Vino, natura e turismo: Latisana può crescere in questo settore

Puntare sul turismo, ma come?

La serata di “Calici di Stelle” organizzata domenica 8 agosto mi porta oggi a parlare di vino e turismo, ovvero di quel che potrebbe essere lo sviluppo di questa parte del territorio della Riviera Friulana. Le manifestazioni che vengono organizzate in questo comune, siano esse del capoluogo che delle frazioni, richiamano gente, hanno abbastanza successo e portano indubbiamente dei vantaggi.

 

 

Merito va dato a chi si dà da fare per organizzare queste  serate, fatte di molto volontariato e di impegno e di spese. La promozione del territorio deve però avere alla base un “prodotto” che sia spendibile e che richiami gente e che si monetizzi poi in vendite di beni e di servizi. Il progetto, nato bene e morto male, di “Vino a Sapori” era strutturalmente simile alla Strada del Vino di Aquileia, al Progetto Terre di Aquileia e simile anche alla nuova Strada del Vino dei Colli Orientali, da Tarcento a Cividale  e a Corno di Rosazzo, che l’assessore provinciale Daniele Macorig sta spingendo e promuovendo. In verità la Provincia ha anche auspicato che la spinta data dalla pista ciclabile Aquileia-Grado, porti concretamente a collegare le aziende agricole di quella parte con quelle della parte occidentale della “Bassa”, ovvero Carlino, Marano, Muzzana, Palazzolo, Precenicco ed appunto Latisana con Lignano Sabbiadoro. Quello che sarebbe importante, è aumentare di moltissimo il concetto di qualità applicata alla struttura e azienda agricola e vinicola; non sto entrando nel merito dei prodotti (ortaggi, frutta, vino, bottiglie, latte, formaggi, salumi ecc ecc), ma delle strutture del servizio e della ospitalità che devono accompagnare, anzi, accogliere il turista. Nella foto un bel esempio: si tratta della azienda agrituristica Cà di Volpe Antico Granaio, a Saciletto di Ruda: un posto stupendo.

Molto spesso un prodotto gastronomico guadagna moltissimo dalla presentazione, dal saperlo spiegare, dal fare degustazioni, assaggi, dallo spingere per serate a tema, confronti, corsi, lezioni, spiegazioni e la presenza del titolare, o comunque del responsabile della commercializzazione, agevola e preme sulla leva commerciale. Se poi si aggiunge un discorso di qualità intrinseca la cosa decolla da sola. Mi piacerebbe che fossero le aziende stesse a chiedere all’Ente Pubblico, Comuni e Provincia, di realizzare un percorso ciclabile da Latisana a Lignano Sabbiadoro, doppio, sia sopra l’argine del Fiume Tagliamento, sia dalla parte opposta, a ridosso del Fiume Stella, ed inoltre si dovrebbe dare una svolta “forte” al discorso Vino e Sapori. Così com’è non serve a nulla. Turismo, gastronomia e vino possono essere un settore trainante, così come già lo è quello della nautica, e, visto che di industrie non è il caso di parlare, meglio puntare sulle cose che sappiamo fare, bene, e che si possono fare ancora meglio, il vino soprattutto.

p.s. :

Nella presentazione di Calici di Stelle viene proposto un abbinamento cibo-vino di Refosco dal peduncolo rosso con il patè di fegato (d’oca immagino): io vedrei molto meglio un Ramandolo o un Picolit! ..De gustibus…..

Il Bacucco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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