i beneficiari!

In compenso, usando fondi comunali pari a circa 19.000 euro, prevedono di fare manutenzione straordinaria per sostituire le luci attuali con quelle al led ed altri interventi. Tutte opere, certamente, finanziabili dalla Regione!

Altra “scoperta” della inerzia di questa Giunta e maggioranza è aver “sprecato” la possibilità di far rientrare la realizzazione delle gradinate del campo sportivo comunale tra le opere inserite nel FONDO VOLANO, autorizzate dalla Regione FVG nella seduta di Giunta Regionale del 27 novembre 2015, limitandosi a fare richiesta “soltanto” per la pista ciclabile di via Latisana, peraltro interamente finanziata dalla precedente Amministrazione, a guida Lista per Precenicco.

E proprio sulla realizzazione della pista ciclabile di via Latisana non è un segreto che vi sia malumore e delusione tra diverse famiglie residenti in quella zona, proprio per la soluzione progettuale adottata dalla Giunta e difesa dal Sindaco, nel corso dell’assemblea pubblica di presentazione dello scorso 21 ottobre, che non tiene conto e non dà risposte alle legittime esigenze di poter far parcheggiare le auto lungo via Latisana.

Il Sindaco, la Giunta e la maggioranza hanno troppa fretta di far partire l’opera per accaparrarsi meriti, che forse non hanno, e non pare vogliano approfondire – in modo determinato – gli aspetti progettuali con gli Enti interessati (Regione – Provincia-Consorzio Bonifica).

Iniziative a Caorle

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Caorle, 13 e 20 dicembre 2015

Caorle di Sapori si terrà a Caorle Domenica 13 e domenica 20 Dicembre presso il Centro Civico in Piazza degli Oriundi addicente al Duomo. Due giornate di degustazioni Eccellenze del territorio ad ingresso libero, gli ospiti potranno deliziarsi dei migliori prodotti eno-gastronomici presenti nel territorio. Il mare ancora una volta risulta fulcro per il territorio circostante. Regalatevi un Divino Natale, venite a Caorle perchè il mare vive sempre!

Caorle per chi la conosce è sempre una bella riscoperta, meglio in inverno a parer mio, che pure ho avuto la “morosa” a Caorle. Per chi non c’è mai stato è questa una bella duplice occasione per visitare il centro storico, viso soprattutto nei fine settimana, e i molti locali tipici aperti anche nella bassa stagione. Se poi ci sono assaggi e degustazioni gratuite…..meglio ancora!

San Giorgio di Nogaro

Venerdì 4 dicembre alle ore 20.30 alla Biblioteca Villa Dora incontro con lo psichiatra Gustavo Pietropolli Charmet e l’antropologo Marco Aime per la presentazione di un libro che denuncia la scomparsa dei «riti di passaggio» nella nostra società .   Adulti che vivono come adolescenti, adolescenti che sembrano già adulti. In un mondo in cui non esistono più i conflitti generazionali, come si fa a diventare grandi?

