video poker, ricapitoliamo rapporti dentro e fuori, delfini, calcio, meteo, rete d’imprese, milano e regione,

Ricapitoliamo

Rapporti interni e esterni al Comune. Da un paio di anni abbiamo sviluppato l’amicizia tra Latisana e San Michele, sia attraverso le manifestazioni sportive che attraverso quelle della memoria dei bombardamenti,  e questo è sicuramente un bene e una buona iniziativa; magari da sviluppare anche nella eno gastronomia approfittando delle loro peculiarità (penso a possibili gare culinarie di asparagi tra Gorgo e Bibione (vero Sandro Vignotto)  e penso alle degustazioni di vini friulani e veneti magari in collaborazione con le associazioni operanti – bene – sul territorio – Fermenti Vino in Movimento e Calici di Stelle). Rapporti istituzionali e amministrativi ci sono con Ronchis e Precenicco e Palazzolo, e si tratta di avvii che ancora non coinvolgono la popolazione. Un paio di cose ci vengono in mente: per esempio l’asilo nuovo e vuoto di Ronchis e quello vecchio e pieno di Latisanotta: perché non pensare a una sinergia (vero Andrea Tognato)? Poi la mal gestita strada del vino e dei sapori attualmente in disuso potrebbe ripartire sotto altri aspetti e soprattutto con una gestione privatistica interessata, non politica di facciata. Comunque prima di allargarsi all’esterno con iniziative coinvolgenti, si dovrebbe partire dal territorio comunale; il ruolo della Pro Capoluogo è da ripensare se non è riuscita, come non è riuscita, a farsi accettare dalle frazioni e a essere punto di riferimento per tutti. La scommessa che potrebbe coinvolgere è quella del Palio del Comune, con una sorta di competizione-partecipazione, in chiave sportiva o, meglio, gastronomica, di tutte le frazioni per metterle insieme-contro al fine di farle comunque dialogare. Il passo successivo potrebbe essere quello del Palio della Bassa friulana, con una frazione che rappresenta Latisana con-tro Precenicco, Palazzolo Lignano e Ronchis. Infine, poiché la vocazione economica di Latisana non è ben definita ( i servizi sono a rischio –ospedale, giudice di pace, catasto ecc ecc- mancano le industrie e i negozi calano), l’unico settore a trainare ancora è quello del turismo e della enogastronomia e agricoltura al servizio del medesimo. Allora, provochiamo, perché non andare assieme – sotto Lignano Sabbiadoro? Forse loro non ci vogliono, ma noi avremmo tutto da guadagnarci.

Lettera aperta al Sindaco Salvo Benigno  — segue  -.- clicca  —

legalità sale azzrdo

Gentile Signor Sindaco; sappiamo noi e sanno tutti che “il bacucco” non è molto amato all’interno dell’Amministrazione Comunale, ma essendo Lei anche il mio Sindaco, a Lei mi rivolgo per una istanza che credo possa interessare moltissime persone, in quanto rientra nella sfera etica e sociale dei rapporti tra cittadini e “palazzo”. In molti telegiornali, segnatamente TG la7 e TG3, sono stati trasmessi servizi dal tono preoccupato e accusatorio nei confronti del dilagare delle sale giochi e delle macchinette dei video poker, installate in ambienti pubblici in numero sempre maggiore. Noi, qualche giorno fa, avevamo pubblicato una notizia di una iniziativa di altri colleghi Sindaci tesa a rallentare e regolamentare (se non impedire) il proliferare di queste trappole che sono programmate, legalmente, per far perdere soldi alla gente. E creano dipendenza e problemi, anche grossi, personali e sociali. Spiace constatare, Signor Sindaco, che Lei non ha dato peso alla cosa e come Lei tutta l’Amministrazione Comunale mentre siamo certi che, se il problema per ora non riguarda pesantemente Latisana, esso è un cancro che si insinua e si espande e porterà sicuramente anche da noi riflessi negativi. Ben comprendiamo anche le ragioni degli esercenti che traggono legale (..ma giusto??..) profitto dalle macchinette mangiasoldi, e comprendiamo anche i difensori della libertà di scelta e del libero arbitrio. Si vendono sigarette e alcool che sono egualmente dannosi in certi casi e con certi numeri. Ma si auspicava un segno, un segnale un cenno di attenzione, ancorché svuotato dai poteri della legge, che però indicasse la volontà di codesta Amministrazione Comunale nel difendere i soggetti deboli vittime, consapevoli o meno, di questa malattia. Spiace rilevare totale indifferenza. Certi di aver comunque fatto la nostra parte nell’aver sollevato la questione, confidando che altri possano agire per le loro competenze,  ci rammarichiamo e porgiamo comunque distinti saluti.

