Venerdì: sabato da Jermann; Paperopoli; zafferano; Tagliamento, tutti a casa; Halloween; Via del Pescatore; allarme furti; fusione

Tagliamento, tutti a casa.

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Tutti a casa, questo è il pensiero che ricavo dalla lettura della pagina che il Corriere della sera ( vedi foto) dedica a Latisana e al problema Tagliamento. Non ci sono notizie, ma solo una superficiale ricostruzione dei fatti e le opinioni di alcuni esponenti politici e non, interessati al problema, del basso corso e di quello medio. Evidente ancora una volta la contrapposizione tra i due mondi che vivono a fianco del fiume, e il rimpallo di responsabilità. Ma far osservare ad un occhio esterno e critico come quello di un giornalista che scrive sul Corsera, quello che noi abbiamo quotidianamente sotto gli occhi, aiuta. E’ un po’ come l’esempio del marziano, che se viene in zona e guarda la carta geografica, non ha alcun dubbio a chiudere l’Ospedale di Palmanova e salvare quello di Latisana; ecco similarmente la ricostruzione dei fatti, dei 41 milioni euro fermi nel cassetto, delle decine di progetti ( pagati), delle commissioni e del tavoli tecnici che portano tutti, inevitabilmente, a considerare la zona di Pinzano quella dove trattenere l’acqua, porta a fare una considerazione banale, semplicistica ma assolutamente vera. Devono andare tutti a casa, tutti quelli che dal 1965 in poi hanno solo menzionato la parola “Tagliamento” abbinata magari a “promessa, o impegno, o sicurezza o, peggio, popolazione”. Devono andare a casa, vergognandosi delle dilatazioni dei tempi, degli impegni non mantenuti e, davvero sopra ogni altra cosa, del vergognoso scaricabarile che evita sempre e dovunque di trovare un responsabile, un colpevole, uno qualunque che abbia una minima responsabilità. Qui la colpa è di tutti, quindi, di nessuno. Nossignori: dovete andare a casa, tutti a casa, senza stipendio, senza indennità e senza quel briciolo di dignità che vi siete mangiati abbondantemente a tavola per i fatti vostri e sull’altare del Tagliamento sulla nostra pelle. A casa. Punto.

Fusione

Circa ottanta persone, cento in tutto tra presenti e usciti, hanno assistito giovedì sera alla riunione indetta da esponenti del Comune alla presenza dell’Assessore Regionale Panontin per illustrare alla popolazione il tema caldo della fusione tra Ronchis e Latisana e aperta dall’attuale Vice Sindaco facente funzioni di Sindaco Manfredi Michelutto. Non stiamo a ripetere quello che è accaduto, ricordiamo soltanto che il Sindaco Biasutti si è dimesso a causa del comportamento della “sua” ex maggioranza. La serata di giovedì è stata promossa da persone che possono essere ricondotte all’area Lega Nord e PD. Il clima generale era abbastanza orientato per il no, segnatamente nei due interventi di Fabio maniero e di Daniele Galasso; svantaggi pratici e motivazioni politiche le armi degli oppositori. Panontin invece ha difeso l’impianto della legge e ha illustrato quali sono i vantaggi per i comuni che avviamo un processo di fusione e lo portano a compimento. Tra gli interventi latisanesi quelli di Lauretta Iuretig e di Andrea Tognato. Un po’ di rumore quando si è parlato del fantomatico Comitato per il No, non ufficiale, ma incombente sopra Ronchis, altro argomento spinoso la sperequazione numerica dei voti di Latisana e di Ronchis: non conta infatti la volontà, o almeno non solo, ma anche i numeri.

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Via del Pescatore

Davvero non so come mai gli abitanti in Via del Pescatore non hanno mai pensato di sistemare la strada, pubblica o privata che sia; quelli di Via della Cooperazione hanno fatto azioni di protesta e qualche risultato l’hanno ottenuto, qui siamo al dopo guerra. Andiamo con ordine; Via del Pescatore, come si vede nella foto da google, si trova a sud di Pertegada, all’altezza del Ristorante Da Ciutto; la strada non è asfaltata eppure vi abitano decine e decine di famiglie; stradina stretta, buche e poca illuminazione e, quel che è peggio, la strada finisce contro la canaletta. Se un abitante deve andare a Lignano, dico in estate, ok, ma se deve andare a Latisana? Girare a sinistra sulla 354 non è mai semplice, eppure basterebbe fare un ponticello di 6-8 metri e allargare appena la strada per collegarla a Via Forte e quindi a Pertegada e poi a Latisana. Strano che nessuno lo chieda, è una cosa abbastanza ovvia, e se è privata basta intervenire in sintonia con il Comune e cederla.