Un appuntamento da non perdere quello organizzato dal Comune di San Giorgio di Nogaro in collaborazione con l’associazione culturale Nesos, venerdì 4 dicembre alle ore 20.30 presso la Biblioteca Villa Dora. Il tema, di stringente e ricorrente attualità, è già efficacemente sintetizzato dal titolo del saggio che l’antropologo torinese Marco Aime e lo psicanalista e psichiatra veneziano Gustavo Pietropolli Charmet hanno scritto a quattro mani, e che sarà presentato nel corso della serata: La fatica di diventare grandi. La scomparsa dei riti di passaggio, edito da Einaudi. In ogni realtà umana è sempre stato importante evidenziare le differenze tra i giovani e gli adulti. Non a caso, in ogni epoca e in ogni società sono nati riti di passaggio che segnavano la fine di un’età e l’inizio della successiva, e che erano allo stesso tempo una frattura e un segno di continuità all’interno di un quadro sociale condiviso. Da qui le prove iniziatiche a cui sempre sono stati sottoposti gli adolescenti. La scomparsa dei rituali nella nostra società a scandire simbolicamente le fasi di passaggio (servizio militare, fidanzamento matrimonio) corrisponde all’immagine di una società impegnata a negare la fatica e la sofferenza che il crescere comporta. Del resto è un grande rimosso collettivo, il tempo che passa. Come spiega Aime: «la fine delle ideologie e delle grandi narrazioni ha portato a un eterno presente» di cui il passato e il futuro non sono che semplici ancelle. Da qui il mito dell’eterna giovinezza, al tabù della vecchiaia, all’azzeramento delle gerarchie, alla confusione e addirittura all’intercambiabilità dei ruoli all’interno delle famiglie. La scomparsa del padre distaccato e autoritario – ancora presente una/due generazioni fa – ha coinciso non solo con la rinuncia a un modello educativo fondato su regole morali indiscutibili e un regime essenzialmente punitivo (oggi prevale la figura del padre «amico» dei figli, all’insegna di un’indulgenza programmatica), ma anche con la perdita di uno dei riti cruciali nella marcia della crescita attraverso la pubertà: l’uccisione simbolica del genitore. Da quando puntano a farsi ubbidire per amore, racconta Charmet, la relazione con i figli adolescenti è caratterizzata sempre più dalla «ricerca dell’approvazione reciproca e da un’irrinunciabile tenerezza», ma il prezzo è la perdita della frattura generazionale condivisa, la scarsa percezione dei limiti, la fragilità narcisistica come approccio tipico verso il mondo.

Riaffermare la fatica di diventare grandi è, anche, rivendicare la soddisfazione di esserci riusciti. Vale per padri e figli in ugual misura, in questa stagione di famiglie allungate e adolescenze interminabili. Basta perciò delegare le funzioni iniziatiche al mercato dei consumi o al gruppo. Gli autori lanciano questo messaggio forte a tutte le figure adulte di riferimento. Un messaggio romantico e allo stesso modo concreto: i nostri figli hanno ancora bisogno di mentori. A casa e a scuola, dove un gruppo-classe adeguatamente stimolato può diventare alleato della mission educativa. Perché se c’è da cambiare le cose – è la conclusione di Charmet – i giovani non sono annoiati né disorientati. Sono disponibili. Spesso entusiasti.

Marco Aime insegna Antropologia culturale all’Università di Genova, ed è autore di moltissimi saggi, in particolare sul ruolo dei modelli culturali. Gustavo Pietropolli Charmet, già docente di Psicologia dinamica all’Università Bicocca, è responsabile scientifico del Consultorio gratuito per adolescenti e genitori della cooperativa Minotauro, presidente del Centro di aiuto al bambino maltrattato e alla famiglia in crisi. È anche direttore scientifico del Festival della Mente di Sarzana. Dialoga con gli autori Sabina Ramuscello, coordinatrice dell’area minori dell’Ambito Distrettuale di Latisana. L’ingresso è libero.   San Giorgio di Nogaro

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6 commenti su “Venerdì: ACI; Paperopoli; San Giorgio di Nogaro; Tea for Art; iniziative a Caorle; lucciolata a Pertegada; Lista per Precenicco; Natale a Palazzolo; latisanese premiato”

  1. Adriano ha detto:

    Ospedale e punto Nascita…..
    Complimenti ai nostri amministratori per la loro cattiva amministrazione dell oggi e la Pessima del domani !!!!!
    Ricordiamoci al momento del voto !!!!! Con la fermezza e determinazione dovuta !!!!!

  2. Paolo Miotto ha detto:

    Col Consorzio di Bonifica cosa avrebbero dovuto discutere?

  3. passante ha detto:

    Non centra nulla con alcun argomento se non per il fatto che tutto ciò accade a Latisana.