Il latisanese bacucco.

Latisana Calcio

Ultimi e retrocessi; non ha fatto un figurone la squadra di calcio del Latisana; ecco la classifica finale

prima categoria

Friuli Venezia Giulia e Milano

milano e friuli

La Regione Friuli Venezia Giulia ha 1 presidente e  49 consiglieri regionali, molto ben pagati; poi ha anche otto assessori; ci sono 4 province, con 4 presidenti e una ventina di assessori. Poi ci sono 218 Comuni, con 218 Sindaci e un migliaio di assessori pagati. Poi ci sono gli enti intermedi con varie forme associative, poi i consorzi, le aster, le comunità e altre società pubbliche. Il tutto per circa 1.250.000 abitanti.

Il Comune di Milano ha 1 sindaco e 12 assessori; il Comune ha 1.300.000 abitanti, più di tutta la Regione Friuli Venezia Giulia.

Dal Comune di Latisana riceviamo e volentieri pubblichiamo

Nasce la rete d’impresa “Adria Blue Refit”.  Prima rete d’impresa di operatori della nautica attiva in Alto Adriatico.  Presentazione sabato 18 maggio 2013, ore 19, Aprilia Marittima.  Il 10 maggio scorso, ad Aprilia Marittima (Latisana – Udine), si è ufficialmente costituita “Adria Blue Refit”, la prima rete d’impresa di operatori della nautica attiva in Alto Adriatico che riunisce le professionalità di eccellenza degli artigiani e dei tecnici specializzati nel campo del rimessaggio e del refitting di imbarcazioni da diporto, a vela o a motore, con scafo in legno o in vetroresina. Scopo principale della rete “Adria Blue Refit”, è dare vita a una strategia capace di attrarre nuovi bacini di clienti, soprattutto esteri, coniugando lo sviluppo di uno dei settori economici trainanti e vocazionali della zona – quello nautico – all’ambiente, al rilancio e alla valorizzazione del territorio, quello che si estende tra Latisana, Lignano e Palazzolo, tra le anse dei fiumi Tagliamento e Stella. La rete d’impresa è una nuova forma di aggregazione tra aziende – soprattutto medie e piccole imprese -, disciplinata dalla Legge 33 del 9 aprile 2009 e successive modifiche, nata in risposta alla particolarità del tessuto imprenditoriale italiano.  Si tratta, di fatto, di un accordo tra più imprenditori dello stesso settore o della stessa filiera, che si impegnano a collaborare insieme per aumentare la competitività sul mercato della propria impresa e di tutte quelle che partecipano alla rete, mettendo in gioco competenza, professionalità, capacità di lavorare in squadra senza rinunciare alla propria specifica individualità.  “Adria Blue Refit” è il risultato di un progetto di innovazione organizzativa capace di raggiungere livelli superiori di competitività e innovazione delle piccole imprese del settore nautico, in risposta alle sfide del mercato in un periodo di crisi economica quale quello odierno che impone uno sforzo di lungimiranza da parte delle aziende e una spinta costante al rinnovamento, prima di tutto strategico e organizzativo.  Il progetto, avviato nell’ottobre del 2011, è stato fortemente voluto dalle imprese, dalle associazioni di categoria Confartigianato e Cna, dal Comune di Latisana e da Ditenave, il Distretto Tecnologico Navale e Nautico del Friuli Venezia Giulia che si è avvalso della collaborazione di Area Science Park-Innovation Network, Centro di Competenza cantieristica & nautica, e della consulenza aziendale di Triboo Management Srl.   “Con la nascita di “Adria Blue Refit” prende vita il primo esempio di costituzione di rete d’impresa del settore nautico nell’Alto Adriatico – commentano con soddisfazione il sindaco di Latisana, Salvatore Benigno, e l’assessore Andrea Tognato -. Dopo un lungo lavoro, costantemente seguito dall’assessorato alle attività produttive, grazie alla collaborazione con Ditenave e alla concreta volontà degli imprenditori del polo della nautica della nostra area, finalmente decolla una nuova forma di aggregazione tra imprese che consentirà di rimanere competitivi puntando sulla qualità e sulla competenza degli artigiani di Aprilia Marittima e non solo. Nello specifico, la rete di imprese fornirà servizi altamente integrati e innovativi per i diportisti con imbarcazioni sia a motore che a vela”.  Il progetto ha comportato una prima fase dedicata allo studio della fattibilità e una seconda di affiancamento delle imprese nell’iter delicato della costituzione della rete. Oggi, tutti i protagonisti  – enti pubblici e soggetti privati – guardano con interesse e soddisfazione alla siglatura del contratto di rete “Adria Blue Refit”, come conclusione della fase progettuale e inizio della fase di operatività sul mercato. Si tratta del primo esempio di rete d’impresa che esprime una coralità e una condivisione d’intenti tra tutti i membri che vi partecipano.  La presentazione di “Adria Blue Refit” si terrà questo sabato, 18 maggio, alle ore 19, ad Aprilia Marittima (Latisana), in occasione dell’inaugurazione della nuova stagione turistica.