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Sabato da Jermann

Appuntamento imperdibile per chi ama il buon vino e la buona tavola, sabato alle 12.30 da Jermann, il castello-cantina posto sotto il colle di Ruttars, a mio avviso uno dei dieci posti più belli del Friuli. Ancora più bello in questa stagione con i colori caldi e sfumati dell’autunno e il profumo ancora di vendemmia che in alcuni casi deve ancora ultimare. L’occasione è ghiotta: venti tra le migliori cantine della regione si confronteranno con venti cantine provenienti da tutta Italia, per accompagnare i piatti che venti tra i migliori ristoranti della regione prepareranno davanti agli occhi di qualche centinaio di appassionati. Qui di seguito l’elenco delle cantine presenti. Va sottolineato come, al momento, non ci sia alcuna cantina della zona di Latisana presente in questa sfilata, così come non ce ne sono ai vertici delle guide più prestigiose. Ecco le cantine. Le aziende del Friuli Venezia Giulia: Castello di Buttrio, Castello di Spessa, Di Lenardo, Edi Keber, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Jermann, La Viarte, Le Monde, Livio Felluga, Livon, Marco Felluga, Petrussa, Ronco delle Betulle, Sirch, Venica&Venica, Villa Parens, Vistorta, Zidarich, oltre a Nonino distillerie. Le aziende ospiti: dal Piemonte Cerreto e Vietti, dalla Lombardia Ca’ del Bosco, dal Veneto Romano Dal Forno, dal Trentino Pojer e Sandri, dall’Alto Adige Alojs Lageder, dalle Marche Villa Bucci, dall’Abruzzo Umani Ronchi, dalla Campania Feudi di San Gregorio, dalla Puglia Vinicola Rivera, dalla Sicilia Tasca d’Almerita, dalla Slovenia Burja, Dveripax, Marjan Simcic, dalla Croazia Meneghetti, dall’Austria Knoll Emmerich, J. Heinrich, F.X. Pichler, Tement.

Allarme furti

I 13 comuni dell’UTI si sono riuniti a Latisana assieme a Prefetto e Questore e ai comandanti delle varie forze dell’Ordine per discutere sull’aumento, reale e/o percepito, della microcriminalità, segnatamente dei furti in casa ed in azienda. Non ci sono ricette magiche e serve un aumento delle dotazioni di personale e di tecnologia per contrastare la motivata dilagante rabbia dei cittadini. A fare da megafono ed amplificatore è la rete che, con il massiccio utilizzo dei social segnatamente Facebook, fa arrivare in tempo reale nelle abitazioni fatti e anche paure e minacce di autogiustizia, o ronde, o altre iniziative da tenere sotto controllo.

Halloween

Si avvicina la ricorrenza di Ognissanti e la Commemorazione dei defunti; poi se volete metteteci anche il 4 novembre festa delle Forze Armate, ma poi basta. Mi ricordo ancora di come ci facevano entrare nei carri armati dentro la ex Caserma Radaelli, all’epoca piena di soldati e appunto di queste mostri d’acciaio che stuzzicavano la nostra fantasia elementare, bei tempi. Ora l’incubo si chiama Halloween, ovvero la festa più insulsa e fuori cultura di ogni tempo. Credo sia fortemente sbagliato importare queste pseudo feste, mentre trovo geniale l’idea di Rivignano del Festival della Canzone per i Defunti. A Latisana per fortuna non ha attecchito molto e l’unica zucca che mi piace è quella che si trasforma in gnocchi o zuf; quelle bucate le lasciamo alla serata di Chiopris Viscone.

Zafferano

Forse non tutti sanno che a Flambruzzo c’è una apprezzata coltivazione di zafferano, vero oro rosso della terra. Questo fine settimana a Dardago di Budoia si sono inventati la prima Festa dello Zafferano, che ovviamente non è solo a Dardago o Flambruzzo. Voglio dire che basta poco a inventarsi una cosa, basta solo la voglia di farla, voglia che alla Pro Capoluogo manca totalmente.

… e a Paperopoli, che si dice?

Sabato grandi vini da Jermann; in attesa di iniziative simili anche bella Bassa friulana….

intervista

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Un commento su “Venerdì: sabato da Jermann; Paperopoli; zafferano; Tagliamento, tutti a casa; Halloween; Via del Pescatore; allarme furti; fusione”

  1. danilo bertoia ha detto:

    la serata di giovedì è stata organizzata direttamente dall’Amministrazione Comunale.

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