    Capita delle volte di essere senza orologio e di andar di fretta, con il bisogno di sapere che ora sia…

    Qualora ancora la situazione non fosse cambiata, magari sto pomeriggio e io non sapessi allora ignorate di brutto questa email.

    Ma che ora è per gli orologioni siti nelle piazze Latisanesi?
    Forse son fissata con i numeri ma sarà da almeno 2 settimane che l’orologio vicino alla
    Posta indica 12.20 se si va verso S. Michele, e un altro orario se si va verso Latisanotta

    Quello vicino alla Pescheria di fonte Casabella incomincia anche esso a dar segni di squilibrio, seguito a sua volta da quello vicino al marciapiede nelle vicinanze dell’ ingresso per il supermercato Coop…mi pare si salvi solo quello vicino al teatro Odeon.

    Avrei voluto far delle foto, dato che ogni giorno passo per andar a Latisana o per tornar da S.Michele ma ho il cell troppo tarocco e penso che forse non sia la sola a notare queste cose, a meno che nessun altro non abbia la passione per ciò che riguarda i numeri:)

    Credo ci sia davvero un complotto contro chi voglia di conoscere l’ora senza un orologio personale o senza alcuna apparecchiatura hi tech…sapendo che pure il treno non passa mai allo stesso orario…
    Infatti pure le campane del Duomo, avendo bisogno di esser ristrutturate non possono aiutarci per capire se davvero tutti e 4 orologioni pubblici siano funzionanti o meno.

    Certo che almeno 2 volte al giorno essi segnano l’ora esatta:)
    Ma come si fa a saper che ora sia senza chieder a nessuno?
    Forse ascoltando lo scoccare delle ore dei campanili di paesini vicini?

    E se si calcolasse il minimo comune multiplo fra, i numeri associati all’intervallo di tempo che intercorre tra lo scoccare del mezzodì dei campanili di Latisana,(quando funzionerà) e delle frazioni vicine, rispetto al mezzodì universale dei nostri pc web,non si riuscirebbe forse pure a trovare il giorno in cui lo scoccare delle 12 a.m sia sincronizzato con l’ orologio del campanile di Latisana

    Infatti se fate una prova quello di Ronchis è avanti di 5 min circa, quello di Latisanotta di 2 minuti in dietro, quello della Chiesetta di S. Antonio (5 min indietro), quello di San Michele 8 minuti indietro circa…ma pure tutti queste ore sono colpite forse dal morbo che ora sta affliggendo i mega orologioni pubblici…e penso che avranno domani ancora altri strani orari…speriamo che almeno il tabellone luminoso di Crosere, e l’orario digitale ( che attualmente è un ora avanti) adiacenti alle Onoranzi Funebri di via Sabbionera non ci lascino…

    Certo che ci son ben altri problemi più importanti da risolvere che le mie pare sugli orologi di Latisana, ma in genere vedere un orologio guasto e lasciato guasto o senza pile per giorni in genere mi ha sempre dato un senso di abbandono.

  4. il_bacucco ha detto:

    @ passante. grazie per lo spunto, carino e arguto, lo metto anche sul blog.

  5. Terry ha detto:

    carissimo Passante
    l’osservazione fatto sugli orologi posti lungo le ns strade paese dimostra come Lei sia attendo anche alle “piccole” cose che fanno un paese, come i marciapiedi , accessi a Palazzi Comunali , verde , immondizie, lavoro e tanto altro.
    Sono convinta che nessun dei lettori di questo sito farà un commento al suo.
    sa’ perchè ??? Lei non ha nominato ne un partito ne un’altro, non ha tirato in ballo ne Tizio ne Sempronio .Se non ci si mette in mezzo la politica non interessa a nessuno.
    ….forse mi sbaglio, siamo vicine alle votazioni….quanlcuno per un pò fingerà di mettere anche questo nel suo programma non come hanno fatto i suoi predecessori….forse….
    ciao Terry

  6. il_bacucco ha detto:

    @ terry: non essere pessimista…valerio ha mandato una foto… 🙂 la metto stasera

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