Delfini; riceviamo e volentieri pubblichiamo

Delfini a Ronchi

Quarto incontro della storia per il Latisana Baseball e incontro “con la storia” del baseball regionale. Al Gaspardis 2 di Ronchi dei Legionari, infatti, il nove del Presidente Ceretti  ha affrontato la squadra B dei New Black Panthers. Il risultato finale, questa volta, non è del tutto veritiero perché il 17-11 col quale i ronchesi hanno vinto non rispecchia in pieno quello che si è potuto ammirare in campo. La tanta esperienza e grande tecnica di gioco per la squadra di Ronchi contro inesperienza e “spirito libero” da parte dei Delfini. E la tremarella agli scudettati è arrivata più volte durante la gara se si pensa che al terzo inning il manager di casa, la manager Zanetti, ha dovuto effettuare una consultazione col proprio lanciatore e con la difesa interna per cercare di arginare il veemente ritorno in partita dei Delfini. Anche il fatto che sono state schierate le batterie più forti per i blu di casa dimostra che ormai gli azzurri di Latisana sono una realtà che mette in difficoltà tutte le compagini del campionato comprese quelle più blasonate. Sotto un cielo plumbeo che ha visto cadere anche qualche goccia di pioggia nonché l’apparizione di un  maestoso arcobaleno, le due formazioni si sono date battaglia per più di 2 ore di gioco sostenute ininterrottamente dai tifosi al seguito che hanno riempito le tribune e gli spazi adiacenti ( dire che c’erano più o meno 50 spettatori non è falsità).

