Zelkova, palo e traffico; la Regione contro il Comune.

Oggi tre brevi notizie, legate ai fatti che accadono a Latisana.

Rimandiamo a domani o dopo domani (c’è ancora tempo) la notizia v.m. 18 anni e andiamo sulla cronaca. Ricordate la grande Zelkova caduta nel campetto dell’oratorio il 16 gennaio 2008? Era uno dei simboli di Latisana e venne giù schiantandosi senza fare grossi danni e feriti, per fortuna. Penso ancora adesso a cosa sarebbe potuto succede se quell’enorme albero fosse caduto sulla statale all’ora di punta…..brrr. Quindi di chi è la colpa se l’albero è caduto? Del tempo?? O del Comune di Latisana?

 

 

Bella domanda, sarà il Giudice a dare la risposta. Il Giudice? Si proprio il Giudice…..la Regione Friuli Venezia Giulia ha promosso un atto di citazione per concorso di responsabilità in merito al famoso schianto; secondo la Regione, che difende la pianta monumentale, sarebbero stati i lavori di potature degli alberi del giardino pubblico, fatti nei due anni precedenti, a creare le condizioni per la concausa del crollo. Chissà se era di questo che parlava la Sindaca Micaela Sette durante la recente visita del Presidente Renzo Tondo. Ovviamente il Comune non ci sta e annuncia di resistere dando mandato a un legale di difendere il Comune stesso. Bello però: cade un albero, la Regione “denuncia” il Comune e la causa sarebbero le potature. Chissà come andrà a finire.

Seconda notizia: il traffico; si annuncia un periodo di passione per chi attraversa il centro di Latisana; a causa dei lavori di completamento delle fognature, quei grossi tuboni già visti in Via Caterina Percoto e zona Stazione, il traffico subirà delle deviazioni, con la chiusura prima parziale e poi totale del tratto di statale dall’Odeon a Pascotto; conseguentemente i traffico verrà dirottato su Viale Stazione con probabili code nelle ore di punta. Un lavoro che andava fatto per evitare che con l’ennesima violenta pioggia la zona andasse sotto acqua come troppe volte accaduto.

Infine il palo. Il famoso palo di Via Isonzo zona Bergamin è scomparso, nel senso che proprio non c’è più; non è stato spostato come qualcuno credeva, e nemmeno è stato abbattuto come era molto probabile; semplicemente è stato rimosso, levato, trapiantato, insomma il palo è vivo, ma non vive più in Via Isonzo. Lunga vita al palo e bravi quelli che lo hanno levato.

Il Bacucco on the road

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