LA PARTITA

Starting List con l’esordio assoluto in pedana di lancio di Francesco, poi Devid, Luca, Riccardo, Dario, Marcello, Mykola ( altro esordiente ), Speedy e Nicholas. Si parte con qualche minuto di anticipo sull’orario prefissato per evitare di sospendere in corsa la partita a causa della possibile pioggia sempre in agguato di questi tempi o dell’oscurità, e i Delfini ci provano a mettere ansia agli avversari e Marcello, giunto in prima grazie alla base per ball concessa dal lanciatore avversario, che aveva rubato la seconda e poi, prima un lancio pazzo e poi una palla mancata del ricevitore di casa, va a segnare il primo punto della gara. Al cambio tra attacco e difesa, grazie ai precisi lanci del  lanciatore, i latisanesi ottengono due eliminazioni ma, nonostante tutto, commettendo due ingenuità difensive, consentono agli avversari di passare il piatto di casa base per 4 volte. Parziale al termine del primo inning di 4-1 per Ronchi. Senza paura i Delfini provano da subito ad accorciare le distanze riuscendo solamente a sfiorare la segnatura lasciando due corridori in base. L’attacco di casa non perdona e, grazie ancora ad una svista della difesa, che non dà una mano concreta a Francesco, Latisana subisce altri 4 punti che portano il punteggio dopo un terzo di gara sull’8-1 per Ronchi. Ma è da qui in poi che la musica cambia. Col susseguirsi degli arrivi in base, i corridori di Latisana provano a rimontare con le rubate e lo schema funziona a tal punto che, uno dopo l’altro, arrivano due punti. Primo tangibile segno di vera paura per i New Black Panthers B, con la già citata conferenza tra allenatrice e tutti gli interni. Il tentativo di fermare la rimonta dei Delfini non riesce perchè, grazie alle  “ballerine” ripetute ci sono ancora 2 punti che portano il punteggio 8-5 per Ronchi. Cambio di batteria con Marcello che rileva un eccellente Francesco che a sua volta va a ricevere al posto di Devid. Avvio tentennante del giovane pitcher latisanese che, non supportato nel migliore dei modi da una difesa distratta (battuta alta in diamante che cade con conseguente punto subito), di punti in totale ne prende 4 facendo prendere il largo ai padroni di casa che vanno a condurre a metà gara per 12-5. Breve conciliabolo tra giocatori e tecnici e gli azzurri tornano a volare. Con molta sagacia tattica, approfittando di basi per ball, colpiti e distrazioni difensive nonché di alcune battute valide anche se non molto lunghe, riescono a portare gli attaccanti in posizione punto e di punti ne entrano addirittura 4 facendo vedere i sorci verdi agli avversari e al loro staff tecnico che non riescono più a trovare la strada della tranquillità nel gestire la partita. Ma, grazie ad una lunga valida del  mancino ronchese che frutta tre basi, ed al successivo lancio pazzo del lanciatore azzurro, lo stesso andava a timbrare il tredicesimo punto dei locali che, però, altro non facevano perché Marcello otteneva 3 strike – out (eliminazione del battitore al piatto di casa base) uno dopo l’altro facendo terminare l’attacco dei ronchesi.  Il tabellone del Gaspardis 2 diceva 13-9 per i New Black Panthers  B. Avevamo ridotto sensibilmente le distanze ed eravamo a -4 dai Campioni d’Italia sul loro campo! Ronchi quasi ripreso, missione superlativa! Adrenalina che sale in vista del rush finale e cambio di batteria anche per i locali che, visto il momentaccio, si affidano ai più esperti cercando così di allontanare gli spettri di una possibile Waterloo. Il quinto attacco dei Delfini  viene rallentato dai precisi e potenti lanci del lanciatore avversario e a referto annotano solamente 1 punto andando così più vicini ai NBP B. Ronchi a -3! Qualcosa di incredibile ma vero! Entrano Ninja per Nicholas e Aron per Mykola (molto positiva la sua prova se si pensa che era al suo esordio). Si opta per far continuare a lanciare Marcello ma, dopo solo 2 battitori affrontati si capisce che è meglio cambiare vuoi per qualche lancio molto impreciso, vuoi anche per la stanchezza subentrata, vuoi per il 14° punto subito dai nostri, e così tocca a Devid chiudere dalla pedana di lancio con Marcello che va a ricevere. Qualche titubanza del pitcher e della difesa per aver dato tutto quello che potevano fa sì che Ronchi faccia altri 3 punti portando il risultato sul 17-10 chiudendo matematicamente l’incontro che prosegue con l’ultimo assalto azzurro che ha solo l’unico obiettivo di contenere lo svantaggio e Francesco va a punto ma, per un malinteso tra Marcello ed il suggeritore di terza, lo stesso viene eliminato dal ricevitore avversario e questa volta cala definitivamente il sipario su questo epico incontro col finale di 17-11 per i New Black Panthers B.

Se qualche ingenuità di troppo in difesa è stata sicuramente commessa, l’ottima performance in attacco e soprattutto l’aggressività dimostrata nel conquistare le basi su rubate, ripetutamente richieste dai tecnici, e andate sempre a buon fine, il fatto che tutti hanno cercato di battere e non sono rimasti solo a guardare i lanci degli avversari, l’aver ottenuto qualche battuta valida anche se non particolarmente lunga, gratifica e molto i continui sforzi profusi da dirigenti e tecnici per arrivare, prima possibile ad ottenere quella seconda vittoria che è nell’aria. I Delfini  rimangano coi piedi ben piantati per terra se vogliono arrivare a questo e ad altri prestigiosi traguardi e non è assolutamente vero che tutte le sconfitte sono uguali. Quelle patite ad opera di Cervignano e Azzano X, ad esempio, non sono state ancora digerite mentre quella di Ronchi restituisce una squadra che non si fa intimorire da nessuno e capace di stupire al punto di far venire la tremarella anche a coloro i quali portano lo scudetto sulla spalla.

Un plauso particolare ancora una volta a tutti i tifosi latisanesi, che ricevono complimenti su complimenti ad ogni trasferta per essere sempre molto numerosi al seguito dei loro mini campioni e per il trattamento che riservano loro sia durante le partite con incitamenti e tifo che non ha mai fine e anche alla fine rifocillandoli per bene.

Aggiornamento Meteo

A tarda serata allagamenti e strade chiuse nel pordenonese; corsi d’acqua esondati; nulla ancora di preoccupante fino a adesso per il Tagliamento.

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8 commenti su “video poker, ricapitoliamo rapporti dentro e fuori, delfini, calcio, meteo, rete d’imprese, milano e regione,”

  1. Pitacco ha detto:

    egr. bacucco macosa stai dicendo ,che dovremmo andare sotto lignano non ti ricordi che pochi anni fa un consigliere comunale arringava la popolazione che dovevamo riprendersi lignano . scopri tu chi era l’allora consigliere

  2. il_bacucco ha detto:

    no..no…troppo pericoloso…………

  3. daniele ha detto:

    Credo che del Latisana calcio ci si ricordi solo quando le cose vanno male.
    Nessuno dei latisanesi presenti a vedere una partita, solo nelle poche occasioni importanti e li solo a gufare.
    Esprimo il mio piu’ grande ringraziamento a quei pochi dirigenti, che remando contro tutti e tutto son riusciti a tenere a galla il calcio a Latisana anche se son retrocessi in 2 categoria.
    E vorrei anche ricordare che realtà locali vicine a Latisana purtroppo son retrocesse anche loro o sono nei play out con disponibilità finanziare differenti da quelle del Latisana calcio.

  4. Giulia Deprosdocimo ha detto:

    A titolo di completezza:
    Comune di Milano: Superficie 181 km quadrati (circa)
    Friuli Venezia Giulia: Superficie 7845 km quadrati (circa)

    Dipendenti:
    Comune di Milano: 16097 (dati 2010)
    Friuli Venezia Giulia (Pubblica amministrazione) 16.036 (dati 2009)

    In più c’e’ da considerare le competenze e quindi la “gestione” politica che il FVG ha e il comune di Milano no, come per esempio Salute, Università,…

  5. il_bacucco ha detto:

    ..veramente abbiamo altri dati……… ecco una breve, doppia ricerca su internet…
    di Marco Ballico TRIESTE L’esercito dei dipendenti pubblici del Friuli Venezia Giulia perde qualche arruolato. Precisamente 298, passando dalle 85.239 unità del 2008 alle 84.941 (il 55% donne) del 2009. I più pagati, in un quadro di costi complessivi che sfiora i 3 miliardi di euro (+2,5% rispetto all’anno precedente), sono i magistrati: 130.605 euro all’anno. I più ”fortunati” sono invece i lavoratori del comparto unico: i 3mila regionali guadagnano quasi 3mila euro in più dei colleghi del resto d’Italia, i comunali quasi 1.500.
    ………………………
    di Francesco Brollo

    Ogni 14 abitanti del Friuli Venezia Giulia, uno è dipendente pubblico. Lo scrive oggi il Gazzettino, che riprende un’analisi pubblicata lunedì sull’inserto economico del Corriere della Sera. Il servizio sul quotidiano udinese, che parla di numeri anomali e sproporzionati, evidenzia la portata del pubblico impiego, con particolare riferimento ai dipendenti regionali, che sono 3080, pochi meno dei 3400 della Lombardia, regione che ha 8 volte il nostro numero di abitanti.(farebbe circa 90.000)….
    ………….
    comunque accettiamo la discussione, l’importante è che se ne prenda coscienza…..

  6. marco ha detto:

    il gatto aveva gia parlato di video poker

  7. marco ha detto:

    il gatto aveva già parlato di video poker.

  8. Giulia Deprosdocimo ha detto:

    Gentile Bacucco,
    i dati da te riportati sono corretti ma anche i miei 😉

    cioe ci sono 85000 dipendenti pubblici ma di questi solo 16000 di pubblica amministrazione.
    (sono esclusi cioè per esempio gli insegnanti).
    ciaoù

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